In questi casi il condizionale è d’obbligo. Il Sassuolo (dopo la sconfitta di ieri in casa della Roma per 3-0) avrebbe deciso di intervenire. Alberto Aquilani e la separazione potrebbe essere ufficializzata già nel corso della giornata. Secondo quanto appreso dai colleghi di SassuoloNews.net, la società neroverde ha maturato la convinzione che serva una svolta immediata, sfruttando la sosta per le Nazionali prima della ripresa del campionato contro il Genoa.
Troppi gol incassati e le parole del tecnico a Sky dopo la gara di ieri
La riflessione, per la verità, era cominciata già dopo la sconfitta interna con la Fiorentina. venerdì dell’altra settimana. Ma il club aveva scelto di concedere ancora fiducia all’allenatore, aspettandosi però una risposta a Roma, che che non è arrivata. Di fatto, il quinto ko consecutivo ha aggravato una situazione già molto delicata. on un Sassuolo non vince dal 13 settembre, ed ha raccolto un solo punto nelle ultime sei giornate e soprattutto ha mostrato una progressiva involuzione sul piano del gioco, della solidità e della capacità di reagire agli episodi negativi. A questo si aggiungono le 29 reti incassate nelle prime undici giornate, che rappresentano inoltre uno dei peggiori dati difensivi della storia della Serie A a questo punto del campionato e le parole dello stesso Aquilani a Sky dopo la gara di ieri: “Si è spenta la luce e non mi aspettavo così poco.C’è poca personalità, poco coraggio. In stadi così devi averli e oggi non ho visto nulla di tutto ciò. Mi spiace perché dalle qualità di questa squadra mi aspetto di più. Il responsabile sono io che faccio le scelte, e in questo momento sto vedendo molto poco. La forza per salvare il Sassuolo devo trovarla perché è il mio lavoro e c’è anche la dignità nella vita: non si deve sfuggire ai problemi. Stiamo lavorando sulla testa più che sul campo, perché c’è fragilità mentale, è un deficit evidente. Se sento la fiducia della società? L’ho sempre sentita ma è ovvio che vengo giudicato dai risultati, che oggi non mi premiano. Mi metto in discussione ma c’è da parlare di parecchie cose, perché devono cambiare parecchie cose”. Ma probabilmente senza di lui dalla prossima gara.
I possibili successori in caso di esonero
Secondo voci insistenti il nome in pole position per ereditare la panchina di Aquilani, sarebbe Roberto D’Aversa, reduce dalla un’ottima esperienza al Torino la scorsa stagione. Un altro nomeè quello di Vincenzo Montella, il quale è passato dall’essere un eroe in Turchia (per aver riportato la Nazionale al Mondiale dopo oltre 20 anni) e poi essere allontanato dopo una Coppa del Mondo pessima a cui è seguita un altro flop in Nations League. A loro si aggiunge anche quello di Francesco Calzona, che piace sia per il suo passato internazionale che la gestione del gruppo. Di fatto sono ore frenetiche per individuare sia il profilo giusto, sia per trovare l’intesa economica.



Per quanto poteva risultare “scarso” , l occasione di Kevin di ieri , Borrelli l avrebbe messa dentro ad occhi chiusi . E qui arriviamo ai nodi al pettine , hai preso due mummie ( Carlos e nzola ) e hai liquidato a cuor leggero Borrelli e Belotti ( non ritenuto idoneo fisicamente) . Ma questi errori enormi di chi sono , del ds o del carissimo presidente , o dell allenatore ? Con un attaccante vero , avremmo almeno 4 punti in più
CAPRILE, LA SFORTUNA E POCO CINISMO CI BATTONO! C’è rammarico, perché la prestazione è stata fatta, ma per dare un giudizio a questa sconfitta facciamo parlare i numeri. Per farvi capire, il Frosinone ha effettuato ben 29 tiri, di cui 20 nell’area di rigore e di questi solo 9 giunti in porta. Purtroppo non è bastato, perché poi il pallone doveva superare Caprile, che ha parato anche l’impossibile, e dove non è arrivato lui ci si è messa quella maledetta traversa presa da Cichella. Ai padroni di casa, invece, è bastata un’unica occasione su 4 conclusioni totali a rete per… Leggi il resto »
I sedici punti che abbiamo sono frutto dello stesso atteggiamento d’ieri. Lo spettacolo lo fanno gli avversari. Il risultato è l’obiettivo del Cagliari.
Il Frosinone perde immeritatamente contro un Cagliari che ha affrontato la gara , in grande emergenza, come una piccola affronta una grande: catenaccio e contropiede. Grazie ad un gol della domenica (del sabato) di Adopo vince la partita . I ragazzi di Alvini, privi di Raimondo e del suo pressing forsennato, come al solito, fanno la partita e creano molto, nonostante gli spazi strettissimi, senza essere particolarmente pericolosi nel primo tempo. Nel secondo tempo Tchato al posto di un ammonito Bracaglia . Il copione non cambia: i gialloazzurri in costante proiezione offensiva, Birligea cerca spazi che non trova, Kvernadze, oggi… Leggi il resto »
Ruffiano, torna a cuccia
Inf.ame di me.r.da tuo padre quel giorno non ha usato preservativo, il pessimo risultato è che ne è venuto un verme come te
Abbi pazienza ho la terza elementare, sono un incolto
Non clonare il mio nome pezzo di me-rda
Vai al circo multinick buffone
🤣🤣🤣