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Serie A, le gare del pomeriggio: tris della Juventus all’Udinese, Atalanta battuta a Bologna. Milan-Sassuolo 0-0

La squadra di Sarri mette in mostra un Ronaldo ritornato ai suoi grandi livelli. La squadra di Mihajlovic regola i bergamaschi ancora in festa per la Champions

Archiviate le prime quattro gare del sedicesimo turno con le vittorie di Brescia, Parma, Genoa e lo spettacolare 3-3 tra Hellas Verona e Torino, in attesa dei tre posticipi, alle 15 si sono giocate altre tre gare della sedicesima giornata. Ecco come sono andate:

JUVENTUS-UDINESE 3-1. Parte forte la squadra di Sarri, che al 9’ sigla il vantaggio con Ronaldo (al suo quarto gol consecutivo) che batte al volo Musso, al volo di collo destro. Dominano i bianconeri di casa, vicini al raddoppio con Higuain al 12’e Dybala (che poco dopo si vede annullata dall’arbitro Pasqua la rete per un tocco col braccio) al 16’. Dodici minuti stupendo doppio dribbling di Dybala che imbecca Ronaldo in area avversaria e susseguente appoggio per Higuain, il cui destro potente, dai sedici metri, viene deviato in angolo da un grande intervento di Musso. Che sette minuti dopo deve raccogliere la sfera dal sacco per la seconda volta, ancora sulla rete di CR7 sull’assist di Higuain, con un sinistro di prima intenzione, da oltre quindici metri. Prima dell’intervallo (45’) Bonucci realizza il 3-0 sulla sponda di Demiral con un perfetto colpo di testa dall’interno dell’area piccola.

Il secondo tempo si apre sulla falsariga del primo tempo, ovvero la Juventus a dominare e graziare la compagine di Gotti del quarto gol al 6’ con Dybala, il cui tiro tocca la base alta della traversa. Un minuto dopo (7’) Demiral salva su Lasagna, pronto a siglare.  In successione giungono poi la parata di Buffon su Lasagna imbeccato da Nuytinck al 10’, il colpo di reni di Musso che evita il 4-0 sull’angolo battuto da Dybala al 14’ e due minuti dopo il tiro non preciso di Higuain. Al 23’ Bonucci salva ancora sull’unico che ancora non molla: ovvero il solito Lasagna. Buffon grande protagonista della seconda parte della contesa. Dice no infatti prima (29’) sulla respinta con i pugni all’ennesima battuta di Lasagna, quindi un minuto dopo sul destro a giro al limite di Fofana. Infine, 49’ gol della bandiera di Pussetto con un destro all’angolino basso che batte Buffon.

BOLOGNA-ATALANTA 2-1. Al 4’ Orsolini, serve Poli, che si trova deviata la conclusione a botta sicura destinata ad insaccarsi. Gli orobici si rendono pericolosi al 6’ al termine di un fraseggio Malinovskyi-Pasalic, col primo che riavuta palla manda alto, e al 9’  dallo stesso numero 18 che impegna Skoruopski. Ma a portarsi in vantaggio è  la squadra di Mihajlovic al 12’ con Palacio, al termine di un’azione nata da ripartenza e dopo il palo colpito con un sinistro da Orsolini, che trova lesto l’ex Genoa a insaccare. Al 30’ i felsinei non sfruttano la chance per raddoppiare con lo stesso Palacio, il quale calcia alto il suo destro dopo il passaggio perfetto, da parte di Dzemaili. Prima dell’intervallo (41’) arrivano prima l’occasione clamorosa di Pasalic, che (completamente lasciato solo) spara incredibilmente alto, quindi due minuti dopo ma dall’altra parte del campo, Sansone serve Palacio, che però sbaglia il controllo tutto solo davanti a Gollini e grazia la squadra di Gasperini.

Al 45’ il portiere atalantino salva con uno strepitoso intervento sul destro a giro verso il secondo palo di Palacio, un 2-0 che sembrava certo, che (dopo la parata di Gollini ancora su Palacio al 6’ della ripresa) arriva al minuto 8’: cross di Tomiyasu per Poli, il quale fa partire un grandissimo colpo di testa sul secondo palo, che fa esplodere nuovamente il Dall’Ara. Gara però viva. L’Atalanta accorcia al 15’ con Malinovski che, agganciata la palla da uno stupendo assist di Barrow, segna con un sinistro in mezzo alle gambe del portiere avversario. Gli ospiti vogliono il pareggio, negato da un super intervento di Skorupski al 23’ su Barrow, poi altra parata da applausi convinti sempre sul gambiano che, dopo aver scambiato con Muriel, fa partire la sua velenosa battuta. 33’: ennesima respinta del portiere del Bologna, severamente impegnato da Malinovski, poi Barrow manda fuori.   Cosa che si ripete al 42’. Già ammonito, Danilo rimedia un rosso al 44’, lasciando in 10 il Bologna. Un minuto dopo Djimsiti stacca di testa, ma fallisce il 2-2.

MILAN-SASSUOLO 0-0. Davanti a tanti ex presenti a San Siro per la grande festa dei 120 di storia del club, la squadra di Pioli rischia di andare sotto dopo 8’ con Caputo che spara alto da ottima posizione, sul suggerimento di Marlon. Risposta rossonera che arriva con Bonaventura al 13’ , ma palla respinta da Pegolo (al rientro in campo dopo l’infortunio) poi tutto vano perché al momento del tiro Calhanoglu è in fuorigioco. Al quarto d’ora provvidenziale intervento di Donnarumma sul tiro destinato ad infilarsi, da parte di Boga. Col passare dei minuti cresce la manovra della squadra di casa, che al 31’ si vede annullare dal Var la rete di Theo Hernandez, per un precedente fallo di mano in area da parte di Kessie. Dieci minuti dopo errore grave di Bennacer che, a campo aperto dopo la palla persa da Magnanelli supera Pegolo, ma poi si attarda a tirare favorendo il rientro di Berardi che salva i suoi dalla rete che sembrava certa.

Al 3’ della ripresa Caputo offre palla a Boga, che cerca di superare con destro a giro Donnarumma, che termina fuori d’un soffio.  Al 7’ Pegolo è decisivo su Donnarumma, un minuto dopo il portiere si ripete su Piatek. Pioli inserisce Paquetà per Kessie (11’) e il neo entrato impegna il portiere degli emiliani  alla respinta con i piedi. Ci prova (13’) anche Calhanoglu con un rasoterra dai 20 metri termina a lato di poco. Insiste il Milan alla ricerca del gol, che Paquetà non trova al 24’ con un sinistro fatto partire dopo un errore da parte di Kyriakopoulos e, un minuto dopo, con un altro importante intervento di Pegolo su Calhanoglu prima e soprattutto sul tap-in ravvicinato calciato da Bonaventura.  Al 32’ altra deviazione col sedere di Locatelli, sempre sulla battuta da parte Impatto forte di Rafael Leao, mandato in campo da Pioli la posto al 33’. Prima al 38’ colpisce la traversa, quindi il palo al 42’, con in mezzo il salvataggio con i piedi di Donnarumma sul tiro di Traorè.

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