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I 47 anni di Sant’Antonio

È il 14 aprile 2006: Antonio Chimenti diventa per tutti i tifosi rossoblu Sant’Antonio da Bari. Infatti al tredicesimo minuto della ripresa di Cagliari-Juventus il portierone pelato neutralizza di piede un vergognoso calcio di rigore assegnato ai bianconeri da un certo Ayroldi di Molfetta, consentendo ai rossoblu di mantenere il vantaggio procurato da un altro penalty, quello di David Suazo. Scellerata la scelta del campione Alessandro Del Piero di tirare centralmente la massima punizione al cospetto dell’ex compagno, ma pure eloquente l’espressione che lo stesso portiere rivolge al tecnico bianconero Fabio Capello subito dopo la parata che fece esplodere il Sant’Elia.

Questo è forse l’aneddoto più bello dei sedici mesi trascorsi da Antonio Chimenti in Sardegna. Portato nel gennaio 2006 dal presidente Cellino grazie ad una “cortesia” dell’amico Luciano Moggi, fu gettato subito nella porta di un Cagliari disperato che con la guida di Nedo Sonetti doveva tentare una clamorosa rincorsa salvezza dopo un tremendo girone d’andata e l’avvicendamento di Tesser, Arrigoni e Ballardini sulla panchina rossoblu. Alla fine salvezza fu ed il sodalizio cagliaritano che pote’ festeggiare anche grazie alle prodezze del poritere 34enne.

La stagione successiva arriva Marco Gianpaolo che non ha particolare stima del numero 25 ed è solo grazie ad un infortunio alla spalla sinistra occorsogli durante una trasferta ad Empoli se può schierare in porta il suo pupillo Fortin. Il buon Antonio non si perse d’animo: con forza si riappropria del ruolo di titolare, accompagna la squadra ad un’altra salvezza e riesce pure a parare altri due rigori: allo specialista Massimo Oddo e a Luca Toni. Prodigiosa la prodezza, sempre di piede, sul penalty del centravanti della Fiorentina. Al termine della stagione Cellino accontenta il suo allenatore a scaricare il portiere.

Oggi Antonio Chimenti, per tutti sempre e solo Sant’Antonio da Bari compie 47 anni. Ha sempre la sua pelata ed è un prepara altri portieri a diventare bravi come lui. O meglio, santi come lui.

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