Il calcio italiano perde una delle sue figure più rappresentative. Sandro Mazzola è morto all’età di 83 anni, lasciando un segno indelebile nella storia dell’Inter e del calcio nazionale.
Il club nerazzurro ha ricordato l’ex capitano con un lungo messaggio pubblicato sul proprio sito ufficiale, stringendosi alla famiglia insieme al presidente Giuseppe Marotta, a Javier Zanetti, Cristian Chivu, alla squadra e a tutto lo staff.
Dall’esordio alla Grande Inter
Figlio di Valentino Mazzola, scomparso nella tragedia di Superga quando Sandro aveva appena sei anni, Mazzola entrò giovanissimo nel mondo nerazzurro. L’esordio in prima squadra arrivò nel 1961, dando inizio a una carriera destinata a entrare nella storia.
Mazzola divenne infatti uno dei protagonisti della Grande Inter di Helenio Herrera, conquistando trofei e vivendo alcune delle pagine più memorabili della storia del club. Tra queste spicca la finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid, nella quale realizzò una straordinaria doppietta.
Numeri e trofei di una carriera straordinaria
In 17 stagioni con la maglia dell’Inter, Mazzola ha collezionato 565 presenze e 158 gol, mettendo in bacheca quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
A livello individuale, nel 1965 si laureò capocannoniere della Serie A, mentre nel 1971 arrivò al secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro.
Il legame con l’Inter non si è mai spezzato
Terminata la carriera da calciatore, Mazzola continuò a essere protagonista all’interno del mondo nerazzurro, ricoprendo anche incarichi dirigenziali e quello di direttore sportivo.
Il rapporto con l’Inter è rimasto vivo fino agli ultimi anni. Di recente aveva fatto visita ad Appiano Gentile, incontrando Lautaro Martinez e i suoi compagni.
“Essere ricordato come un bravo uomo”
Nel messaggio d’addio, l’Inter ha scelto di ricordare anche uno degli ultimi desideri espressi da Mazzola: “Essere ricordato come un bravo uomo”.
Una frase che racchiude il saluto del club a una delle figure che più di ogni altra ha contribuito a costruire e rappresentare la storia nerazzurra.
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Ci lascia una roccia della storia del calcio italiano, lo ricordo come una perla della nazionale quando la si poteva considerare tale. R I.P
Ho avuto la fortuna di poter vedere il calcio di quegli anni e poterlo vedere dal vivo , infatti la mia prima partita allo stadio fu proprio un Cagliari -Inter 2-1 nel 72, Bonimba, Riva, Brugnera e devo ammettere che a quei tempi per via di Bonimba simpatizzavo per l’Inter (occhio non ho scritto tifavo) cosa che adesso non farei neanche se mi pagassero. RIP Sandrino i tuoi dribbling sono una legenda e salutaci tanto Gigi.
Che foto: Benetti ,Mazzola,Riva💪R.I.P Sandro Mazzola
Ho ammirato la sua tecnica e la sua saggezza.
Cellino lo chiamò come direttore sportivo ma subito dopo rinunciò per divergenti vedute.
Per la verita’ fu Mazzola a non rispettare l’ accordo verbale per accasarsi al Torino Anche se non sarebbe il giorno opportuno per ricordarlo .
Assolutamente no.
Sono andato a ricontrollare.Fece il consulente di mercato per Cellino per qualche settimana nel 2000. Lascio’ poi per andare al Torino.In dichiarazioni successive parlo ‘ di divergenze ma dichiaro’ che poi si penti’ d’ aver lasciato.
Un altro grandissimo ci lascia. Buon riposo Sandro, campione e uomo vero.
Mazzola un altri immortale del calcio, perché l’immortalità alla fine sta nel ricordare le gesta di qualcuno, e il suo nome mai dimenticato.
Rip Sansro ora starai nuovamente al Filadelphia tenuto per mano con papà Valentino.🙏🙏
Va via un altro dei grandi calciatori che hanno fatto la storia del calcio Italiano, ciao Sandro saluta il ns Gigi e preparatevi per un supertorneo celestiale.
Un grande campione,riposa in pace
Un grande anzi un grandissimo del calcio di un tempo che non ce più ha rappresentato l Italia con onore e con amore era un grande Amico di Riva ,buon viaggio Campione .