Esclusiva – Cappioli: “Il match di Udine si deciderà a centrocampo”

Un doppio ex di prestigio per il match tra Udinese e Cagliari: Massimiliano Cappioli, ha chiacchierato con la nostra redazione verso la partita.

Massimiliano Cappioli è tuttora uno dei calciatori più amati presso il pubblico rossoblù, grazie alla parentesi esaltante vissuta da protagonista con il club nella prima era Ranieri e fino alla memorabile ultima qualificazione europea del Cagliari nel ’93. In seguito, dopo l’esperienza alla Roma, ha vestito i colori dell’Udinese: proprio in concomitanza con la gara tra bianconeri e isolani, abbiamo intervistato per voi l’ex centrocampista, con cui abbiamo scambiato qualche battuta sul match. Buona lettura!


Apprezzamento per l’avvio rossoblù

Non impiega tanto il doppio ex di Udinese-Cagliari per incanalare la discussione su binari scorrevoli: “Sta andando forte il Cagliari quest’anno, eh? Un inizio importante, mi sta piacendo: devo dire che per il momento sta facendo bene. Ma sarà una stagione tosta“.

Due profili da menzionare

Naturale, volendo chiedere un parere sul centrocampo della squadra di Pisacane, arrivare subito a un nome di gran voga in questo momento: “C’è ora a Cagliari un ragazzo che ha militato nella Roma: Alessandro Romano ha tutti gli elementi per fare bene. Forte fisicamente, ha un bel calcio, visione di gioco. Sono sicuro che Roberto Mancini lo terrà in considerazione. Il centrocampo rossoblù mi convince. Sottolineo il rendimento di Adopo: un bel giocatore che non molla mai, sta sul pezzo e gioca a testa alta“.

Il match in Friuli

I sardi ora andranno in trasferta in Friuli, per cercare ulteriore continuità. “L’Udinese è una squadra importante, molto fisica. Ha un bravo allenatore come Runjaic e, per esperienza diretta, conoscendo la proprietà Pozzo posso dire che sia stato in grado di guadagnarsi la fiducia con merito. Sarà una partita difficile per entrambe“.

I dolci ricordi del passato sull’Isola

Cappioli, proveniente dalla Roma fa giovane di belle speranze, diventò uomo e calciatore vero in Sardegna. “Quando arrivai a Cagliari, piansi. Ma quando invece andai via, accadde la stessa identità cosa perché mi si spezzò il cuore. Tanti bei ricordi e anche gol pesanti da parte mia. A Cagliari ho vissuto gli anni più belli da calciatore. Siamo diventati dei calciatori veri in tanti, non solo il sottoscritto, e pure Ranieri come allenatore. Se non fossi andato alla Roma, sarei probabilmente rimasto in rossoblù a vita“.

L’esperienza bianconera

Il centrocampista romano si trasferì all’Udinese nell’estate 1996 e partecipò alla creazione di un periodo importante per i bianconeri: tanto per capirci, era la squadra dei vari Turci, Bertotto, Helveg, Stroppa, Locatelli, Bierhoff, Amoroso… “A Udine sono stato benissimo, centrammo il quinto posto in campionato e la qualificazione europea. Nella seconda stagione, dopo l’eliminazione in Coppa Uefa contro l’Ajax a novembre ’97, la società decise gradualmente di ringiovanire l’organico e così andai all’Atalanta nella finestra di mercato successiva“.

La partita di domani pomeriggio

Un parere sulla gara che vedrà domani avversarie Udinese e Cagliari in terra friulana, anche parlando dei singoli: “La partita si deciderà a centrocampo: rinnovo il gradimento di Adopo come possibile protagonista, grazie alle sue percussioni. Per quanto riguarda i friulani, fondamentale l’apporto del capitano Karlström. Zaniolo potrebbe forse recuperare, sarebbe un innesto molto utile per Runjaic“.

Cuore Cagliari

Chiusura doverosa dedicata al popolo rossoblù: “I tifosi del Cagliari sono sempre stati vicini e carini con me. Ogni volta che sono tornato in Sardegna, mi hanno trattato con affetto. Ho lasciato un pezzo di cuore lì: auguro alla squadra rossoblù di vivere un bel campionato“.


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3 Commenti
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Strummer74
5 ore fa

Al San’t Elia 89/90 in quei fantastici anni ,in tanti ragazzetti delle scuole calcio all”epoca dopo 10 mnt dal fischio d’inizio ,si saltavano le lunghe e alte calcellate ,rischiando la giostra dei calci nel sedere di Carabinieri e Poliziotti,che poi consentivano e ti lasciavano libero,sperando che fosse fischiata la punizione in favore del Cagliari per vedere come la CALCIAVA con lo scavetto sotto fatto ad alzare “Di Seconda”, poi la BOMBA al volo con il pallone sempre sotto la traversa ..

Strummer74
5 ore fa
Reply to  Strummer74

CAPPIOLI Impavido e coraggioso , infatti ogni tanto la sbagliava ..ma che goduria vedere quel gesto tecnico…un AVELLINO/CAGLIARI ancora sono ammutoliti….

Brigata quagliozzi
10 ore fa

Una cosa che non perdonero’mai a Cellino.La sua cessione a Gennaio.L’anno della coppa Uefa.Inspiegabile.Bravo Massimiliano.Eroe della nostra giovinezza

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