Come riportano i colleghi del nostro network di solalazio.it, l’editorialista del quotidiano Il Tempo Luigi Bisignani è indagato dalla Procura di Roma per l’ipotesi di aggiotaggio. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche Mauro Masi, ex direttore generale della Rai e oggi alla guida della Banca del Fucino, e Francesco Maiolini, presidente dello stesso istituto di credito.
Gli accertamenti
Secondo quanto riferito dal Fatto Quotidiano, ci sarebbero le proteste della tifoseria della Lazio contro il presidente Claudio Lotito e la campagna condotta dal quotidiano Il Tempo per sollecitare la cessione del club da parte del senatore di Forza Italia. In particolare, gli investigatori starebbero esaminando i numerosi editoriali firmati da Bisignani e i suoi interventi radiofonici dedicati alla gestione della società biancoceleste. L’inchiesta punta anche a verificare se dietro queste iniziative possano esserci eventuali mandanti e se vi siano stati interessi o coordinamenti ulteriori rispetto alla semplice attività giornalistica. I carabinieri sono impegnati in una serie di perquisizioni alla ricerca di possibili riscontri, tra cui email, documenti e altri elementi utili alle indagini.
Gli investigatori avrebbero già individuato in passato contatti definiti “non occasionali” tra Maiolini e Bisignani, oltre ad alcuni rapporti tra Masi e lo stesso Bisignani. Particolare attenzione sarebbe stata inoltre riservata a una serie di telefonate tra Maiolini e Bisignani, che, secondo quanto riportato dal quotidiano, si sarebbero concentrate in prossimità della pubblicazione di alcuni degli articoli oggetto degli accertamenti. Un ulteriore elemento citato dal Fatto Quotidiano riguarda l’assistenza fornita dalla Banca del Fucino alla Fondazione Noi Oltre 365, impegnata nella raccolta di fondi destinati all’organizzazione delle proteste della tifoseria.
Altri soggetti coinvolti
Nella vicenda compare anche il nome della Noi Oltre 365 srl, società riconducibile a Ettore Abramo, ex capo ultrà ritenuto vicino al boss della camorra romana Michele Senese. La somiglianza tra le denominazioni della fondazione e della società ha attirato l’attenzione, ma questo specifico elemento, secondo quanto riferito, non sarebbe al momento oggetto dell’inchiesta condotta dai carabinieri.
Conclusioni
Le ipotesi investigative dovranno ora essere supportate da eventuali riscontri documentali e dalle ulteriori attività degli inquirenti. L’iscrizione nel registro degli indagati, è bene ricordarlo, non equivale a una dichiarazione di responsabilità: eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



A Roma è tutto una M.A.FI.A