Con la salvezza in Serie A ormai acquisita, il Cagliari si prepara a un periodo cruciale non solo sul piano sportivo, ma anche sul fronte societario. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club rossoblù avvierà una fase di transizione verso un maggiore coinvolgimento degli investitori statunitensi, già presenti con una quota del 49% del capitale.
La situazione
Al centro ci sono Maurizio Fiori e Prashant Gupta, soci del fondo collegato al Cagliari. Entro fine maggio è previsto il “Third Closing”, passaggio che permetterà alla società Cagliari Calcio 1920 LP di acquisire ulteriori quote di Fluorsid, raggiungendo il 51% e assumendo il controllo della società. Secondo le indiscrezioni, già nel mese di giugno la quota americana potrebbe salire fino all’80-90%, consolidando definitivamente la presenza statunitense.
Nonostante il cambio di maggioranza, Tommaso Giulini resterà al timone della gestione operativa, in un modello simile a quello adottato dall’Atalanta, dove la famiglia Percassi continua a guidare le operazioni quotidiane pur con l’ingresso di investitori esterni. Giulini accompagnerà così Fiori nel processo di familiarizzazione con le dinamiche del calcio italiano, garantendo continuità gestionale.
Nel frattempo, la società sta già progettando il futuro tecnico e organizzativo del club, con il presidente e i nuovi soci al lavoro per costruire un progetto sportivo ambizioso e sostenibile, in grado di affrontare con stabilità le prossime stagioni.
A voi la parola
Nel nostro sondaggio vi chiediamo: quanta fiducia avete in questa partnership a stelle e strisce in casa Cagliari? Può essere un salto in avanti per il club verso obiettivi più ambiziosi della salvezza, oppure si rischia di rimanere schiacciati dal player trading e dall’ossessione per la plusvalenza? A voi la parola!
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Giulini e stato visto mentre prendeva x mano Fiori col ciuciotto in bocca e lo accarezzava dicendogli di fare attenzione quando attraversa la strada , giulini ridicolo da 12 anni 🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡
Giulini anno di transizione non ha maggioranza delle azioni pertanto i soldi mettono loro i e le scelte tecniche le fanno gli americani pertanto finisce la sua egemonia di scelte e cessioni non avrà voce in capitolo.
Se ho tradotto bene me lo auguro.
???…questi non si sa chi sono ! Mi ricordo quando prese il Cagliari Amarugi ..sembrava che fosse il salvatore…mah si rivelò l inizio della rovina !! Finora gli unici che hanno voluto proprio bene al Cagliari sono stati gli Orru ‘ . mettendo tutto nelle mani di Carmine Longo … Cellino ha fatto lo sborone ma pensava alle sue tasche ! Anche se ha imparato a capire un po di calcio dai suoi errori e ne ha fatti tanti ma tanti…. lo stesso il bauscia…. solo che il bauscia non ne capisce
Mi sono perso qualcosa? Aceto for president, vice president Margiani , direttore Simone 76. Tutti insieme una terra un popolo uno scudetto una salvezza. Giulini the best . Puro messia
Qualcuno sa se il progetto dello stadio passerà ora nelle mani dell’archistar americana amica di Cellino? Coso lì, come si chiama? Ah, ecco, Dan Meis.
Dottore, è da Gennaio che non riesco più a sollevare l’asticella. Con una vittoria a Milano però andrei in vacanza dal campionato con l’asticella leggermente sollevata. È grave? Con l’amaro medicinale Giulini l’asticella si è sollevata molto lentamente fino ad oggi, speriamo in qualche farmaco americano.. Dottore, già sono a Fiori, speriamo che non mi calidi Gupta.
😂😂
Se il cocchiere rimane lo stesso,la diligenza andrà sempre piano .
Pittica sa citazioni
Guido, allora resti? O arriva Polito a fare risse in tribuna?
io sentir parlare il cagliari il nostro obiettivo salvezza è stato ragiunto mi girano neanche avessero vinto la champions, questa esultanza possono farla squadre come verona cremonese chievo verona non il cagliari che rapresenta una regione, tutti gli anni parlano solo di obiettivo salvezza una vergogna su 20 squadre non dovrebbe essere difficile salvarsi, invece sempre alla penultima partita sempre in fondo alla melma della classifica
Posto che nemmeno il Verona dovrebbe parlare di salvezza “pelata” ogni anno (e sono pure scesi in B senza combattere, visto che hanno venduto Giovane al Napoli senza fiatare), concordo invece tantissimo sul resto: l’obbiettivo “salvezzina” è incompatibile con una piazza come la nostra visto il numero di tifosi che abbiamo. Mi accontenterei di una salvezza tranquilla per i prossimi anni (che vuol dire occupare il posto più o meno dell’Udinese, decimo-tredicesimo posto), poi però gradualmente bisogna puntare a insidiare posizioni da Europa League. Non si può mangiare pane e “salvezza per il rotto della cuffia” in eterno.
Il guaio che l’operatività rimane sempre nelle mani di quell’energumeno di julius….ecco questo è un vero problema…..
Certo, uno in avanti e tre indietro, come sempre. Mi sa che questi pensano solo a mettere le mani sullo stadio…