Il Cagliari Calcio chiude un altro esercizio in perdita. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza che ha consultato il bilancio consolidato del gruppo Fluorsid di Tommaso Giulini, la società rossoblù ha registrato una perdita di 3,6 milioni di euro nel 2023/24 e prevede un rosso di circa 4 milioni per il 2024/25.
Si tratterebbe del quinto bilancio consecutivo in negativo, con l’ultimo positivo risalente al 2020, anno in cui il club chiuse in attivo di 2,6 milioni grazie al fatturato record generato dalla cessione di Nicolò Barella all’Inter.
Nel documento, viene sottolineato che il club, dopo aver raggiunto la salvezza in Serie A nella stagione 2024/25, continuerà a lavorare per l’equilibrio economico-finanziario attraverso tre direttrici principali: “player trading, contenimento degli stipendi e sviluppo del settore giovanile”.
Va comunque precisato che chiudere il bilancio in rosso non significa certo crisi economica. Si tratta infatti di perdite sostenibili, soprattutto grazie al lungo lavoro di controllo del monte ingaggi iniziato dopo la retrocessione del 2022, così come le recenti cessioni di Piccoli e Zortea, insieme alla presenza in rosa di altre possibili future plusvalenze, lasciano presagire un’inversione di tendenza già dal prossimo bilancio.
Inoltre, sempre Calcio e Finanza racconta la crescita del gruppo Fluorsid, che torna a chiudere il bilancio in utile. “Secondo i dati consultati da Calcio e Finanza – spiega il noto sito di economia – il bilancio consolidato (nel cui perimetro rientra anche il club rossoblù) al 31 dicembre 2024 ha infatti registrato un utile pari a circa 5,6 milioni di euro, rispetto al rosso di 9,1 milioni al 31 dicembre 2023, con un fatturato che è tornato a superare quota mezzo miliardo“. I ricavi infatti sono stati pari a 532 milioni di euro, “in crescita del 5,7% rispetto ai 503,5 milioni di euro dell’esercizio precedente”.



Il fatturato della Fluorsid è il debito per altre squadre. Un bilancio assolutamente oculato.
Presidente ma il colpo Pisacane cos’è un colpo di testa? Cosa rappresenta vuoi dimostrare? Hai venduto piccoli e Zortea prima di aver messo al sicuro la squadra manca chi imposta il gioco mancano le ali
I soldi passano da una tasca a un altra
Niente … si continua a parlare di bilanci … da parte di gente che di bilanci non capisce nulla !
Se l’Italia fosse un paese serio le strisciate, con i debiti che hanno, avrebbero già dichiarato bancarotta, avere un bilancio in ordine, per una società come il Cagliari, è essenziale, inutile sognare chissà quali traguardi con ingaggi faraonici e spese pazze, prima o poi il conto lo paghi
Già un traguardo se riusciamo a galleggiare in serie A.Le risorse sono queste,idem il progetto .
Ci vuole lo stadio nuovo, altrimenti si andrà avanti così. Con scarse soddisfazioni, sia per i tifosi che per la proprietà. Siamo nella stessa barca.
Per me giocare nella A2 è già una grande soddisfazione per me dico per me
In mancanza di altro.
L’esborso economico non è indifferente, il Cagliari lo affronterà grazie a un aumento di capitale sostenuto dall’azionista di maggioranza, ovvero Giulini. Una prospettiva emersa diversi mesi fa,( Fonte corriere dello sport. )
Ottimo ora trovami anche il comunicato della società di questo aumento di capitale, sesi unu ca..zzeri
Margiani Giulini nella sua gestione non ha mai fatto una ricapitalizzazione
Mario io ho letto questo poi non so. Ho riportato un articolo.
il corriere dello sport non sa un bel cacchio di nulla del Cagliari, non gli è mai importato nulla e scrive solo caxxate. Giulini ha anticipato di tasca sua 30 milioni per i riscatti , recuperati immediatamente con le cessioni di Piccoli e Zortea, i giornali l’hanno definita ricapitalizzazione ma così non è , perchè quei soldi sono tornati nelle tasche di Giulini e non nelle casse societarie.
Tu le sai tutte,proponiti come opinionista a telescartavetro.
Mortimermouse:
Tranquillo, se parte Piccoli ne viene uno più forte, è solo questione finanziaria, dopotutto la squadra sta iscendo forte, certo manca un terzino sinostro r un attaccante ma la squadra è buona.
Perdita ininfluente per una società di calcio probabilmente anche preventivata.. Direi che la società stia lavorando bene in quel senso. Avere una società sana è fondamentale per il futuro. Sparire è un attimo…
A costo di renderti ridicolo ti esponi a continue figure barbine
Sarà che ho la memoria corta, ma squadre di serie A sparite per questioni di bilancio (a parte la Fiorentina) proprio non ne ricordo. Solo il Chievo, ma quando era in B.
Per lui è una specie di ossessione, questo è evidente, sembra quasi che in fondo desideri un fallimento.