La Nazionale italiana domina le prime pagine dei quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport apre con “Brivido calcio”, presentando la delicata trasferta contro la Turchia dopo il passo falso con il Belgio. Roberto Mancini prepara una profonda trasformazione: dieci giocatori vengono lasciati a casa, tra cui Nicolò Barella, mentre sono annunciati cambiamenti sia in difesa sia a centrocampo.

Il ct invita però a non scaricare la pressione sui giovani e continua a spendere parole importanti per Alessandro Romano, protagonista di un ottimo avvio con il Cagliari e già entrato nel giro della Nazionale maggiore.
Mancini chiede tempo e protegge i giovani
“Serve tempo” è invece il titolo scelto dal Corriere dello Sport. Mancini prova a spegnere le tensioni nate dopo la sconfitta contro il Belgio, ricordando quanto sia necessario accompagnare la crescita della nuova Italia. Tra le possibili novità figura Kayode sulla fascia destra, mentre per il centrocampo si scaldano Fagioli, Tonali, Frattesi e Doumbia.

Anche Tuttosport punta sulla reazione azzurra con il titolo “Siamo vivi, siamo forti”. Sandro Tonali rilancia l’orgoglio della squadra, mentre Mancini chiede che le critiche vengano indirizzate soprattutto verso di lui e non verso i calciatori più giovani. Sullo sfondo c’è anche il particolare incrocio con Vincenzo Montella, ct della Turchia.
Totti si confessa, terremoto Parma
Grande spazio sul Corriere dello Sport anche all’intervista esclusiva a Francesco Totti. L’ex capitano della Roma ripercorre la propria carriera, ricordando gli anni d’oro tra il 2001 e il 2008 e il rapporto speciale con il pubblico giallorosso.

Sul mercato delle panchine, invece, Tuttosport segnala il divorzio tra il Parma e Carlos Cuesta, mentre La Gazzetta dello Sport accosta alla successione il nome di Alberto Gilardino. Una giornata, dunque, sospesa tra il futuro della Nazionale e nuovi scossoni nel calcio dei club.



Buongiorno. Sono ancora abbastanza infastidito dal disgustoso comportamento della stampa e di diversi opinionisti nei confronti di Romano. Il processo si sarebbe dovuto fare a Mancini E non certo a lui. Vediamo perché…….
1) Mancini ha commesso il classico errore di un allenatore principiante: ha deciso un modulo e ha pensato di adattare i giocatori a questo modulo e non viceversa. Una follia che quasi sempre ha dato pessimi risultati. Ricordo il fallimento di Di Francesco, a Cagliari, quando per applicare il suo 4-3-3 a tutti i costi spostò nel ruolo di esterno Joao Pedro, miglior marcatore del Cagliari negli anni precedenti, e fu un disastro. Stessa cosa ha fatto Mancini con Kean, che negli ultimi due anni ha sempre fatto il centravanti. 2) Stesso cambio di ruolo ha fatto con Romano (e… Leggi il resto »