Ripartire significa anche accettare qualche curva scomoda lungo la strada. Roberto Donadoni, ex commissario tecnico della Nazionale italiana ed ex allenatore del Cagliari, ha analizzato ai microfoni di Sportitalia il momento degli Azzurri, reduci dalla sconfitta per 2-0 contro il Belgio nella prima giornata di Nations League.
Secondo Donadoni, una fase di ricostruzione comporta inevitabilmente il passaggio attraverso situazioni meno piacevoli di quelle auspicate. L’ex centrocampista invita quindi a considerare le attuali difficoltà come parte del percorso, augurandosi che nelle prossime settimane il cammino possa diventare progressivamente più agevole.
Fiducia a Roberto Mancini
Da parte di Donadoni arriva soprattutto un messaggio di sostegno nei confronti di Roberto Mancini, tornato sulla panchina azzurra con il compito di aprire un nuovo ciclo. L’ex tecnico rossoblù ritiene fondamentale che le varie componenti del movimento calcistico italiano procedano nella stessa direzione, evitando che le prime difficoltà provochino immediatamente una messa in discussione del progetto.
Un concetto particolarmente attuale in un’Italia che Mancini ha deciso di ringiovanire, inserendo numerosi volti nuovi e chiedendo tempo per permettere loro di acquisire esperienza internazionale. “Dobbiamo sposare la causa azzurra e andare avanti convinti che Roberto possa costituire l’uomo giusto per la Nazionale. Però, quando si inizia un nuovo ciclo, va messo in conto che la strada sia meno agevole del previsto“, ha affermato Donadoni sul suo ex compagno di Nazionale ai tempi della gestione Vicini.
A Bursa arriva subito un altro esame
Le parole di Donadoni fanno da sfondo alla seconda partita dell’Italia nella Nations League. Questa sera gli Azzurri saranno impegnati a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella, con calcio d’inizio alle 20.45 italiane. Dopo il passo falso dell’Olimpico, la squadra di Mancini andrà alla ricerca dei primi punti del girone.
Il commissario tecnico ha inoltre scelto di portare in Turchia soltanto una parte della rosa, lasciando dieci calciatori ad allenarsi a Coverciano in vista dei successivi impegni contro Francia e nuovamente Turchia.
Il pensiero di Donadoni, in fondo, fotografa bene il momento: ricostruire richiede tempo, pazienza e continuità, soprattutto quando si decide di affidare una parte importante del futuro della Nazionale alle nuove generazioni.


