Barella: “Pronto per un gioco più maturo, vorrei chiudere la carriera all’Inter”

Il centrocampista sardo racconta la nuova fase della carriera, gli obiettivi nerazzurri e il desiderio di giocare un Mondiale con l’Italia.

Nicolò Barella guarda avanti con una nuova consapevolezza. Il centrocampista cagliaritano dell’Inter, impegnato nella preparazione estiva in Germania, ha raccontato il proprio momento personale e le ambizioni per la nuova stagione in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

A 29 anni il giocatore sardo si prepara ad affrontare un’altra annata ai massimi livelli con un approccio diverso, più attento alla gestione delle energie e alla necessità di preservare il proprio fisico dopo anni vissuti ad altissima intensità.

Un calcio più maturo

Barella ha spiegato come il passare del tempo lo abbia portato a modificare alcuni aspetti del proprio modo di stare in campo.

“Vado verso un’annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po’ diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po’ più furbo in termini di gestione, più conservativo”, ha raccontato il centrocampista.

Una trasformazione naturale per un calciatore che ha costruito gran parte della propria identità sulla corsa, sull’intensità e sulla capacità di incidere in entrambe le fasi. Il sistema dell’Inter, secondo Barella, può aiutarlo in questa evoluzione, permettendogli di distribuire meglio gli sforzi senza perdere efficacia.

“Ho 29 anni e non più 23 come quando sono arrivato”, ha aggiunto, sottolineando la maturità raggiunta dopo numerose stagioni da protagonista.

L’obiettivo è continuare a vincere

Dopo una stagione chiusa con la conquista di campionato e Coppa Italia, l’Inter sa che confermarsi sarà ancora più difficile.

Barella è consapevole delle responsabilità di una squadra chiamata ogni anno a competere per tutti i trofei. “Ciò che cambia è che l’anno scorso abbiamo vinto campionato e Coppa Italia e ora per fare bene dobbiamo vincere di nuovo entrambe più la Supercoppa, oltre che cercare di fare meglio in Champions”, ha spiegato.

La nuova stagione rappresenta quindi una sfida sotto diversi punti di vista: mantenere il livello raggiunto in Italia e migliorare il percorso europeo.

Il sogno chiamato Mondiale

Tra gli obiettivi personali di Barella c’è ancora un grande traguardo con la maglia della Nazionale italiana. Dopo aver conquistato l’Europeo con gli azzurri, il centrocampista non ha mai nascosto il desiderio di disputare una Coppa del Mondo, competizione che gli è finora mancata.

“È quello che vorrei più di tutto in azzurro, andare almeno una volta la Coppa del mondo e giocarmela”, ha dichiarato.

Il mancato accesso dell’Italia ai Mondiali rappresenta ancora una ferita sportiva importante per il gruppo azzurro, dopo le soddisfazioni ottenute negli anni precedenti.

Un futuro ancora nerazzurro

Il legame tra Barella e l’Inter è ormai consolidato. Arrivato a Milano dal Cagliari nel 2019, il centrocampista è diventato uno dei simboli della squadra e uno dei giocatori più rappresentativi della rosa. “Vorrei diventare ad esempio il calciatore con più presenze con questa maglia, ma non ci penso”, ha raccontato.

Anche l’ipotesi di chiudere la carriera all’Inter non viene esclusa. “Chiudere la carriera all’Inter? Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente”, ha detto con ironia.

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NoUpgrideNoParty
3 mesi fa

Ogni tanto voi di CC ci provate a rilanciare un sondaggio seminascosto sull’effettivo apprezzamento che ancora riscuote Barella tra i tifosi del Cagliari, ma come vedete continua a stare simpatico solo a Ignazio C., ZioFranco e Martinetti….

Last edited 3 mesi fa by NoUpgrideNoParty
Magnalaggaula
3 mesi fa

nano da giardino

Marco
3 mesi fa

Anche Salvatore Sirigu ha sempre espresso il desiderio di chiudere la carriera al Cagliari. Il Cagliari non l’ha mai tenuto i considerazione.

NoUpgrideNoParty
3 mesi fa
Reply to  Marco

Perché “anche@? Non so Sirigu, ma di certo a Barella del Cagliari non gliene può fregare di meno.

marc
3 mesi fa

ricordo con grande affetto sia matteoli arro du go e zola, tutti e due grandi campioni dentro e fuori dal campo, un esempio per i giovani e per tutti i tifosi rosso/blu, hanno fatto la storia del cacio italiano. tutti e due avevano espresso il desiderio di chiudere la loro grande carriera nella loro terra di origine, per poter dare il loro contributo ai colori del nostro amato cagliari. parentesi opposta invece signor barella che come dissi in tempi non sospetti, cioè prima di questa odiosa di

marc
3 mesi fa
Reply to  marc

dichiarazione, affermai che a lui di cagliari e della sua terra di origine non gliene poteva fregare nulla. di emigrati rinnegati è pieno il mondo, non solo l’italia, gente che ha odiato la sua terra e che si vergogna di essere sardo, perchè sono semplicemente delle persone opportuniste e arriviste e hanno paura che le loro origini possa influenzare in modo negativo la loro nuova vita da rinnegati. non esiste cosa peggiore per un uomo di rinnegare le sue origini. barella non è degno neanche di pulirli le scarpe ai due grandi campioni menzionati sopra

uccn
3 mesi fa
Reply to  marc

pero’ e’ sempre stato sincero, has empre detto di amare l’inter e di sentirsi interista e milanese di conseguenza, quindi nulla da aggiungere, sempre meglio di pavoletti che al minuto 90 a bari aveva le valigie pronte!

giò
3 mesi fa
Reply to  uccn

Bevi meno alcool

NoUpgrideNoParty
3 mesi fa
Reply to  uccn

Addirittura le valigie pronte? Ma per forza, il tuo amato presidente – te lo rammento perché quelli come te passano il tempo a cancellare dalla propria memoria solo le informazioni non gradite – non aveva messo in conto di salire quell’anno in serie A. Pertanto, dopo Bari come scrivi tu, Pavoletti si aspettava di essere messo alla porta per motivi prettamente economici, non certo di ricevere la richiesta di spalmare lo stipendio in più stagioni. E che caxxo, lo stesso trattamento ha ricevuto pure Lapadula, non fingiamo di non capire le cose, ma con la differenza che lui non accettò… Leggi il resto »

Last edited 3 mesi fa by NoUpgrideNoParty
Carogna sconsacrara
3 mesi fa

Da giocatore del Cagliari sempre stato un fantasma in campo ogni volta che giocava contro la sua squadra nero azzurra del cuore, sino a calciare il rigore della vittoria 2 a 1, in curva nord. Al cambio di maglia ogni partita sembra debba giocare la finale di Champions League. Professionista si, solo con l Inter. Pitticca sa carognedda. A casinu….. 💩

Pavo9
3 mesi fa

Come tutti i giocatori (a parte Gigi) pensa alla sua carriera, all’Inter ha un ingaggio milionario, vince qualche scudetto e qualche coppa Italia, secondo me se lo cercasse il City o il Real andrebbe di corsa, con tanti saluti al tifo per l’Inter. Se fosse rimasto al Cagliari avrebbe dovuto sudarsi persino le convocazioni in nazionale.

Amarildo
3 mesi fa
Reply to  Pavo9

Non credo.E’ stato convocato continuamente a partire da Ottobre 2018 .

La pura verità
3 mesi fa

Ma chi se ne frega di questo giocatore, calcio casteddu, lasciamolo perdere, non esiste per noi, può fare quello che vuole, rane sempre un estraneo per noi..

Marco
3 mesi fa

Di altra pasta erano Matteoli e Zola, tornati al Cagliari a quasi fine carriera per giocare nella loro terra.
Quello che mi aveva dato fastidio era che dopo tre giorni all’Inter parlava con l’accento milanese.

Last edited 3 mesi fa by marco58
SuaSudditanza
3 mesi fa
Reply to  Marco

Se è per questo anche il tanto acclamato Nainggolan il giorno stesso che sbarcò a Roma cominciò a parlare con accento locale… sai com’è, la classe non è acqua…

Mimmo Calisciullo
3 mesi fa
Reply to  Marco

Cosa pretendevi da un figlio di coppia napoletana? Gente ingrata,come è ingrato il cognatino napoletano Vinciguerra. Che stia a Milano a vita.

Danilo BG
3 mesi fa

Barella è ormai un Ex, resti pure all’ Inter.
A fine carriera può fare compagnia a Virdis altro ex rimasto a Vivere a Milano.
I giocatori bravi,mediocri o scarsi passano come le mode,il Cagliari è x Sempre.

ulisse
3 mesi fa

Sei un giocatore sopravvalutato, non sei altro che un mediano mediocre … infatti stai dove sei che è il posto giusto per quelli come te …

Simone Zara
3 mesi fa
Reply to  ulisse

E’ stato il piu’ forte giocatore italiano almeno 5 stagioni, almeno questo va ricosciuto.

NoUpgrideNoParty
3 mesi fa
Reply to  Simone Zara

Forte era forte, ma non abbastanza da essere cercato con reale insistenza quabdera all’apice della sua carriera (cioè circa 3/4 anni fa) dai club esteri inglesi, tedeschi o spagnoli. Per me a fine anno prossimo finirà in America o in Arabia Saudita, dopodiché potrebbe pure bussare alle porte del Cagliari per chiudere la carriera e cercare l’applauso finale nello stadio nuovo.

Last edited 3 mesi fa by NoUpgrideNoParty

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