Nel pomeriggio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha tracciato le linee guida della squadra che verrà nel corso della conferenza stampa dedicata alla presentazione dei ritiri estivi di Dimaro e Castel di Sangro. Il presidente azzurro ha affrontato numerosi temi, dal futuro della squadra alla questione stadio, passando per il centenario del club e alcune riflessioni sul mercato.
Conte salutato con gratitudine
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato Antonio Conte, protagonista del biennio appena concluso.
“Non bisogna dimenticare la grande capacità di Antonio Conte di far fronte a tutti gli incidenti che durante una stagione possono capitare e che quest’anno si sono verificati numerosi”, ha dichiarato De Laurentiis.
Il presidente ha sottolineato come il tecnico salentino sia riuscito a gestire situazioni complicate, mantenendo la squadra competitiva fino alla fine.
“Merito ad Antonio Conte se siamo arrivati fino in fondo e se abbiamo vinto lo scudetto”, ha aggiunto, respingendo l’idea che il titolo sia arrivato in un campionato meno competitivo rispetto al passato.
Nessun annuncio sul nuovo allenatore
Pur essendo ormai imminente l’arrivo di Massimiliano Allegri, De Laurentiis ha evitato qualsiasi riferimento ufficiale. “A oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se ce l’avesse non potrebbe annunciarlo. Esistono regole federali che vanno rispettate”, ha spiegato. Una posizione che conferma la volontà della società di attendere il momento opportuno prima di formalizzare il nuovo corso tecnico.
Futuro da valutare per De Bruyne e Lukaku
Tra i temi più attesi c’era anche quello relativo a Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, protagonisti nelle ultime settimane di alcune dichiarazioni che hanno fatto discutere. De Laurentiis ha scelto una linea prudente. “Hanno fatto affermazioni che possono essere contestabili o accettabili, dipende dai punti di vista”, ha commentato. Poi ha rimandato ogni decisione alle valutazioni del futuro allenatore. “Vedremo a lavoro. Sarà il nuovo tecnico a fare le sue valutazioni. Se dovranno andare via, andranno via. Il mondo è pieno di calciatori”, ha concluso.
Il nodo stadio resta centrale
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione del Maradona. Il presidente non ha nascosto le proprie perplessità sull’impianto cittadino, ribadendo una posizione già espressa in passato. “Quando dissi che il Maradona era un cesso, la mia idea non è cambiata”, ha affermato senza mezzi termini. Secondo De Laurentiis, investire centinaia di milioni sull’attuale struttura non sarebbe sufficiente per risolverne definitivamente le criticità. “Il problema stadio non è un problema da poco”, ha sottolineato, annunciando che in futuro approfondirà il tema in una conferenza dedicata.
Ritiri estivi e preparazione della nuova stagione
Sul fronte sportivo, il presidente ha confermato l’importanza dei due ritiri estivi e della programmazione precampionato. Secondo De Laurentiis, il nuovo allenatore avrà bisogno di tempo per conoscere ambiente e giocatori. “I calciatori devono essere messi alla prova in diverse amichevoli prima dell’inizio del campionato”, ha spiegato. Ha inoltre confermato che la prima gara stagionale degli azzurri verrà disputata lontano dal Maradona per consentire il ripristino del terreno di gioco dopo i concerti estivi.
La valorizzazione della rosa
Infine, il presidente ha ribadito la propria filosofia sulla gestione della squadra. “La valorizzazione dei calciatori passa dal fatto che giochino”, ha affermato, tornando sul tema delle cinque sostituzioni e sull’importanza di coinvolgere l’intera rosa durante la stagione. Per De Laurentiis, la gestione psicologica dei giocatori è fondamentale quanto quella tecnica e atletica. Il Napoli si prepara così ad aprire una nuova fase della propria storia, con Allegri pronto a raccogliere l’eredità di Conte e una società già al lavoro per programmare il futuro.
Mercato
Il Napoli continua a seguire Gila con grande interesse. Il difensore è considerato un profilo adatto per rinforzare il reparto arretrato: giovane, già abituato alla Serie A e con margini ancora importanti.
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