Serie D: Fuke guarda con interesse il Monastir, l’Olbia chiede rispetto per la nuova proprietà

La Sport & Tourism Investments sta dialogando col club campidanese per uno sviluppo importante. Botta e riposta sulla società gallurese

In attesa di ritornare in campo domenica, dopo la sorta per l’avvio della Viareggio Cup, due squadre sarde sono al centro dell’attenzione sul fronte societario: si tratta di Monastir e Olbia

Il comunicato del club campidanese

“Nella giornata di ieri la Sport & Tourism Investments e ASD Monastir 1983 annunciano di aver avviato un confronto
preliminare finalizzato a valutare la possibilità di sviluppare un progetto condiviso di crescita sportiva e
organizzativa del club. L’iniziativa nasce dalla volontà di esplorare possibili sinergie capaci di rafforzare
la struttura societaria e accompagnare il Monastir in un percorso di sviluppo nel medio-lungo periodo.
Dopo una prima fase di confronto conoscitivo tra le parti, è stato avviato un approfondimento
preliminare su alcuni aspetti economici, gestionali e organizzativi della società, con particolare
riferimento alle ultime stagioni sportive e alle prospettive di sviluppo. Tale fase di analisi ha avuto esito
positivo, consentendo alle parti di proseguire il confronto in maniera costruttiva.
Al momento non è stato definito né formalizzato alcun accordo. Il dialogo tra le parti prosegue in
maniera positiva, con l’obiettivo di verificare se esistano le condizioni per costruire un progetto
condiviso che possa sostenere la crescita del club nel medio-lungo periodo. Qualora il dialogo dovesse
evolvere positivamente, l’eventuale collaborazione sarebbe orientata al rafforzamento della struttura
societaria e organizzativa, con particolare attenzione allo sviluppo sportivo, alla crescita del settore
giovanile e alla valorizzazione del territorio.

Le parole di Fuke

“Il nostro obiettivo è costruire un modello solido e sostenibile, capace di coniugare ambizione
sportiva e rigore gestionale. Vogliamo accompagnare il Monastir in una nuova fase della sua storia, costruendo un progetto di medio-lungo periodo fondato su trasparenza, competenze e forte radicamento territoriale, dando continuità alla
straordinaria attività dell’attuale gestione che ha saputo portare il club, in pochi anni, dalla Promozione
alle prime posizioni della Serie D, passando da una Coppa Italia Promozione”.

L’Olbia chiede rispetto per la nuova proprietà

“L’Olbia Calcio rileva che taluni, in modo strumentale, fomentano negativamente la tifoseria con valutazioni prive di alcuna conoscenza dei fatti, con l’intento, fin troppo evidente, di denigrare la nuova compagine sociale. Nello specifico tale Pietro Spano, del quale non si ha notizia di ruolo e competenza in materia dirigenziale, si è distinto in commenti denigratori e offensivi del team. Fatto salvo il diritto alla critica, patrimonio indissolubile di ogni tifoso, l’Olbia calcio non intende prendere lezioni da colui che si distinto per comportamenti privi di etica e censurabili sotto il profilo giuridico. Rendiamo noto che: tale Pietro Spano, che si è costruito un’immagine di paladino a difesa della squadra locale, non si è posto alcuno scrupolo, all’indomani del cambio societario, nel mettere per strada 3 calciatori tesserati con l’Olbia Calcio, senza alcun preavviso e senza rispettare le procedure di legge in ordine ai contratti di locazione. L’Olbia calcio non è più disponibile a tollerare atteggiamenti denigratori da coloro che utilizzano la squadra della città per finalità che nulla hanno a che fare con l’attività sportiva. L’Olbia calcio è un patrimonio della città e non può essere utilizzata da apprendisti politici per finalità strumentali, e/o per dare una testimonianza di presenza. L’Olbia calcio ha bisogno di sostenitori che la supportino concretamente e non di paladini della chiacchiera e che hanno già ampiamente dimostrato di non amarla con fatti concreti e incontrovertibili”.

La replica di Spano

“Non è la prima volta che la nuova proprietà dell’Olbia Calcio 1905 risponde a domande e richieste di chiarimento con attacchi personali rivolti a chi, da anni, segue e si interessa delle sorti della squadra calcistica cittadina. È accaduto in passato nei confronti di un professionista olbiese, è accaduto anche verso alcuni calciatori – che non sono semplici tifosi, ma lavoratori della società – e oggi accade nei miei confronti. Quando una società sceglie di rispondere alle domande con attacchi personali invece che chiarire i fatti, quelle stesse domande meritano ancora più attenzione. Il tema, infatti, non è la persona. Il tema è l’Olbia Calcio 1905 e la gestione della società, che deve essere chiara e trasparente nei confronti della città e dei tifosi. Nei miei confronti, si è scelto di agire sul piano personale, richiamando il mio incarico politico e aspetti della mia vita privata e professionale. Al contrario, le osservazioni e le domande che ho posto non hanno mai riguardato singoli individui né il loro passato o le loro esperienze lavorative, ma esclusivamente il ruolo, la gestione della società e le decisioni che riguardano la squadra e la città: sia per quanto riguarda la Presidente che ha creato la compagine ex novo, sia per quanto riguarda i manager e i rappresentanti attuali. Il calcio non è soltanto sport”. 

calciocasteddu.it

Seguici su

Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Ex Cagliari, Ragatzu accetta la corte del Budoni

L'attaccante quartese classe 1991 ha giocato in rossoblù dal 2008 al 2011 e poi nella...

Serie C, martedì il ripescaggio del Foggia al posto della Ternana. L’Ilvamaddalena spera ancora nella D

Gli umbri si sono visti revocare la loro l’affiliazione ai sensi delle norme del NOIF....

Altre notizie