Venti di guerra: il Qatar sospende tutte le manifestazioni sportive, per l’Iran a rischio mondiale di calcio

L'allargamenti del conflitto in Medio Oriente, che h avuto un escalation nelle prime ore di sabato, si ripercuotono anche su calcio e sport in generale

Il conflitto in corso tra l’Iran, Israele e gli Stati Uniti (inaspritosi nelle prime ore di sabato scorso) avrà delle ripercussioni anche nel mondo del calcio e dello sport in genere.

Iran

A essere a rischio è la partecipazione al mondiale di giugno negli USA, Canada e Messico (come dichiarato dal presidente della federcalcio Mehdi Taj al portale sportivo Varzesh3 “Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare come Iran con speranza alla Coppa del Mondo“. Qualificatosi tra le squadre asiatiche, l’Iran è stato inserito nel girone G assieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda e il calendario presenta due partite in programma in California, a Inglewood, e una a Seattle.

Qatar

I raid missilistici nella Penisola Arabica hanno colpito anche il Qatar. Così, la QFA (Qatar Football Association) ha deciso di sospendere tutti i tornei in programma. E proprio in quel Paese è in programma, il 27 marzo, la sfida tra la Spagna di Yamal e l’Argentina di Messi presso lo stadio Lusail di Doha. L’associazione calcistica qatariota, presso un comunicato ufficiale, ha dichiarato: Le nuove date per la ripresa delle competizioni saranno annunciate in seguito“. Saranno però la UEFA e la Conmebol ad avere l’ultima decisione circa la possibilità di rinvio dell’evento.

Situazione da monitorare con attenzione

Gli spazi aerei sono stati chiusi e gli aeroporti operano a singhiozzo non solo in Qatar, ma anche negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita, generando disagi per viaggiatori, squadre e staff tecnico. La situazione è in continuo sviluppo e desta preoccupazione non solo per la sicurezza dei cittadini locali, ma anche per l’impatto che potrebbe avere sul calendario sportivo internazionale. Come quello della Formula 1. Il Circus infatti tra poco più di un mese, a metà aprile, dovrebbe correre in Bahrain. I missili iraniani che sono caduti in quel paese hanno però lambito l’area di Juffair, che si trova vicino alle basi militari americane. Si tratta di una zona che solitamente è affollata di personale legato alla Formula 1, principalmente giornalisti. Al momento però tutto sembra confermato.

 

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