FIORENTINA: Vannucchi, Baroncelli, Harder, Tarantino (37′ st Braschi), Ievoli, Rubino, Trapani (37′ st Elia), Deli (15′ st Mazzeo), Kouadio, Bertolini, Scuderi (15′ st Baldo). A disp: Leonardelli, Turnone, Sadotti, Gudelevicius, Lamouliatte, Romani, Puzzoli. All.: Galloppa.
CAGLIARI: Iliev, Arba (25′ st Sulev), Balde (25′ st Malfitano), Pintus, Marcolini (37′ st Lo Verde), Cogoni, Liteta, Grandu, Vinciguerra (37′ st Ardau), Marini, Trepy (15′ st Bolzan). A disp.: Sarno, Collu, Tronci, Franke, Mendy. All.: Pisacane.
ARBITRO: Vergaro di Bari
RETI: 23′ e 43′ st Rubino
AMMONITI: Scuderi, Iliev
Il Cagliari gioca una gara concreta, ma esce dal Viola Parko sconfitto per 2-0 dalla capolista Fiorentina. Resta comunque la bella prova dei ragazzi di Pisacane
LA SFIDA. I rossoblù partono con aggressività dalle parti della porta dei toscani, con Vannucchi che al 18′ si oppone evitando lo 0-1 sul gran sinistro di Liteta, deviando in angolo il pallone. La gara è avvincente con la squadra isolana che pressa di più e conquista angoli, ma la porta resta imbattuta. Al 29′ Trepy imbecca Vinciguerra, ma il portiere di casa si oppone ancora evitando guai. Dall’altra parte brivido sul tiro sporcato di Rubino, che al 38′ fa la barba al palo terminando fuori. Sull’angolo successivo Iliev compie in due tempi la sua prima parata di giornata. Nel finale di tempo aumenta il ritmo la compagine ospitante, ma Iliev è abbastanza vigile su Tarantino (43′) e squadre all’intervallo a reti bianche.
Entrambe le squadre non badano ai tatticismi e giocano abbastanza lunghe rispetto alla prima frazione. Al 20′ rigore per la Fiorentina con atterramento di Rubino da Marini. Ma dal dischetto fortunatamente lo stessa vittima del fallo manda la sfera sopra la traversa. Poco dopo (23′) di testa Rubino insacca. Il Cagliari accusa il colpo e ci prova da angolo con Marcolini, ma Vannucchi è attento. I rossoblù pressano, ma subiscono il 2-0 con la doppietta di Rubino a 2′ dalla fine del match in perfetto contropiede. La gara si chiude dopo 5′ di recupero.



Gran parte della sconfitta? “Merito” di Iliev.
Gli si insegni a rispettare e non a irridere l’avversario.