Il Personaggio Rossoblù – Farigu: “Serve un attaccante, ma ho fiducia. Ranieri una garanzia”

Per la nostra rubrica dedicata ai tifosi rossoblù nel mondo dell’imprenditoria abbiamo sentito il titolare dell’omonima azienda di Infissi e Serramenti

Il Cagliari ha ricostruito una squadra dalle macerie e ora, con l’approdo in Serie A, deve completare l’opera. E di come si completa una costruzione lo sa bene Paolo Farigu, da anni attivo a Capoterra nel campo degli infissi e dei serramenti, parti indispensabili per rendere una casa bella e funzionale. Titolare dell’azienda che porta il suo nome, con Paolo Farigu abbiamo parlato del suo tifo rossoblù e di come si concilia con la sua attività.

Paolo, ci racconti un po’ come è nata la tua azienda?
“Sono figlio di un artigiano. Mio padre è andato in pensione nel 2006 e aveva un’attività in centro a Capoterra. Così ho rilevato l’attività con tanti sacrifici, spostandola poi nella zona artigianale del paese da qualche mese. Io vedevo sempre mio padre lavorare e mi sono appassionato al mestiere grazie a lui”.

Gli infissi sono una parte fondamentale della casa, soprattutto in questi anni in cui la questione energetica è al centro del dibattito. Hai qualche consiglio su come scegliere i migliori?
“Sì, sono fondamentali. Io prima lavoravo solo l’alluminio, poi essendo subentrato il mercato del pvc ho deciso di investire anche su quello, perché la richiesta dei clienti era alta. Poi con il risparmio energetico il mercato è cambiato ancora tantissimo, perché con tutte queste nuove leggi, il cliente sa cosa vuole. Il consiglio che posso dare è soprattutto sulle persiane: io le faccio solo in alluminio, il pvc da qualche problema”.

Il tifo per il Cagliari invece come è nato?
“Per me è una passione, sono nato rossoblù. Anche mio padre era un grande tifoso e mi portava sempre allo stadio. Ho cominciato ad andarci più o meno da bambino nel 1987, nel vecchio Sant’Elia. Ricordo che mi comprava sempre le noccioline ed esultavo tantissimo quando il Cagliari segnava. Il mio cuore è e sarà sempre rossoblù. Io poi ho una mamma pugliese che ha sofferto un po’ per la finale con il Bari, ma in casa tifiamo tutti Cagliari”.

Il tifo rossoblù ti ha aiutato a creare qualche legame speciale con i clienti?
“Sì, tantissimo. Quando vado a montare gli infissi nelle case parliamo spesso delle partite e di tante cose, anche con chi non tifa Cagliari. Diventa una questione d’unione”.

E per la nuova stagione che sensazioni hai?
“Sono molto fiducioso per quest’anno. Ci manca un attaccante che segni visto l’infortunio di Lapadula, però vedo bene anche Pavoletti, lo vedo rigenerato. Il gol che ha fatto pesa tantissimo e psicologicamente secondo me è molto più motivato. Ha fatto felice un popolo e lo vedo bene. Poi Ranieri è una garanzia, un uomo esemplare che sa mettere ordine. Mi auguro di salvarci, poi se dovesse arrivare qualcosa di più ben venga”.

Un sogno nel cassetto da tifoso rossoblù?
“Un giorno spero di vedere uno Scudetto del Cagliari, è il mio sogno e ci credo. Arriverà, ce lo meritiamo”.

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2 Commenti
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antonio,
3 anni fa

Che ne dite uno scambio di prestiti Nandez per Kaio George della juve ?

Pistoccu
3 anni fa

Farigu pori essi scetti de Cabuterra, si zerrianta tottusu Farigu

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