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Rugani e il gol su calcio d’angolo, il trenino di Semplici colpisce ancora

La rete del centrale rossoblù è il primo vero frutto del lavoro tattico del mister che già con la Spal aveva mostrato maestria negli schemi da calcio piazzato

NULLA PER CASO. Cross sul primo palo, stacco di testa e gol. Un classico gol su calcio d’angolo sembrerebbe, “l’unico modo che aveva il Cagliari di segnare” come ha detto il tecnico felsineo Sinisa Mihajlovic. Ma la rete non è stata un colpo di fortuna, bensì il primo frutto concreto del lavoro tattico di mister Leonardo Semplici.

TRENINO. A rivedere il gol si palesa tutta la buona riuscita di uno schema provato in allenamento. Rugani non sbuca fuori dal nulla, ma prima che Marin faccia partire il pallone dal corner resta dietro Joao Pedro tenendolo addirittura per i fianchi per seguirne il movimento. Il brasiliano funge così (per usare un gergo ciclistico) da gregario che tira la volata, attirando su di se due giocatori del Bologna e permettendo a Rugani di duellare sul gioco aereo con il vantaggio della rincorsa per staccare. Decisivo anche il movimento di Simeone che attaccato al palo esce in direzione della battuta attirandosi un altro giocatore. I due attaccanti in sostanza si ritrovano con tre difendenti addosso, mentre l’ex Juve è meglio posizionato in duello.

DIFFERENZE. Se andiamo a vedere invece il gol più simile a quello di Rugani, ovvero la rete di Godin in Atalanta-Cagliari 5-2, si può notare la stessa situazione ma interpretata in maniera differente. La battuta è sempre sul primo palo, ma a convergere verso il pallone sono solo due giocatori di cui uno è il finalizzatore. Joao resta il primo a tagliare in direzione della battuta, ma niente trenino a liberare la zona, con l’uruguaiano che sovrasta ben due atalantini per incornare in porta.

ESPERTO. Il trenino di Semplici ha già colpito in passato applicato con la Spal. Il 13 aprile 2019 gli Estensi superano a sorpresa la Juventus per 2-1 in rimonta. Apre le danze Moise Kean, poi il pareggio di Kevin Bonifazi: corner di Schiattarella, battuta sul primo palo e trenino biancazzurro che punisce. Modalità differente dal gol di Rugani di mercoledì, ma principio identico con due giocatori a liberare un terzo colpitore. Altro esempio in Parma-Spal 2-3 del 27 gennaio 2019. Qui è Petagna che su corner infila Sepe, ma è ancora decisivo il lavoro del trenino sul primo palo per liberare la zona del colpitore. Insomma, il tecnico toscano sa il fatto suo in fatto di calci piazzati e con un ritrovato Pavoletti l’arsenale rossoblù si arricchisce.

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