L’ultimo quarto d’ora di partita sta diventando un tema da affrontare in casa Cagliari. La squadra di Fabio Pisacane ha infatti subito almeno un gol dal 79’ in avanti nelle ultime 5 gare, una striscia che evidenzia alcune difficoltà nella gestione dei minuti finali.
Sono complessivamente 6 le reti incassate dal 79’ in poi in questo periodo. Una sequenza di episodi che impone una riflessione sulla capacità dei rossoblù di mantenere alta la concentrazione quando la partita entra nella fase decisiva.
Cinque partite, sei gol nei finali
La distribuzione delle reti subite racconta un problema che si è ripetuto con continuità. Contro la Juventus, il Cagliari ha incassato la rete di Kolo Muani all’81’. A Monza è arrivato il gol di Varela al 79’, mentre contro il Bologna Bernardeschi ha trasformato il rigore dell’80’.
Nelle due trasferte all’Olimpico il copione si è ripetuto. Contro la Roma, Mora e Malen hanno segnato all’85’ e all’87’, completando la rimonta giallorossa. Contro la Lazio, invece, il gol decisivo di Pinamonti è arrivato all’83’. Il dato è quindi evidente, anche se le partite presentano contesti differenti.
Non sempre lo stesso copione
Con Monza e Bologna, per esempio, le gare erano già indirizzate negativamente per il Cagliari. Diverso il discorso per Juventus, Roma e Lazio, squadre di vertice capaci di esercitare una pressione particolarmente intensa nei minuti conclusivi.
Per questo motivo è ancora presto per parlare di una vera e propria emergenza. Il dato, però, suggerisce la necessità di intervenire sulla tenuta fisica e soprattutto mentale della squadra.
La giovane età della rosa
Un fattore da considerare è sicuramente la composizione della rosa. Il Cagliari è una squadra giovane e nella sfida contro la Lazio ha chiuso la partita con 6 Under 21 contemporaneamente in campo: Kofler, Rodriguez, Liteta, Mendy, Trepy e Romano.
La scelta di puntare sui giovani fa parte del percorso intrapreso dal club, ma nei momenti decisivi può emergere la necessità di una maggiore esperienza nella gestione delle situazioni. All’Olimpico, per esempio, il Cagliari avrebbe potuto mostrare maggiore scaltrezza nell’azione che ha portato al gol di Pinamonti, al netto dell’episodio che ha coinvolto Deiola e che ha preceduto la rete.
Il problema delle alternative
Sul piano atletico, invece, la squadra sembra garantire risposte positive. La difficoltà potrebbe riguardare maggiormente le alternative tattiche e la capacità dei cambi di incidere sulla partita.
Pisacane deve quindi trovare il modo di modificare l’assetto senza perdere l’efficacia mostrata dalla squadra. È un problema che sembrava non esistere nella prima parte della stagione, quando il Cagliari riusciva a mantenere un rendimento positivo indipendentemente dagli interpreti utilizzati.
Le difficoltà sono emerse soprattutto dopo alcuni acciacchi e durante il periodo caratterizzato da partite ravvicinate, che hanno costretto il tecnico a gestire maggiormente le energie e a modificare le proprie scelte.
Una questione da risolvere
Il Cagliari deve quindi lavorare sulla gestione dei finali senza perdere gli aspetti positivi del proprio percorso. 6 gol subiti dal 79’ in 5 partite sono un dato abbastanza significativo da meritare attenzione, ma il contesto suggerisce di analizzare ogni episodio separatamente.
La squadra di Pisacane dovrà trovare maggiore lucidità nei minuti decisivi, soprattutto quando gli avversari aumentano la pressione. Allo stesso tempo, la crescita dei giovani e una maggiore efficacia dei cambi potrebbero diventare elementi fondamentali per evitare che prestazioni positive vengano nuovamente vanificate nel finale.



Aveva mina a disposizione, ma non ricordo una sola volta che mina sia stato fatto entrare dalla panchina, un altro mistero della gestione pisacane, prima o poi questo accanimento contro alcuni giocatori gli si ritorcera’ contro
Allenatore retrogrado degli anni 80 …CATENACCIO e scarsa condizione fisica …il tutto da esonero immediato!!
Questo è…inutile girarci intorno !!
Non è che il mister sta’ sbagliando i cambi?
Stranamente subiamo goal sempre in quel momento.
Chiediti il perche mina fuori e deiola in campo
Tutto vero confermo anche io
Il problema è semplice, arrivati al 75 circa Pisacane fa chiudere la squadra in difesa e il gol viene da se. Deve darsi una svegliata e giocare la partita fino alla fine come fanno tutti. Questa volta ha sostituito Fadera infortunato con un difensore e da quel momento è cambiato tutto chiudendosi in difesa. Normalissimo comportamento di Pisacane.
Il Cagliari, lasciando l’iniziativa, costantemente agli avversari, rischia.di andare sotto già nei primi minuti, il fatto che gli avversari ci riescano alla fine della gara è solo un dettaglio.