Ci sono partite destinate a rimanere nella memoria. Cagliari-Frosinone del 29 ottobre 2023 appartiene senza dubbio a questa categoria. Una rimonta che sembrava impossibile, trasformata in realtà da una squadra capace di ribaltare uno 0-3 e vincere 4-3 al termine di una giornata incredibile alla Unipol Domus.
Era il Cagliari di Claudio Ranieri, appena tornato in Serie A dopo la promozione conquistata nella magica notte di Bari. Una squadra ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, ma capace di mostrare proprio quella sera una delle caratteristiche che avrebbero segnato il suo percorso: la capacità di non arrendersi.
E il protagonista assoluto fu Leonardo Pavoletti, l’uomo della provvidenza già decisivo nella promozione e nuovamente determinante nel momento più difficile.
Soulé manda il Cagliari sotto
La partita era iniziata nel peggiore dei modi per i rossoblù. Il Cagliari aveva avuto qualche occasione, ma al 23’ un errore difensivo di Dossena aveva permesso a Soulé di ricevere palla e battere Scuffet dopo uno scambio con Reinier.
La squadra di Ranieri aveva immediatamente reagito, ma la sfortuna sembrava accanirsi sui padroni di casa. Un calcio di rigore assegnato dopo un tocco di mano di Soulé avrebbe potuto rimettere la partita in equilibrio, ma Mancosu colpì la traversa dagli undici metri.
Poco dopo arrivò anche il raddoppio del Frosinone, ancora firmato da Soulé, protagonista di una grande azione personale al 37’. Prima dell’intervallo, il Cagliari colpì anche un palo con Mancosu e perse Nandez per un problema muscolare.
Il 3-0 sembra chiudere la partita
Ranieri provò a cambiare volto alla squadra nella ripresa, inserendo Pavoletti e aumentando il peso offensivo. Ma dopo appena quattro minuti arrivò il terzo gol del Frosinone. Brescianini superò Dossena e trovò una conclusione angolata che batté nuovamente Scuffet.
Sul 3-0 al 49′ sembrava tutto deciso. Il Frosinone aveva però commesso l’errore di abbassare troppo i ritmi, mentre il Cagliari continuava a spingere.
Oristanio riaccende la speranza
I cambi di Ranieri modificarono progressivamente l’inerzia della partita. Gaetano Oristanio, entrato nella ripresa, iniziò a essere protagonista. Al 72’ scambiò con Pavoletti e firmò il suo primo gol in Serie A, riportando i rossoblù sul 3-1.
Pochi minuti più tardi arrivò un altro episodio decisivo. Barrenechea sbagliò un passaggio, Makoumbou anticipò Brescianini e accorciò ancora le distanze, portando il risultato sul 2-3. Il Frosinone iniziò a soffrire la pressione del Cagliari e la partita entrò in una fase completamente diversa.
Pavoletti firma una rimonta incredibile
Il recupero concesso dall’arbitro Pairetto fu di sette minuti, anche in virtù delle numerose interruzioni. Al quarto minuto di recupero, il Cagliari trovò il pareggio.
Viola mise in mezzo un pallone, Romagnoli sbagliò il tempo dell’intervento e Pavoletti si avventò sulla traiettoria, firmando di testa il 3-3. La Domus esplose, ma la partita non era ancora finita.
Due minuti dopo, al sesto di recupero, arrivò il momento destinato a entrare nella storia del club. Un’altra azione confusa nell’area del Frosinone, una spizzata di Dossena e Pavoletti si ritrovò libero davanti alla porta. Questa volta il capitano non utilizzò il suo marchio di fabbrica, ma il piede: conclusione e 4-3 per il Cagliari.
Una vittoria costruita con il cuore
La squadra di Ranieri conquistò così la prima vittoria del proprio campionato. Il successo fu il risultato della personalità di un gruppo che non aveva mai smesso di crederci e che di questa caratteristica aveva fatto la propria forza più grande.
Una serata che ancora oggi rappresenta uno dei precedenti più incredibili tra Cagliari e Frosinone e che ha consegnato alla storia rossoblù una delle rimonte più spettacolari dell’era recente.


