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Anticipo Serie A: ad un Napoli devastante basta un tempo per umiliare 4-1 l’Atalanta

Le quattro reti di Gattuso nel giro di 20’. Doppietta di Lozano al 23’ e al 27’, tris di Politano al 30’ e Osimhen chiude i giochi al 43’

Pomeriggio strepitoso per il Napoli, da incubo per l’Atalanta. I partenopei reduci dal 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione, per il caso Covid contro la Juventus, è devastante su un’avversaria, battuta 4-1 senza attenuanti.

LA SFIDA DEL SAN PAOLO. In casa bergamasca Gasperini sorprende tutti e lancia dal 1′ Ilicic (impalpabile in avanti come tutta la squadra nella prima frazione) al rientro dal lungo stop per Coronavirus, al fianco di Zapata, ex di turno. Al 4’. Sul rilancio di Ospina innesca Politano, che a sua volta serve Lozano centro area: stop e tiro al volo di poco fuori. Fa la gara la squadra di Gattuso, che gioca in velocità e mette in difficoltà gli avversari.  Come fa (17’) Politano dopo uno scambio con Di Lorenzo, facendo partire il tiro dalla lunga distanza. Il vantaggio partenopeo è solo questione di minuti e arriva grazie a Lozano, che supera Sportiello al 23’ (dopo che il portiere aveva messo fuori causa Osimhen)  insaccando a porta vuota, certificando la superiorità espressa in campo, fin dal fischio d’inizio.

Due minuti dopo il messicano sfiora il raddoppio di testa dopo aver sovrastato Depaoli. Il 2-0 è ancora opera di Lozano, che stavolta mette il pallone in rete (dopo che Romero e Palomino mancano il pallone creando un pasticcio) con un tiro a giro vincente. Non c’è gara nel primo tempo al San Paolo, con i campani sul 3-0 al 30’, per la perla di Politano, che fa partire un mancino potente sul primo palo sul quale Sportiello non ci può mai arrivare. Prima dell’intervallo (43’) ecco servito il poker, firmato Osimhen, che si gira e in scivolata calcia da fuori area, beffando l’estremo difensore avversario, costretto per la quarta volta a raccogliere la sfera da dentro la rete. Squadre al riposo dopo 1’ di recupero, concesso dall’arbitro Di Bello, che non ha avuto mai bisogno dell’ausilio di Nasca al Var.

All’inizio della seconda parte della contesa, Gasperini rinuncia al centravanti e si ripresenta in campo con dei cambi: fuori Palomino e Zapata, dentro Djmisiti e Mojica. Al 2’, senza riuscirci, Gomez prova a sorprendere sul primo palo Ospina, bravo nel respingere la conclusione dell’argentino. De Roon fa partire un destro da fuori area, palla fuori al 6’, con Gomez in netto fuorigioco, che manca la sfera ad un passo dalla porta prima di uscire in favore di Lammers. Ritmi decisamente più bassi nel secondo tempo, con Mertens pericolo di contro balzo che impegna severamente Sportiello al 17’, poi Koulibaly manda alto sopra la traversa il pallone. Lammers accorcia le distanze al 23’, grazie ad una conclusione vincente sul passaggio di Romero. Poco dopo chance (25’) anche per Malinovski, ma di fatto gara mai aperta tra le due squadre, chiusa dopo il tris mancato al 43’ da Lozano, impedito dalla grande risposta di Sportiello, al 49’ dopo 4’ di recupero, concessi dal direttore di gara.

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