L’ex portiere, nativo di San Gavino Monreale, ha iniziato la carriera con il Cagliari chiudendola a Verona, con un solo gettone di presenza
ROSSOBLÙ. Per rievocare una pillola storica riguardante il match di domani tra Verona e Cagliari, abbiamo recuperato dagli annali la storia calcistica di Renato Copparoni (nella foto dell’articolo accanto a Enrico Albertosi durante la stagione 1970-71). Classe 1952, è stato un portiere attivo negli anni Settanta e Ottanta. La sua parabola agonistica è cominciata nel Cagliari nell’epoca immediatamente successiva allo scudetto. Il ragazzo di San Gavino Monreale fece il suo debutto in massima serie nel maggio 1973, nella vittoria interna sul Torino. Con la partenza di Albertosi al Milan e il ritiro di Reginato dall’attività, cullò il sogno di una maglia da titolare per la stagione 1973-74: ma in porta andò il neo acquisto Vecchi. Fino al 1978 Copparoni collezionò 72 presenze in gare di campionato, lasciando la Sardegna per approdare al Torino.
OTTANTA. Nove lunghi anni in maglia granata, sempre (o quasi) da riserva dei numero uno Giuliano Terraneo prima e Silvano Martina poi, togliendosi però la soddisfazione di diventare il primo portiere italiano a parare un rigore a Maradona: avvenne durante il torneo 1985-86. Un anno più tardi l’ultima fermata del viaggio da calciatore, al Verona. Nella squadra che appena una manciata di stagioni prima si era fregiata del tricolore, Copparoni scese in campo un’unica volta, contro la Sampdoria. Ecco apparire così il filo conduttore che collega l’ex estremo difensore a Cagliari e Verona, prima e ultima tessera del puzzle di Copparoni calciatore.
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