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Il Milan batte 2-1 il Genoa all’ultimo respiro e agguanta il quarto posto

Gara con tanti rovesci a San Siro con i rossoneri, in rete con Suso, raggiunti dall’autogol di Romagnoli che risolve la sfida dopo un errore di Radu

Con un pizzico di fortuna il Milan conquista la seconda vittoria consecutiva in pochi giorni, battendo il Genoa in pieno recupero 2-1 e issandosi al quarto posto assieme alla Lazio. La gara di fatto ha completato la prima giornata allineando campionato e classifica. Originariamente prevista lo scorso 19 agosto, non venne disputata a causa  della tragedia per il crollo del ponte Morandi, che causò la morte di 43 persone alla vigilia di Ferragosto.

MILAN SUBITO AVANTI. Al primo affondo dopo 4’ Suso porta in vantaggio i rossoneri con un gran bolide che si insacca alle spalle di Radu sotto l’incrocio dei pali con la battuta mancina, dopo aver agganciato la sfera e fatto fuori Mazzitelli. La squadra di Juric non ha una grande reazione e al 18’ si salva dal secondo gol solo perché Kessiè manda la sfera all’esterno della rete di poco. Occasione sprecata dall’ex Atalanta, che non ha servito Cutrone colpevolmente non smarcato in area avversaria dai difensori rossoblù libera.

Al 23’ brivido Milan. Infatti, nella prima vera azione del match da parte del Genoa, Piatek va vicinissimo al pareggio con la sua conclusione deviata in angolo, terminata di pochissimo alla sinistra di Donnarumma, su assist di testa da parte di Kouamè. Incerto il portiere rossonero (purtroppo non è la prima volta che gli accade) che perde tempo nel dribblare al 36’Kouamè dopo un brutto retropassaggio di Bakayoko. Prende coraggio il Genoa che con più convinzione staziona nell’area rossonera con la squadra di Gattuso lenta e prevedibile.

Prima dell’intervallo (43) piede a martello di Criscito sul gomito di Cutrone: giallo all’ex difensore dello Zenit e attaccante dolorante. In precedenza, al 40’ altra chance per il pareggio dei liguri con Romulo che aggancia di testa il suggerimento di Zukanovic,  pallone di poco alto sopra la traversa con Donnarumma che ringrazia.

Al rientro in campo delle squadre c’è anche Cutrone: compagini di squadra e tifosi tirano un sospiro di sollievo. Al 2’ Radu salva i suoi dal 2-0 su conclusione di Higuain, palla in corner non senza difficoltà, anche per l’involontaria deviazione di Gunter che stava per beffare il suo portiere.

AUTOGOL ROMAGNOLI. Al minuto 11’ arriva il pareggio genoano. Come accaduto due settimane fa contro la Juventus, anche stavolta gli uomini di Juric credono in una palla persa (in questo caso da Bakayoko) con Koumè che fa partire la conclusione, toccata involontariamente dall’ex difensore e palla alle spalle di Donnarumma, stavolta incolpevole. Gara viva e aperta ad ogni risultato adesso. Il Milan cerca il raddoppio (che Higuain fallisce con un siluro da fermo al 19’solo per la grande risposta di Radu) il Genoa lo stesso senza timori reverenziali.

Al 23’ strepitosa parata del portiere del Genoa (grande protagonista della sfida di San Siro) che nega il 2-1 alla squadra di casa sul destro di prima intenzione di Kessiè. Squadre abbastanza lunghe e spaccate in due, nella fase centrale del secondo tempo. Altro intervento in uscita in tuffo dell’estremo difensore rossoblù al 36’ sulla botta a giro di Suso. Sul rovesciamento opposto Donnarumma salva la rete, spedendo in angolo al 37’ la battuta di Lazovic. Gattuso si gioca la carta Castillejo, che al 38’ prende il posto di un applauditissimo Calhanoglu.

ERRORE RADU. Pressano i rossoneri che chiudono il Genoa nella propria area di rigore e trovano il gol che vale il quarto posto con Romagnoli che profitta di un errore di Radu che smanaccia la palla favorendo il capitano che non sbaglia bersaglio.

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