Sarà un sabato particolare domani per gli appassionati di calcio e sport, che non sono abbonati a Sky o Dazn. Il tutto per uno sciopero di Radio Rai (nella fattispecie Radio 1) che priverà tanti milioni di ascoltatori affezionati alla rete di Stato delle tre gare dell’anticipo di Serie A, in particolare Juventus- Milan delle 18, il campionato di serie B, il racconto della gara sprint della MotoGp e la sfida tutta italiana di tennis tra Sinner e Sonego a Madrid.
IL MOTIVO. Alla base di questa decisione da parte dei giornalisti c’è la volontà di accorpare l’informazione sportiva di Radio Rai a Rai Sport ma la radio non vuole diventare semplicemente una costola della televisione come affermato a Repubblica dal responsabile di Tutto il calcio Filippo Corsini: “Abbiamo più volte chiesto chiarimenti all’azienda ma non abbiamo avuto risposta, Non sappiamo con quale criterio l’informazione sportiva radiofonica dovrebbe convergere in quella televisiva, né perché: chiunque sa che si tratta di ambiti molto diversi. La stessa sopravvivenza di Tutto il calcio non appare più così scontata”.
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Alla Rai sono affettivamente riconoscente per tutto quello che ha rappresentato con i suoi molteplici e variegati servizi fin da ragazzino. Specificamente sullo sport me li seguivo tutti. Purtroppo è stata invasa dalla classe politica che ne hanno stravolto le qualità. Oggi per rimanere aggiornati lo fai con abbonamenti sempre più cari e neanche obiettivi.