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Pioli in sala stampa: “Ci dispiace perché era la partita più importante”

Il tecnico della Fiorentina ha parlato in sala stampa dopo la sconfitta subita in casa per 0-1 dal Cagliari. I viola vedono allontanarsi l’Europa

SCONFITTI. Così Stefano Pioli in sala stampa: “Non abbiamo giocato bene, anche se eravamo partiti discretamente. Poi ci siamo persi nelle difficoltà della partita. Andando sotto le cose si sono complicate, ma oggi non era la nostra giornata migliore”.

EUROPA LONTANA. “Settimo posto? Noi potevamo incidere sulla nostra partita, non su altre. Forse siamo arrivati troppo carichi, non siamo riusciti a gestire le pressioni. Tensione in campo? Dispiace che sia successo quel che è successo nel finale. Siamo sempre stati perfetti e quella è la fotografia della partita. Abbiamo perso lucidità, anche se la partita poteva essere gestita diversamente con i cartellini“.

LA PARTITA. “Oggi abbiamo giocato 40 minuti di tempo effettivo: sono troppo pochi. All’arbitro non ho detto niente, non l’ho offeso e neanche insultato. Oggi non è andato bene niente. La nostra difficoltà della manovra ci ha impedito di creare situazione da gol. Dobbiamo costruire bene dal basso, oggi abbiamo fatto fatica ad andare in profondità ed a trovare imbucate centrali”.

DELUSIONE. “Non siamo stati alla nostra altezza: ci dispiace perché era la partita più importante. Un po’ ci è mancato il tifo iniziale della curva, ho cercato di spronare gli altri settori. L’ambiente ora è diverso, l’obiettivo di quest’anno è comunque raggiunto, perché volevamo gettare per un bel futuro. Sarebbe bene avere sempre questo stadio e questa passione: tutti difendiamo questa maglia”.

ASTORI. “Abbiamo visto i genitori e Bruno a fine gara. Era una partita particolare: il numero 13 ricorre sempre. Tutti ce l’abbiamo dentro, è sempre con noi.  Anche López, che ha giocato con Davide, ha un ricordo vivo e presente. Queste manifestazioni spontanee sono sempre belle”. 

IL GOL SUBITO. “Si poteva marcare meglio, Pavoletti era uno di quelli da marcare. La punizione è stata battuta molto bene, quindi gli attaccanti sono avvantaggiati. Non sono sicuro ci fosse il fallo di mano dal quale è nata la punizione, ma oggi non era la nostra giornata”.

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