Nell’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, il patron del Cagliari ha parlato anche delle importanti ricorrenze di questo 2020 rossoblù
LO SCUDETTO. “Festeggerò questa data così simbolica per tutta la Sardegna in famiglia e come tutti i tifosi appenderò qualcosa di rossoblu alle finestre di casa”. Così il presidente Tommaso Giulini descrive a La Gazzetta dello Sport le sue personali celebrazioni per i cinquant’anni dallo Scudetto del ’70. “Aprirò una bottiglia del miglior vino per brindare a quel gruppo straordinario di uomini e di amici che realizzò una delle più grandi imprese dello sport italiano. Avremo però modo di festeggiare più avanti. Il virus non ci terrà in casa per sempre”.
LA STAGIONE. Poi sull’attualità: “Se prima stavamo vivendo un sogno, poi è diventato un incubo. Abbiamo perso sicurezze anche a causa di partite sfortunate come quella contro la Lazio. L’esplosione di Joao Pedro? Oggi è un giocatore completo: può coprire tutti i ruoli in attacco”. E sui gioielli: “Nandez ha avuto una flessione fisiologica, ma lui e Rog hanno dato per gran parte della stagione al nostro centrocampo qualità e quantità. Nainggolan? Se lui volesse rimanere cercheremo di aprire una trattativa con l’Inter, ma è durissima. Oggettivamente nel mondo del calcio post coronavirus, il Cagliari non può permettersi neanche metà del suo stipendio”.


