Manca solo l’ufficialità, ma è certo che Alberto Gilardino riparte dal Parma e, al suo fianco, trova anche l’endorsement di una persona speciale: Enzo Maresca. L’attuale allenatore del Manchester City (da calciatore anche nel Cagliari Primavera) ha parlato in esclusiva al Corriere dello Sport del nuovo tecnico crociato, con il quale condivide un’amicizia che va ben oltre il calcio col successore di Cuesta che ha lasciato il club domenica a sorpresa.
Un’amicizia che va oltre il calcio
“Alberto è un buon allenatore – ha spiegato Maresca –. Se è l’uomo giusto per il Parma lo dirà solo il tempo. Mi auguro di cuore per lui che lo possa essere”. Parole dunque importanti, che arrivano da un allenatore che conosce molto bene Gilardino, sia sul piano professionale sia soprattutto su quello personale. Il loro rapporto è nato ai tempi di Palermo e negli anni si è consolidato anche lontano dai campi. “Abbiamo un’amicizia che ci lega e che va oltre il calcio. Quest’estate siamo stati in vacanza insieme per qualche giorno, accompagnati dalle nostre mogli”. Un legame che rende ancora più significativo il suo augurio per la nuova avventura dell’ex bomber.
C’è poi un motivo particolare che lega Maresca alla città emiliana. L’attuale allenatore del Manchester City ha infatti vissuto a Parma una parte importante della propria storia familiare. “Spero faccia bene per lui e per il Parma che seguo anche da Manchester. Lì è nata mia figlia, quindi parte di noi vuole bene a Parma ed al Parma”. Un messaggio di vicinanza che accompagna l’inizio della nuova era Gilardino. Per il tecnico sarà ora il campo a parlare: l’obiettivo è costruire un Parma concreto e competitivo, mentre da Manchester Maresca continuerà a seguire con particolare affetto le vicende dei Crociati.
La classifica dei ducali
Gilardino prenderà in mano una squadra che, con la vittoria sul Genoa prima della sosta, si è portata a 4 punti, dove ci sono Udinese, Torino, Monza e Fiorentina, Sulla carta la gara contro l’Inter campione d’Italia (sabato 10 ottobre alle18 a San siro) è proibitiva. Il nuovo mister, che ieri sera ha risolto il suo contratto che lo legava al Pisa, deve affrontare un percorso con una squadra non sua e, a nostro avviso, indebolita soprattutto dalle cessioni Estevez, Strefezza, Oristanio, Benedyczak, Pellegrino, Suzuki, Circati e Balogh. Sul fronte arrivi la rosa è composta anche da Touré, Diallo, Romero e il talento dal Milan Lontani.


