La corsa per ospitare le partite di Euro 2032 è entrata nella fase decisiva. La FIGC sta completando l’istruttoria sui dossier presentati dalle città candidate e dovrà individuare le sedi italiane da sottoporre alla UEFA entro il 1° ottobre. La documentazione raccolta entro il 31 luglio riguarda 13 città e 16 impianti, che vengono valutati sotto il profilo infrastrutturale, finanziario, autorizzativo e organizzativo.
Il passaggio successivo sarà quindi determinante: l’Italia avrà cinque stadi destinati alla manifestazione, mentre la Federazione indicherà anche alcune sedi di riserva. La decisione finale sugli impianti spetterà poi alla UEFA.
Roma vuole due stadi
Come ricordato oggi dal Corriere dello Sport, Tra le candidature più importanti c’è quella della Capitale, che può contare sull’Olimpico e sul progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Quest’ultimo ha recentemente compiuto un ulteriore passo avanti con l’approvazione definitiva del progetto, con l’avvio dei lavori previsto nel 2027 e la conclusione programmata entro il 2029.
Roma punta quindi a presentare due impianti, una soluzione che avrebbe un peso significativo nella composizione della lista finale e che inevitabilmente ridurrebbe il numero di posti disponibili per le altre città.
Torino e Firenze tra le candidature più strutturate
Nella corsa figura anche Torino, forte di un impianto già esistente e utilizzabile come l’Allianz Stadium. Un’altra candidatura particolarmente rilevante è quella di Firenze, dove prosegue il percorso di riqualificazione dello stadio Franchi.
La partita non riguarda soltanto la possibilità di ospitare alcune gare dell’Europeo, ma anche l’eredità infrastrutturale che il torneo lascerà all’Italia. L’obiettivo dichiarato del percorso è infatti arrivare al 2032 con impianti moderni e adeguati agli standard internazionali.
Cagliari resta in corsa
Tra le città che attendono di conoscere il proprio destino c’è anche Cagliari. Il capoluogo sardo è tra le 13 realtà che hanno presentato un dossier alla FIGC, insieme a Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.
La candidatura rossoblù ruota naturalmente attorno al progetto del nuovo stadio Gigi Riva, il cui iter dovrà rispettare tutti i requisiti richiesti per poter rientrare tra gli impianti candidabili. Si attende ancora la pubblicazione del bando (in forte ritardo, inizialmente previsto per la prima metà di agosto).
La concorrenza è però particolarmente ampia: a fronte di 16 progetti complessivamente presentati, saranno soltanto cinque gli stadi italiani chiamati a ospitare le partite dell’Europeo.
Milano e il nuovo San Siro
Un altro dossier destinato ad attirare particolare attenzione è quello di Milano, che punta sul progetto del nuovo San Siro. Anche il capoluogo lombardo deve però completare il proprio percorso e dimostrare di rispettare tutti i requisiti previsti dal processo di selezione.
La composizione finale delle sedi avrà inevitabilmente anche un forte impatto sulla distribuzione geografica delle partite. La presenza di numerose candidature nel Centro-Nord rende infatti particolarmente serrata la competizione per i posti disponibili.
Il 1° ottobre la prima grande risposta
Per tutte le città candidate, dunque, il calendario è ormai chiarissimo. Entro il 1° ottobre la FIGC dovrà individuare le sedi italiane da sottoporre ufficialmente alla UEFA, dando forma alla lista che proseguirà l’iter verso Euro 2032.
Per Cagliari sarà un momento particolarmente importante: il progetto del nuovo Stadio Gigi Riva si prepara al primo vero verdetto del percorso verso l’Europeo. La città è ancora in corsa, ma adesso la selezione entra nella fase in cui ogni requisito e ogni dettaglio del dossier possono diventare determinanti.



Tanto come al solito, salterà tutto, grazie politici🤮🤮
Ancora ??? Ma pensiamo ad iniziarlo e soprattutto finirlo x il Cagliari, di questo euro 2032 non c’è ne strafrega niente