Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

Le prime pagine dei quotidiani sportivi: dalle trattative di Serie A ai colpi internazionali del Mondiale, i club italiani accelerano tra difensori contesi, centrocampisti in arrivo e strategie in evoluzione

Il calcio europeo vive una fase di forte movimento tra mercato e competizioni internazionali, con i club di Serie A protagonisti su più tavoli. L’Inter accelera per Khailaili, con segnali considerati positivi nella trattativa e il sorpasso su Chalobah che prende forma. Il club nerazzurro si muove con decisione, mentre resta aperto anche il dossier legato a un difensore inglese conteso in Premier e seguito anche dal Como, in un intreccio internazionale che coinvolge più società.

Sul fronte Milan, la dirigenza lavora per rinforzare la difesa: è forte l’interesse per Gila della Lazio, con un accordo con l’agente già impostato, anche se il club biancoceleste valuta il giocatore intorno ai 30 milioni. I rossoneri restano vigili su più piste, in un mercato che si sta accendendo rapidamente.

La Juventus continua a essere tra le squadre più attive: prende quota il possibile ritorno di Kessié in Serie A, con i bianconeri pronti a inserirsi in una trattativa che potrebbe riportare il centrocampista in Italia. Sullo sfondo resta anche la situazione di Bremer, al centro di valutazioni interne e possibili strategie di rilancio difensivo, mentre il club ragiona su più scenari per rinforzare la rosa.

Sul piano internazionale, il Mondiale continua a offrire spettacolo e sorprese. L’Argentina di Messi avanza ai supplementari contro Capo Verde, con il numero 10 ancora decisivo e protagonista nel suo ventesimo gol mondiale. La Francia di Mbappé prosegue il suo cammino tra le favorite, mentre la Germania festeggia un successo ai rigori contro l’Australia in una gara combattuta.

Tra campo e mercato, si inseriscono anche le dinamiche legate ad altri protagonisti europei, con allenatori e nazionali coinvolti in nuovi cicli tecnici e scelte strategiche che influenzano direttamente le trattative estive.

Il quadro complessivo racconta un calcio in piena trasformazione, dove Serie A e grandi nazionali si intrecciano tra ambizioni sportive e grandi operazioni di mercato.

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85 Commenti
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Tano
2 mesi fa

Sono incredibili questi 4 lecchini contro il 90% dei tifosi che esprimono il loro dissenso per lo smantellamento della squadra che riescono a capovolgere la realtà dei fatti col nulla totale

Pier Luigi Piga
2 mesi fa
Reply to  Tano

90% qui dentro (forse) ma questo sito e’ il covo dei denigratori seriali.

Mirko
2 mesi fa

Era Giulini dal 2013/2014, chiedo per chi lo sapesse una statistica: vittorie, pareggio, sconfitte. Trofei vinti dalla prima squadra. Grazie a chi mi saprà delucidare.

Mirko
2 mesi fa
Reply to  Mirko

Trovati i dati…147 vittorie, 110 pareggi e 179 sconfitte. Nessun trofeo vinto.. che ne pensate? Siamo una squadra provinciale o una squadra che ancora vive di ricordi di 50 anni fa?

stefano ❤️💙
2 mesi fa
Reply to  Mirko

Che siamo una squadra provinciale nessuno lo contesta, ma tra le provinciali non siamo male. Alcune squadre erano delle provinciali e hanno vinto scudetti e poi sono scomparse……. Noi ci siamo ancora, un saluto ❤️💙

Last edited 2 mesi fa by stefano ❤️💙
Mirko
2 mesi fa

Ti riferisci alla Pro Vercelli? 7 scudetti?

stefano ❤️💙
2 mesi fa
Reply to  Mirko

Juventus 36
Inter 21
Milan 19
Genoa 9
Bologna 7
Pro Vercelli 7
Torino 7
Napoli 4
Roma 3
Lazio 2
Fiorentina 2
Cagliari 1
Casale 1
Hellas Verona 1
Novese 1
Sampdoria 1

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Mirko

Ricordati chi erano le nostri rivali per la salvezza quest’anno: Genoa 9 scudetti, Torino 7 scudetti, Fiorentina 2 scudetti, Verona 1 scudetto, Parma vincitrice di Coppa europea e Coppa Italia. C’è forse da vergognarsi nel lottare con queste grandi squadre dal grande passato per il privilegio di stare in serie A? Certo che siamo una provinciale, ma a differenza di tante altre che sono in serie B o in serie C o sono proprio sparite, noi negli ultimi 34 anni abbiamo disputato ben 27 campionati di serie A e ci apprestiamo a partecipare al 28°. Ti assicuro che sono molto… Leggi il resto »

Commento da Facebook
2 mesi fa

“Tra le provinciali non siamo male”. Questa è la frase perfetta del tifoso che ha abbassato l’asticella fino a terra. Sì, ci siamo ancora. Ma dopo 13 anni di gestione siamo ancora una provinciale che lotta ogni anno per non retrocedere, senza mai fare il salto di qualità vero. Altre provinciali (Atalanta su tutte) hanno dimostrato che si può crescere, costruire un’identità e ambire a qualcosa di più alto. Noi invece ci accontentiamo di “non essere male tra le provinciali”. È esattamente questa mentalità da “ci siamo ancora” che ci tiene fermi da troppo tempo. Non è un complimento. È… Leggi il resto »

stefano ❤️💙
2 mesi fa

Carissimo, nessuna resa, solo aver preso atto che questo presidente non ha né programmi né soldi per allestire una squadra competitiva. Per ora nessuno ha avanzato richieste di comprare il Cagliari per farlo crescere, e gli americani sono entrati in società solo ed esclusivamente per lo stadio. Scrivi di mentalità, io per primo vorrei una squadra forte, divertente, con ambizioni e tutti lo vogliamo e lo speriamo, ma chi comanda non siamo noi, non è questione di abbassare la testa ma di non poterci fare nulla, noi non abbiamo i soldi per comprare il Cagliari purtroppo, le cose cambieranno prima… Leggi il resto »

Commento da Facebook
2 mesi fa

Carissimo, non è “aver preso atto”. È essersi arreso. Giulini non ha né programmi né soldi per una squadra competitiva? Esatto. E questo è il problema di fondo: dopo 13 anni di presidenza non si è mai degnato di fare un vero aumento di capitale come hanno fatto tante altre società per rafforzare il club. Il Cagliari è ancora economicamente fragile, dipendente dalle plusvalenze e senza basi solide proprio perché chi lo guida ha preferito gestire con il bilancino invece di investire seriamente. Gli americani sono entrati solo per lo stadio? Perfetto. Ma dopo aver comprato il 49% il terzo… Leggi il resto »

Commento da Facebook
2 mesi fa

(Un saluto anche a te.)

stefano ❤️💙
2 mesi fa

Sicuramente e te lo garantisco io vedo come stanno le cose, non ho scritto che sono rassegnato, ma sono e siamo impotenti di fronte a questa situazione. Le critiche ci stanno tutte, e come te e gli altri tifosi siamo delusi. Un caro saluto ❤️💙

Adrianoboh!
2 mesi fa

I pesci di mare, salvo rare eccezioni non possono vivere anche nei laghi. Come nel calcio: ci sono elementi che riescono a dare tanto in certi ambienti. Qualcuno mi ricordi che fine hanno fatto i giocatori che a Cagliari hanno brillato: Zortea, Piccoli, Sulemana, Dossena ( a proposito di mare e lago). Se Gaetano non sarà un’eccezione, come Barella, si metterà in tasca i soldi per consolarsi ma penserà con nostalgia al Poetto lontano.

Adrianoboh!
2 mesi fa
Reply to  Adrianoboh!

La cessione dei migliori (migliori qui a Cagliari, fuori dall’ambiente è tutto da scoprire) che fa Giulini ogni hanno può sembrare cinico (lo è). Ma a me pare che la scuola Inter l’abbia assorbita tutta: vendere pacchi (futuri) al meglio ogni anno. La differenza sta nel fatto che l’Inter reinveste più di quanto incassa, Giulini no. Lasciamo trasferire Gaetano e sediamoci sulla sponda del fiume ad aspettare. D’altronde, avendo confermato Pisacane non ci vuole la scienza per capire dove Giulius ci vuol portare. Meditate gente.

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Adrianoboh!

Condivido diverse cose di quelle che hai scritto. Non capisco la parte finale soprattutto però. Per me la conferma di Pisacane è super meritata, ha fatto un campionato al di sopra delle aspettative sia come punteggio finale sia per aver battuto grandi squadre come non avveniva da anni ( Roma Juventus Atalanta – Milan…. e squadre toste come Fiorentina a Torino). È stato confermato un allenatore emergente che ha avuto delle intuizioni molto redditizie come quella di cambiare il ruolo a Gaetano e di lanciare molti giovani (Idrissi, Rodriguez, Obert, Liteta, Borrelli, Mendy, Trepy, per non parlare dello stesso Palestra).… Leggi il resto »

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Adrianoboh!

Secondo me sta andando via alla luperto

Tano
2 mesi fa

Ma chi è questo servo spudorato che commenta sotto ogni post e che cerca di coprire la società nonostante l’evidenza?

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Tano

E chi è questo grosso idio-ta che si permette di offendere ed insultare invece di esprimere il suo parere educatamente?

Tano
2 mesi fa

Ti sei sentito toccato idi-ota?

Marteddu
2 mesi fa

Fa un’immensa tristezza vedere come tanti “tifosi” (si fa per dire) abbiano ormai sostituito la passione per i successi della propria squadra sul campo con l’entusiasmo per una compravendita che genera quattrini. Esaltarsi per le plusvalenze invece che per tenere i giocatori cardine su cui costruire il futuro è l’esatto contrario del tifo. È l’asservimento totale della passione sportiva alla logica del profitto e agli affari del presidente. Uno schifo solo a pensarci. 

Commento da Facebook
2 mesi fa
Reply to  Marteddu

Io non leggo gente esaltata.
C’è gente inc@zz@ta e gente consapevole. A chi ti riferisci?

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
2 mesi fa
Reply to  Marteddu

I parassiti sono difficili da estirpare

Marteddu
2 mesi fa

Ho scritto tanti “tifosi” ma ho sbagliato. In realtà sono pochi e sono come la gramigna.

Adrianoboh!
2 mesi fa
Reply to  Marteddu

Caro mio, come in politica ci sono le lobby che mandano in Parlamento i loro rappresentanti d’interessi (per fare le leggi per i cacciatori che vogliono sparare e gli armieri vendere; i farmacisti per limitare il numero di farmacie e papparsi la torta in pochi; i milioni di avvocati che vogliono tutti sopravvivere, etc.) foraggiando i loro megafoni di parte a raccontar fandonie per TV, giornali e sociali. Così anche a Cagliari ci sono tifosi/megafono dalla parte della dirigenza che smentiscono le verità. Avranno il loro tornaconto, immagino.

Commento da Facebook
2 mesi fa

13 anni di Giulini e il Cagliari è ancora una squadra che ogni estate deve vendere i suoi elementi migliori per far quadrare i conti.
Non è destino. È una precisa scelta di gestione: sopravvivere invece di investire per crescere.

Commento da Facebook
2 mesi fa

Il Cagliari ha sempre venduto tranne Riva ….ma perché non è voluto andare lui i pezzi migliori …Rizzo Boninsegna e via gli altri Virdis addirittura costretto anche Delogu forse il più attento fu costretto a vendere casagrande !! Poi gli Orru per non vendere fonseca hanno dato il Cagliari a cellino.che anche lui si divertiva a vendere e rifare con sconosciuti … poi abbiamo questo il più incompetente di tutti..se avessero avuto i soldi delle TV Delogu ma anche gli Orru sicuramente avrebbero fatto una squadra migliore di questo continentale

Vincenzo
2 mesi fa

Non rinnovate l’abbonamento a scatola chiusa.
Ogni estate ci vendono la stessa minestra: si parla di progetto giovani, ma poi si fa mercato con i fichi secchi, si vendono i migliori e si spera che la squadra regga.
Basta finanziare in anticipo una gestione che non ha mai fatto il salto di qualità.
Aspettiamo di vedere cosa succede sul mercato prima di mettere mano al portafoglio.

Paolo
2 mesi fa
Reply to  Vincenzo

Concordo sul fatto che ogni anno è la stessa storia: si promette tanto, si fa mercato con gli scarti e si spera che la squadra regga.
Meglio aspettare di vedere i rinforzi veri prima di impegnarsi.

Commento da Facebook
2 mesi fa

Mi da l impressione che il bauscia stia progettando la terza retrocessione xche lui crede al non c’è 2 senza 3 !! Siiamo a una settimana dal raduno ed è tutto in alto Pacifico !!!!

Pira cotta pira crua ognunu a dommu sua
2 mesi fa

#io non mi abbono, via i parassiti dal Cagliari calcio

Commento da Facebook
2 mesi fa

Meglio così, un parassita di meno

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
2 mesi fa

Ovvero tu? Ottimo

Tano
2 mesi fa

Invece di pretendere che dopo 13 anni si faccia qualcosa per cambiare questo stato di cose, preferisci difendere il modello “vendiamo e sopravviviamo”.
Sei il classico leccacxulo che ha rinunciato a sognare un Cagliari ambizioso.

Marcello
2 mesi fa

Ogni estate è la stessa storia con Giulini: si parla di progetto giovani, ma poi si vendono i talenti che emergono.
Gaetano è solo l’ultimo della lista.
Vedremo se stavolta sarà diverso o se è l’ennesima replica.

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