Finisce senza reti la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Como e Inter. Al Sinigaglia emozioni solo nel primo tempo e a inizio ripresa: troppo poco.
Il percorso fatto dalle due squadre
Percorso lungo per i lariani, che (sabato alle 15 giocheranno in campionato a Cagliari) ha iniziato il loro cammino già ad agosto con i trentaduesimi per arrivare a questo doppio confronto, dopo aver eliminato ai trentaduesimi il Südtirol, ai sedicesimi il Sassuolo, la Fiorentina agli ottavi e Napoli ai quarti. L’ultima semifinale del Como, risale a 40 anni fa, persa a tavolino con la Sampdoria a causa di un accendino che colpì l’arbitro Redini ai supplementare con tanto di svenimento.
I nerazzurri, che guidano la Serie A, sono arrivati alla semifinale dopo aver esordito agli ottavi sconfiggendo nettamente il Venezia a dicembre e poi ai quarti il Torino nei quarti di finale a inizio febbraio. Ricordiamo che, a differenza dei turni precedenti la semifinale si svolge con match di andata e ritorno. Al termine dei 180′ regolamentari (più recupero) in caso di parità sono previsti tempi supplementari ed eventualmente i rigori.
Schieramenti inziali
COMO (4-3-3): Butez; Smolcic, Ramon, Carlos, Valle; Sergi Roberto, Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Paz, Caqueret.
INTER (3-5-1-1): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Diouf, Calhanoglu, Sucic, Augusto; Frattesi; Esposito.
Un minuto di silenzio per Rino Marchesi
Il tecnico, scomparso domenica a 88 anni, in carriera aveva allenato il Como due volte (1985/1986 e 1988/1989) e precedentemente l’Inter (1988/1989).
La gara in sintesi
Due le occasioni nel primo tempo, entrambe dei Como: al 36′ tiro angolato da fuori area Nico Paz, che l’estremo difensore nerazzurro manda in angolo, quindi al 41′ Vojvoda dribbla e prova la trivela verso il palo lontano ma nulla da fare. Inconcludente nel primo tempo, l’Inter colpisce il palo al 1′ della ripresa con Darmian, complice una difesa di casa distratta. Due minuti dopo la squadra di casa si divora l’1-0 con Valle, dimenticato dalla retroguardia nerazzurra, che però colpisce il pallone malissimo e manda fuori. Di fatto le emozioni finiscono li. Tra un mese e mezzo il ritorno a San Siro.
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