L’orgoglio del Cagliari contro il Napoli che conquista il quarto scudetto dura 42 minuti

La squadra di Nicola fa quello che può. Non male, nonostante i due gol subiti, Sherri tra i pali

Ci ha provato il Cagliari nel fare la sua partita. Tenendo testa al Napoli, pur non tirando quasi mai in porta, ma contendendo gli azzurri. Poi, dopo il vantaggio e il raddoppio, la gara è scivolata via tranquilla fino al fischio finale, certificando ciò che si sapeva: ovvero un divario evidente tra le due squadre a favore dei campioni d’Italia.

SCHIERAMENTI INIZIO GARA E APPROCCIO. Nicola vuole fronteggiare la squadra di Conte con un 3-5-1-1, che come al solito può mutare a seconda dello svolgimento della partita. La novità maggiore (oltre alle assenze in primis di Caprile, Gaetano, Luvumbo e Pavoletti) è Sherri (che si difende anche bene in avvio) tra i pali che non giocava dallo scorso 22dicembre. In avanti Viola a supporto di Piccoli. Nella squadra di casa Stellini propone il 4-4-2 con Raspadori, Lukaku a finalizzare il lavoro dei compagni. Come ci aspettava partenza fortissima dei partenopei, i quali costruiscono arrivano con facilità nel creare pericoli. Quando è possibile i rossoblù ripartono e lo fanno bene. Luperto e compagni sono però in affanno col passare dei minuti opponendosi come possono ma obbligando la squadra di casa a giocare con pazienza. Bello il duello Mina-Lukaku, una delle sfide chiave del match che si ripete più volte durante la gara. Il Napoli cerca di portare più uomini possibili in area alla ricerca del vantaggio. La gara, corretta per tanti minuti, si incattivisce e La Penna ha il suo bel da fare per calmare gli animi, ma attende vari minuti (quattro recuperati a fine primo tempo) per un problema tecnico col Var, prima di ripartire.

La partita si gioca molto su palle inattive soprattutto calciata dalla squadra azzurra che per due volte in pochi minuti manca il vantaggio, una delle volte con la porta vuota, con Spinazzola. Il gol dell’1-0 lo sigla per i partenopei con una grande gesto atletico in mezza rovesciata Mc Tominay che non lasca scampo alla difesa isolana con Zappa non perfetto. Gara e scudetto per la squadra di Conte (che squalificato soffre dalla Tribuna) in discesa ancora di più quando poco dopo inizio ripresa, quando il Cagliari alza il baricentro arriva il raddoppio firmato Lukaku che prima resiste al ritorno di Adopo e in area non sbaglia sull’uscita di Sherri. Il portiere rossoblù si oppone alla grande su Neres, evitando il tris in una gara ormai chiusa nonostante gli ingressi volti da Nicola di Kingstone, Palomino e Marin. Nel finale esordio assoluto in Serie A di Ciocci, meritato premio per un ragazzo figlio di un percorso nato Primavera, (con qualche prestito) che ha aspettato il suo momento. Per lui una soddisfazione: una presenza, zero gol subiti.

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237 Commenti
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1 anno fa

Non male se avrebbero perso a tavolino,comparsa in campo per comparsa,tanto vale chiuderla così.

Gigi11
1 anno fa

Ti rode vero juventino o interista di m.e.r.d.a.?

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1 anno fa

Questi non sanno neppure cosa sia l orgoglio🤣🤣

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1 anno fa

Meritiamo la serie b

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1 anno fa

Quello del Como in casa molto meno.

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1 anno fa

Dai erano stanchi..non hanno riposato tutta la notte…

yuri
1 anno fa

Presidente Giulini, lei non ha ancora capito 
un c…zo !! Stupidamente, speranzosamente, pensiamo sempre che la sua incompetenza sia superiore alle sue ambizioni… lei con oggi si può fregiare del suo ennesimo Scudetto: l’ennesima “salvezzina” più per demerito degli altri che per i suoi meriti.
Se si chiede se siamo soddisfatti del suo lavoro svolto, sa già la risposta, non glielo ripetiamo più !! Ma una domanda gliela facciamo…Il medico che gli ha ordinato di comprare il Cagliari Calcio

yuri
1 anno fa
Reply to  yuri

cosa dice, di continuare a tenerselo, oppure lasciarlo morire in una lenta agonia con anestesia di fine vita ?? Non si chiede come sta il tifoso del Cagliari, non quelli che ha comprato con marketing di pura fuffa regalandogli il gadget di Pully o qualche maglietta scontata, non quelli, ma quelli che hanno ancora in mente un briciolo di dignità e appartenenza a una fede incrollabile, a quelli che ormai non vedranno mai più uno Scudetto ripetersi in questa città, dopo quei fatidici anni immortalati nella nostra mente, 1970 su tutti, a quelli che forse non vedranno neanche una partecipazione… Leggi il resto »

Margiania
1 anno fa
Reply to  yuri

che disfattismo manco fossimo al posto della Torres. Speriamo non l’abbia scritto sull’orlo di un burrone !! 🫶

Gigi11
1 anno fa
Reply to  yuri

Yuri non sei sano

4 MoriLibero
1 anno fa

Il primo gol parabilissimo, era centrale, già il fatto di aver schierato la ballerina in porta la diceva tutta sulla partita. Anche per i giocatori il segnale era chiaro. Al Cavaliere Nero non bisogna rompere i ……… 😂

Matteo
1 anno fa

le belle statuine…. pogaridari…. dignità sottozero…… complienti a tutti, meno male per la salvezza….. altri anni cosi bisogna sopportare….. coddatevi presidente. allenatore e giocatori…..

Leo
1 anno fa

Bene ora NICOLA VATTENE

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