Fanno scalpore le parole del presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, Maurizio Improta, rilasciate al Corriere dello Sport. Il dirigente ha accusato le società che presentano ricorsi contro i divieti di trasferta, affermando che queste favoriscono le frange violente del tifo. Ecco le sue parole che hanno scatenato una dura reazione del Cagliari Calcio:
“Esiste un pensiero alimentato da certe frange estreme del mondo ultrà, secondo il quale le curve diventano una sorta di terra di nessuno, dove vige l’impunibilità. Una sorta di extraterritorialità rispetto alla quale il nostro ruolo è mal tollerato. Ma io dico che è necessario per tutelare tutti coloro che allo stadio vanno con altri intenti, sani. Ma il problema si amplifica quando emerge un altro aspetto, che io definirei inquietante.
“Mi riferisco alla pioggia di ricorsi che partono contro i nostri provvedimenti di chiusura trasferte. Quando li fanno quelle frange a cui i provvedimenti sono rivolti o i loro legali è tutto non condivisibile, dal nostro punto di vista certamente, ma comprensibile. Se sono le stesse società a fare ricorso allora il messsaggio che arriva mi inquieta e dovrebbe inquietare tutto il sistema”.
“Ci siamo sentiti accusati di aver voluto creare una discriminazione nei confronti del popolo sardo. Ma come può venire in mente? Che modo è di difendere interessi questo?”.



Decisioni adottate senza una base giuridica idonea a sorreggerle, come stabilito dal TAR.
Inquietante sei te, con tutte le tue forme di pensiero, sig. Improta, ma stavolta ti è andata male.
Inquietante è il comportamento di questo personaggio che per non ammettere di aver sbagliato, esprime giudizi fuori luogo e inopportuni…. purtroppo per lui, gli rode il fatto che il Cagliari abbia fatto ricorso e il TAR abbia dato ragione alla ns istanza. Spero gli serva di monito per il futuro.
I fatti però ti hanno dato torto con il comportamento civile dei tifosi rossoblu
Caro Improta i napoletani ovunque i sardi a casa… Sei un piccolo uomo….
Caro Improta, può usare tutte le parole e le accuse che vuole, ma quando un ricorso viene accolto significa che le motivazioni alla base del divieto erano scarse, carenti, non convincenti. Insomma caro Improta, avete fatto una figura di m.e.r.d.a, diffusa e amplificata poi dalla cassa mediatica.
Segari’ casu
Caro sig.lei avete fatto una pessima figura.Se il Tar ha dato ragione al Cagliari calcio evidentemente i motivi da voi descritti erano inquietanti,offensivi e discriminanti.Non rigiri la frittata.Il vostro sistema è da rivedere,possibilmente da sostituire
Corretto!
Patetico
Presidente dell’ Osservatorio, c’è qualcosa di più inquietante, anzi direi aberrante, che il Prefetto, prenda ordini da vo. Il giudice ha dato torto al Prefetto e a voi. I tifosi rossoblù e quelli empolesi hanno cenato insieme. Potevate ammettere l’ errore e invece cosa dite? Il ricorso di Giuliani non s’ aveva da fare. Allucinante e vergognoso! Meno male che non ce l’avete con noi, cosa se era il contrario. Dovrebbe esistere un organismo che giudica anche il vostro operato.