“MC17: LA NOSTRA RIVALSA…
“Ultima chiamata ai tifosi.” Come se fossimo mai mancati, come se non supportassimo sempre la squadra in casa e in ogni città, da nord a sud.
Caro Cellino, hai pisciato un’altra volta fuori dal vaso con questa dichiarazione, e con te quei pochi giornalisti servili che, invece di porgere le domande scomode che dovrebbero, ti leccano i piedi.
Gli stessi giornalisti che dovrebbero spingere a favore della squadra, interrogandosi sul perché le istituzioni, specialmente il Comune di Brescia, non abbiano a cuore o non facciano gli interessi della squadra della propria città.
Basti pensare, ad esempio, alla società A2A, in cui il Comune detiene quasi il 30% della proprietà e che sponsorizza con milioni di euro le squadre milanesi e romane, ma non quella della propria città.
Cellino, ricordiamo bene ogni tua intervista, come quando dicesti: “Porterò il Brescia fuori dalla mediocrità alla quale siete abituati.” Oppure le tue parole: “Sono qui per fare business, e in Serie B non si guadagna.”
Ci siamo ritrovati retrocessi due anni fa e, ad oggi, siamo due punti sopra la zona playout. Non ti chiedi perché i tifosi non vengono allo stadio?
Bisognerebbe, a volte, fare autocritica sul proprio operato. Sappiamo bene che non abbiamo dei fenomeni in campo; anzi, qualcuno è veramente scarso anche per la categoria, e di certo sappiamo che non abbiamo una squadra competitiva per la promozione.
Solo una persona sosteneva di avere una squadra da promozione: TU!
Ma è molto più facile dare sempre la colpa a qualcun altro. La gente per bene si allontana perché si stufa di vedere giocatori senza grinta in campo. Perché si può perdere, ma è inaccettabile non avere quella sana rabbia agonistica e non dare l’anima, come si è magari intravisto nelle prime partite di campionato.
La gente scappa, inoltre, per le promesse non mantenute, la poca chiarezza e la mancanza di aspettative.
Dovresti lodare invece, come facciamo noi, lo zoccolo duro presente allo stadio, PRESENTE sia con 40° che con freddo e pioggia (senza tettoia, e con pali e reti che impediscono la visibilità).
Noi non abbiamo mai mollato la nostra maglia e il nostro posto sugli spalti, e hai capito veramente poco di noi bresciani in questi anni.
Non molliamo mai!
E quei pochi presenti allo stadio sperano e sognano che, prima o poi, arrivi una società con ambizioni, trasparente, che riporti entusiasmo a una città che aspetta solo questo.
In sostanza, MC17, non ti aggrappare a scuse se vuoi scappare. Hai già dimostrato di essere un professionista dello “scappare”, sia a Cagliari che a Leeds”.
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Forse un giorno non si parlerà più di lui, finalmente.
Credo che il suo ciclo calcistico sia finito da un pezzo… il fatto stesso che nei Club dove ha operato, è ricorso sempre a soluzioni sperimentate nel Cagliari, vedi allenatori e giocatori, indica che la vena creativa si è esaurita e vivacchia.. giocatori da valorizzare e rivendere per realizzare plus valenze, come ai tempi del Cagliari, neanche a parlarne, gli consiglierei la pensione, visto che ha 68 anni, quindi nei termini.
Ormai le sue chiacchiere non fanno più notizia,parla di mediocrità e le solite promesse ai tifosi.Non è in grado di andare oltre la sua mediocrità,il Brescia rischia di finire in serie C.
Fuori dalla mediocrità ma dentro l’orrore.
Cellino come Giulini ha avuto alti e bassi mantenendo la squadra per lo più in A con i conti ragionevolmente in ordine. Può essere poco o tanto a seconda dei punti di vista. Quello che ha fatto negli ultimi anni con la vergogna di Trieste e la fuga a Leeds sputando veleno però è qualcosa di imperdonabile a mio parere. Quello che ha fatto poi a Leeds e ora a Brescia mi sembra in linea col personaggio
Mai un commento pertinente a quanto viene riportato.Da quando ha rilevato altre societa’ ha combinato solo disastri, una retrocessione in C poi revocata col ripescaggio, ogni stagione caratterizzata da esoneri di allenatori poi quasi sempre richiamati( scommettiamo per Maran ?) , a sottolineare la deriva di un Presidente che pure ha fatto cose positive da noi.Ma qui’, imperterriti, si commenta sempre sul nostro presente…
Ma va a cagher
Ite no ti andara?
Cellino, ma anche no, e Giulini capisce di calcio quanto Siffredi di suore…..
cellino, 20 anni ha gestito il cagliari,la burocrazia di mexda che ce’ in sardegna non gli ha fatto fare bene il suo dovere,e poi lui voleva bene al casteddu…
Con Cellino conti in ordine e squadre che si facevano rispettare in ogni campo. Il sant elia era un campo difficile per tutti, ora anche le squadrette vengono a Cagliari dichiatatamente per vincere
Cellino con due lenticchie faceva una squadra da salvezza,Giulini spende uno sproposito per una squadra da salvezza che spesso arriva con autentici miracoli.