“La Turchia? Un’altra esperienza e un altro paese da scoprire, sta andando bene. Sto ritrovando il campo e ho tante sensazioni positive, dopo quello che mi era successo l’anno scorso non era così facile tornare a giocare. Non avevo intenzione di ritirarmi e non sarà un infortunio a mettermi fuori gioco, non lo meritavo come professionista”.
“Il Caglairi? Butto sempre l’occhio sul campionato italiano. Vedo le partite da persona interessata. Delle volte nel calcio servono stimoli diversi e un allenatore di caratura sa che corde toccare. Non è una stagione facile per nessuno, la classifica è cortissima dall’Empoli in giù, forse mai come negli ultimi anni. Sono tutte lì”.
“Scuffet è un ragazzo che non ha mai mollato e c’ha sempre creduto. Le strade non sono sempre tutte dritte, certe volte ci sono delle curve. L’esperienza all’estero ti arricchisce”.
“Ora sono tutte gare importanti. Mancano dieci partite. Lo scontro diretto può essere un crocevia, ma si possono prendere punti anche con le grandi come è successo con il Napoli. Spesso inciampano e i punti bisogna raccoglierli dove si può e come si può. La gara con la Salernitana non sarà più o meno importante di quella col Monza”.



Lo si è detto tante volte..speriamo di svoltare,e cominciando proprio dalla partita con la Salernitana..di facile non c’è nulla,ma se non si fanno punti ora…
Salvatore io credo che quella di domenica sia fondamentale . perche se vince il CAGLIARI LA SALERNITANA sarebbe ad un passo dalla retrocessione . ed il CAGLIARI SI LASCEREBBE ALMENO QUATTRO SQADRE DIETRO E NON SAREBBE DAVERO MALE.
SQUADRE
*DAVVERO
* sabato
* . Perché