Il Cagliari Calcio celebra la Festa dei Nonni con un’iniziativa capace di portare il pallone fuori dal campo e trasformarlo in uno strumento di incontro e condivisione.
I ragazzi dell’Under 20 e della Scuola Calcio, insieme alle ragazze dell’Under 17 femminile, hanno fatto visita agli ospiti della Casa di accoglienza comunale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari, situata nei pressi del Parco di Terramaini.
Storie, sorrisi e piccoli doni
Una giornata costruita intorno al dialogo tra generazioni. I giovani calciatori e le giovani calciatrici hanno ascoltato le storie degli ospiti più anziani, condividendo sorrisi e momenti di serenità.
Non sono mancati anche alcuni piccoli doni, portati per giocare e divertirsi insieme. Gesti semplici che hanno contribuito a creare un’atmosfera familiare, avvicinando mondi anagraficamente lontani attraverso la curiosità reciproca e la passione per lo stare insieme.
Il calcio, per qualche ora, ha lasciato da parte classifiche, risultati e allenamenti. Al centro della giornata sono finite invece le persone e il valore di un incontro capace di creare nuovi legami.
Il calcio come ponte tra le generazioni
L’iniziativa si inserisce nella dimensione sociale portata avanti dal Cagliari, con il settore giovanile coinvolto direttamente in un’esperienza che va oltre l’aspetto sportivo.
Il messaggio scelto dal club sintetizza il significato dell’appuntamento: “Il bello del calcio può essere anche questo: creare legami che non hanno età”.


