Il nome di Marco Palestra torna al centro delle cronache di mercato, questa volta attraverso le parole di Giovanni Carnevali. L’amministratore delegato e dg della Juventus, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha infatti utilizzato il caso del giovane esterno valorizzato dal Cagliari – prossimo avversario dei bianconeri in campionato – per spiegare le difficoltà dei club italiani quando devono confrontarsi con le disponibilità economiche delle grandi società europee.
Il riferimento è arrivato parlando di Alajbegovic, giocatore acquistato dopo una trattativa che avrebbe visto anche il Chelsea interessato e pronto a mettere sul tavolo una proposta superiore. Carnevali ha spiegato che, di fronte a certe cifre, per le società italiane diventa complicato competere.
“Non siamo competitivi con il mercato della Champions“
Carnevali ha sottolineato come la strategia debba necessariamente puntare su profili giovani e di prospettiva, evitando operazioni fuori scala rispetto alle possibilità economiche del club.
Da qui la frase che ha chiamato direttamente in causa l’ex obiettivo dell’Inter: “Non siamo competitivi col mercato della Champions, avremmo fatto la stessa fine dell’Inter con Palestra“.
Un passaggio che fotografa bene la concorrenza internazionale per i migliori talenti emergenti e che riporta sotto i riflettori il percorso di Palestra.
Palestra e il Cagliari sullo sfondo
Il laterale è infatti uno dei giovani che hanno attirato maggiore attenzione nell’ultimo periodo e il suo nome continua a comparire nelle ricostruzioni di mercato legate ai grandi club. Per quanto il ragazzo debba ancora inserirsi al meglio nel club londinese e in Premier League, a causa di problemi fisici che lo hanno allontanato anche dalla Nazionale.
Per il Cagliari, il riferimento di Carnevali rappresenta indirettamente un’ulteriore conferma dell’interesse che Palestra è riuscito a generare attorno a sé. Il mercato dei giovani italiani è diventato sempre più terreno di confronto con club dalla forza economica superiore.



L’amministratore delegato e dg della Juventus, intervenuto al Festival dello Sport di Trento, ha infatti utilizzato il caso del giovane esterno valorizzato dal Cagliari – prossimo avversario dei bianconeri in campionato – per spiegare le difficoltà dei club italiani quando devono confrontarsi con le disponibilità economiche delle grandi società europee.