Cagliari, attento: le energie nervose contano quanto quelle atletiche

Una caratteristica che salta all’occhio del Cagliari più recente è l’eccessivo nervosismo. Lo si avverte nelle giocate e nella gestione globale della partita

FRAGILITÀ. La gara di ieri disputata in casa del Brescia ha rimarcato una caratteristica del Cagliari, da tenere nella giusta considerazione: la squadra si approccia alla partita in maniera troppo nervosa, con conseguente perdita di lucidità e cattiva gestione dei momenti chiave. Come lo spendere dei cartellini gialli inutilmente. Va benissimo la concentrazione, la grinta che raramente manca nella gestione Ranieri: guai se mancasse. Però c’è una latente fragilità.

GIALLI. Non parliamo dei cosiddetti falli tattici, in cui a volte la trattenuta o l’ostruzione rappresentano l’opzione migliore. Il problema è che c’è una tendenza a farsi ammonire, spesso nel primo tempo, con la conseguenza che i singoli ne vengono condizionati mentalmente negli interventi. Ieri, al Rigamonti, l’esempio lampante è stata la prestazione di Dossena: solitamente, uno tosto sull’uomo ma corretto. Primo contrasto, braccia larghe nel gioco aereo su un avversario e richiamo immediato da parte dell’arbitro. Uomo avvisato, mezzo salvato. Ha corso qualche rischio nel resto della gara, però è stato bravo (e fortunato) a cavarsela. Ma è stata la sua prova più nervosa in assoluto.

ENERGIE. I risultati non arrivano, le altre candidate ai playoff continuano a dire la loro e il Cagliari non si schioda dal segno X da 4 partite. Non si vince fuori casa, non ci si riesce nemmeno all’Unipol Domus. Il tempo passa. E, probabilmente, sta diventando difficile per i rossoblù gestire le energie mentali in questa rincorsa, in mezzo a continui infortuni e dopo mezza stagione buttata al vento. Claudio Ranieri dovrà essere molto bravo a toccare i tasti giusti: perché per arrivare in fondo al campionato in buone condizioni, le risorse nervose contano quanto quelle atletiche.

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3 anni fa

Prelec titolare

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3 anni fa

Una Massa di pulige altro che giocatori inteligenti

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3 anni fa

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3 anni fa

Più che nervosismo …. semplicemente sono scarsi

Tonyos (Forza Cagliari)
3 anni fa

Vero quanto dice Ornano, ma è altrettanto vero che 3 delle ultime 4 partite le abbiamo giocate in trasferta di cui una con la 3 in classifica (quasi vinta) e l’unica in casa contro la 2^. Certo bisogna essere più sereni (facile a dirsi con la pressione che c’è….) e giocare con più coraggio e spensieratezza.

Sardo74
3 anni fa

IO SONO CONVINTO CHE ARRIVEREMMO TRA I PRIMI 4!!

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3 anni fa

Cominciassero a tentare di giocare la palla di prima….

Angelorossoblu
3 anni fa

“Cagliari non si schioda dal segno X da 4 partite. Non si vince fuori casa, non ci si riesce nemmeno all’Unipol Domus” Ornano stai attento a quello che scrivi, le ultime 4 partite sono state: Bari ,Venezia, Brescia fuori casa e Genova in casa. Quindi? Con il Bari senza il rigore la partita era vinta, vogliamo parlare di quella con il Genoa in casa? Ma anche con Venezia e Brescia anche se in sottotono, si potevano benissimo vincere. In questo momento non gira nemmeno la fortuna.

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3 anni fa

Lo spartiacque di questa dannata stagione è stato il pareggio beffa con il Bari. Avessimo vinto parleremmo di un altro campionato; ci sarebbe stata quell’ iniezione di fiducia necessaria per proseguire in maggior serenità e esser meno nervosi.Purtroppo con tale 1-1 ci siamo preclusi l’annata, e di questo passo anche i playoff sarebbero un’ agonia.

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3 anni fa

Se non reggi la pressione gioca nei dilettanti

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