Figc, Galliani contro Malagò: presentati i programmi per la presidenza, ecco le differenze

I due candidati si contenderanno la guida della Federcalcio il prossimo 14 dicembre. Dai fondi delle scommesse agli stadi, passando per giovani e seconde squadre: le rispettive strategie a confronto nell'analisi di Tuttosport

Verso l’elezione del presidente. Adriano Galliani e Giovanni Malagò si presenteranno all’appuntamento elettorale della Figc del 14 dicembre con i rispettivi documenti programmatici, nei quali vengono delineate le strategie per affrontare le principali criticità del movimento calcistico italiano.

Come riportato su Tuttosport, il documento di Galliani, intitolato Uno sprint di due anni, conta 60 pagine. Malagò ha invece aggiornato il programma Uniti per il futuro del calcio italiano, portandolo dalle precedenti 23 a 25 pagine.

Le proposte condividono alcuni obiettivi, ma presentano differenze significative sulle modalità di intervento in ambiti come fiscalità, infrastrutture, valorizzazione dei giovani e distribuzione delle risorse. Un punto di convergenza riguarda la Serie A: nessuno dei due candidati propone di ridurre il massimo campionato a 18 squadre. Non vengono indicate nemmeno modifiche precise al formato della Serie C, anche se nel documento di Malagò si lascia aperta la possibilità di intervenire.


Scommesse e fiscalità: Galliani indica una percentuale precisa

Uno dei temi centrali riguarda le risorse economiche da destinare al calcio. Galliani, senatore di Forza Italia, propone di riconoscere al movimento il 2% della raccolta delle scommesse sportive. Nel suo programma compare anche la richiesta di riaprire il confronto sul divieto di pubblicità legato al settore.

Malagò condivide la necessità di individuare nuove risorse attraverso il comparto delle scommesse, ma non indica una percentuale specifica. Nel proprio documento fa inoltre riferimento al Report Calcio 2026, citato nell’approfondimento di Tuttosport.

Sul fronte fiscale emergono altre differenze: Galliani punta su misure di alleggerimento per il settore nel suo complesso, mentre Malagò concentra maggiormente l’attenzione sulle agevolazioni a favore dei vivai e dell’attività giovanile.


Stadi e diritti televisivi, le strategie per aumentare i ricavi

Anche la questione degli impianti sportivi occupa uno spazio importante nei programmi. Galliani ritiene prioritario favorire la proprietà degli stadi da parte delle società oppure garantire concessioni di lunga durata, così da permettere ai club di pianificare investimenti strutturali nel tempo.

Malagò immagina invece un piano nazionale per gli impianti, accompagnato da crediti d’imposta e da procedure autorizzative più snelle.

Le posizioni convergono maggiormente quando si parla di ricavi commerciali. Entrambi individuano nella valorizzazione dei diritti televisivi sui mercati internazionali e nel rafforzamento delle attività commerciali alcune delle leve per aumentare le entrate dei club. Comune anche l’attenzione al contrasto della pirateria audiovisiva.


Giovani e seconde squadre, le proposte dei due candidati

La crescita dei giovani calciatori rappresenta un altro capitolo centrale della sfida elettorale, anche in relazione alla necessità di ampliare il bacino di giocatori a disposizione delle Nazionali.

Galliani punta sull’estensione del modello delle seconde squadre e sull’introduzione di incentivi economici per le società che valorizzano i calciatori cresciuti nei propri settori giovanili. Tra le ipotesi figura anche l’utilizzo di una parte dei proventi dei diritti televisivi per premiare i club maggiormente impegnati nella crescita dei giovani.

Malagò propone invece incentivi collegati al minutaggio effettivo degli Under, senza introdurre quote obbligatorie. Nel suo programma viene inoltre indicata la possibilità di sviluppare accordi territoriali tra società, considerati un’alternativa al sistema delle seconde squadre.

Il documento aggiornato del candidato richiama anche la riforma del Club Italia, il percorso avviato in vista di Euro 2032 e i cinque milioni di euro stanziati per la riforma Zola. Anche Galliani manifesta l’intenzione di rafforzare quest’ultima iniziativa.


Arbitri e VAR, attenzione a procedure e formazione

Le proposte riguardano anche il settore arbitrale. Entrambi i candidati ribadiscono il principio dell’autonomia delle decisioni, ma individuano priorità differenti.

Galliani propone un approfondimento sui tempi e sulle modalità di intervento del VAR e del Football Video Support, con l’obiettivo di valutare eventuali miglioramenti nelle procedure. Malagò concentra invece le proprie indicazioni soprattutto sulla formazione e sul reclutamento dei direttori di gara.


Caso Genoa, la doppia firma alimenta le tensioni elettorali

La corsa alla presidenza federale non è caratterizzata soltanto dal confronto sui programmi. Il clima tra i due schieramenti si è fatto più teso anche per la vicenda legata al Genoa e alla doppia sottoscrizione a sostegno delle candidature.

Il club rossoblù era inizialmente risultato coinvolto nel sostegno a entrambi i candidati, salvo poi inviare una comunicazione tramite PEC per revocare l’appoggio a Galliani.

La questione potrebbe avere ulteriori sviluppi durante le verifiche della commissione elettorale. Non viene esclusa, infatti, la possibilità di un ricorso qualora la doppia firma dovesse superare i controlli. Sullo sfondo resta anche il venir meno del cosiddetto gentlemen’s agreement che Malagò avrebbe auspicato nella gestione della campagna elettorale.


Il peso delle componenti federali ancora senza una posizione

In vista del voto del 14 dicembre, resta fondamentale il comportamento delle componenti che non hanno ancora espresso un orientamento definitivo. Secondo l’analisi di Tuttosport, Serie B, Serie C e Lega Nazionale Dilettanti potrebbero lasciare libertà di voto ai propri rappresentanti, anche se non è ancora chiaro come si distribuiranno le preferenze.

Galliani e Malagò stanno intensificando i contatti per consolidare i rispettivi consensi, attraverso incontri e interlocuzioni telefoniche. Un peso significativo sarà rappresentato anche dalle componenti di calciatori e allenatori, che complessivamente dispongono del 30% del peso elettorale.

Resta da capire se queste categorie si presenteranno al voto con una posizione condivisa oppure se emergeranno orientamenti differenti al loro interno.

calciocasteddu.it
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il progetto Nazionale, Ranieri presenta “Azzurro Futuro”: al centro tecnica e crescita dei bambini

Il progetto illustrato dal dirigente azzurro partirà con una fase sperimentale da gennaio a giugno...

Cagliari, emergenza sulla fascia sinistra: si ferma anche Aurelio, Rodríguez verso una maglia da titolare

L'esterno è alle prese con un affaticamento al soleo e rischia di saltare la sfida...

Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

Le prime pagine dei quotidiani sportivi. I bianconeri superano 2-1 l'AZ Alkmaar e volano a...

Altre notizie