Serie A 2026/2027, l’anticipo Venezia-Udinese apre la decima giornata. Esordio in panchina per Zanetti

La Serie A ha disposto un minuto di silenzio in tutte le gare per onorare la memoria di Jesús de Miguel Alameda, attaccante del Tenerife

La sfida del Penzo delle 20.45, che metterà di fronte il Venezia, ultimo a tre punti, e l’Udinese, penultima a cinque, apre la giornata numero 11 di questa Serie A, che si concluderà domenica e che precede la seconda sosta della stafgione.

Entrambe non possono sbagliare 

Tante le incognite per la prima di mister Zanetti in panchina, con tanti dubbi per una gara fondamentale per classifica e morale. Opposte una squadra (che non si è mai schiodata dal fondo della classifica) e un’altra che è precipitata al penultimo posto in seguito a un’incredibile serie di risultati deludenti, che hanno pure convinto la società a rimuovere dall’incarico l’allenatore. Infatti nei giorni scorsi l’Udinese ha dato il benservito a Kosta Runjaic: al tecnico tedesco, lo scorso anno capace di condurre i friulani ad una salvezza tranquillissima, è stata fatale la rovinosa sconfitta con la Roma (2-5), addirittura la settima nelle ultime otto giornate. Da settembre in poi, per intenderci, i bianconeri hanno ottenuto a malapena un punto, frutto del pareggio a reti bianche con il Parma.

Le gare di domani

Ore 15 Cagliari-Frosinone (Dazn)
Ore 15 Torino-Lecce (Dazn e Sky)
Le due sconfitte contro Como e Frosinone hanno fatto tornare coi piedi per terra i tifosi granata, spegnendo quell’entusiasmo che avevano generato le tre vittorie consecutive con Udinese, Parma e Monza. Finora la stagione è più o meno in linea con quelle che erano le aspettative, ma ovviamente per fare il salto di qualità e provare a restare nella parte sinistra della classifica – attualmente il Toro è decimo, con 13 punti conquistati in 10 giornate – servirà uno sforzo maggiore. Ma soprattutto più continuità, sia a livello di prestazioni che di risultati. Dall’altra parte il Lecce sta vivendo anche loro dei giorni complicati e se nonostante le tre sconfitte di fila contro Juve, Frosinone e Genoa rimangono a +2 sulla zona rossa è merito delle vittorie negli scontri diretti (Venezia, Udinese e Monza). La squadra di Eusebio Di Francesco è inoltre l’unica insieme al fanalino di coda Venezia che non ha fatto registrare neanche un pareggio da quando è iniziato il campionato.

Ore 18 Parma-Bologna (Dazn)
Alberto Gilardino e Raffaele Palladino sono subentrati entrambi da qualche settimana e, dopo qualche difficoltà iniziale, sembra che abbiano trovato la soluzione affinché le due emiliane “nobili”, Parma e Bologna, possano risollevarsi. I gialloblù sono reduci da due risultati utili consecutivi, circostanza che non era mai avvenuta finora. Pari a reti bianche con l’Udinese davanti al proprio pubblico e vittoria – la seconda in campionato – in quel di Bergamo, con un roboante e impronosticabile 0-3 rifilato all’Atalanta.

Ore 20.45 Roma-Sassuolo (Dazn e Sky)
Mentre la squadra soffre le rimonte in Champions e perde punti, in campionato i giallorossi hanno il miglior attacco del campionato con 28 gol. All’Olimpico arriva il Sassuolo la peggior difesa con 26 reti incassate in dieci giornate, 16 nelle ultime quattro, una ogni 22 minuti e mezzo. La serie negativa dei neroverdi è netta: 4-2 a Frosinone, 2-0 a Como, 2-6 con la Lazio e 2-4 in casa con la Fiorentina. Per i fantallenatori significa una cosa sola: gli attaccanti giallorossi si schierano, i difensori del Sassuolo restano fuori da ogni ragionamento sul modificatore. La Roma in campionato viene dal 5-2 di Udine, poi a Manchester è passata dal 2-0 al 3-2 per lo United dopo i gol di Soulé e Malen

Domenica
Ore 12.30 Napoli-Lazio (Dazn)
Ore 15 Genoa-Milan (Dazn)
Ore 15 Monza-Atalanta (Dazn)
Ore 18 Inter-Como (Dazn / Sky)
Ore 20.45 Fiorentina- Juventus (Dazn)

Un minuto di silenzio

La Serie A ha disposto un minuto di silenzio per onorare la memoria di Jesús de Miguel Alameda, attaccante del Tenerife, in tutte le gare, compresi anticipi e posticipi. La decisione riflette l’importanza della memoria del giocatore e il dolore condiviso da tutta la comunità calcistica. La morte di De Miguel, avvenuta martedì scorso 3 novembre, e il giorno successivo sono stati presentati i risultati al Secondo Tribunale Investigativo di Santa Cruz de Tenerife, che sta conducendo le indagini. L’arbitro della partita ha annotato nel verbale che il portiere Owono ha usato “forza eccessiva” nella lotta con De Miguel per il pallone. Come emerso dall’autopsia, il trauma toracico sembra essere una “causa compatibile con il decesso”, ma si resta in attesa dei risultati di ulteriori esami, tra cui le analisi tossicologiche.
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