Giovanni Malagò evita qualsiasi commento sul futuro commissario tecnico della Nazionale, tema ancora in piena evoluzione, ma traccia con decisione la rotta del calcio italiano dopo il suo insediamento alla guida della Figc.
Eletto presidente federale il 22 giugno con il 68,58% dei voti, l’ex numero uno del Coni individua su L’Unione Sarda le priorità del suo mandato: aumentare la competitività internazionale, intervenire sulle criticità strutturali e avviare una profonda rifondazione tecnica.
“Il calcio italiano resta un movimento vivo e ricco di potenzialità”, sottolinea Malagò, convinto che il percorso di rilancio debba basarsi su maggiore condivisione e collaborazione tra tutte le componenti federali.
Un’elezione all’insegna dell’unità
Il nuovo presidente evidenzia come il risultato elettorale abbia rappresentato un segnale importante per tutto il movimento.
Il consenso ottenuto, spiega, è andato oltre il fronte dei sostenitori iniziali della sua candidatura, dimostrando la volontà del calcio italiano di ritrovare compattezza dopo anni caratterizzati da divisioni interne.
Secondo Malagò, proprio questa richiesta di unità è stata decisiva nella scelta di accettare una sfida definita tanto complessa quanto stimolante.
“Il calcio resta lo sport di riferimento”
Per il presidente federale non esiste un vero declino dell’interesse nei confronti del calcio, nonostante la crescita di discipline come il tennis.
Gli ascolti televisivi, l’aumento delle presenze negli stadi, il numero stabile dei tesserati e l’attenzione mediatica confermano, a suo giudizio, la centralità del calcio nel panorama sportivo italiano.
Malagò ribadisce però che il successo degli altri sport rappresenta una ricchezza e non una minaccia, perché una maggiore cultura sportiva porta benefici all’intero sistema.
Stadi e centri sportivi: la priorità è l’impiantistica
Tra i temi centrali del programma federale c’è quello delle infrastrutture.
Per Malagò è necessario costruire un vero piano nazionale dedicato agli impianti calcistici, coinvolgendo Governo, Parlamento, enti locali, Sport e Salute e l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
L’obiettivo è semplificare le procedure e favorire non soltanto la realizzazione di nuovi stadi, ma anche lo sviluppo dei centri di allenamento, considerati fondamentali per la crescita del movimento.
Giovani al centro del progetto
Altro punto imprescindibile è il rilancio dei settori giovanili.
Secondo il numero uno della Figc, Federazione e club dovranno investire con maggiore convinzione nella formazione dei talenti, mentre la politica sarà chiamata a sostenere questo percorso con norme capaci di incentivare gli investimenti e consentire ai club di valorizzare i giovani per periodi più lunghi.
Una strategia che, oltre a migliorare il livello tecnico, potrebbe aumentare il valore del patrimonio calcistico italiano.
Malagò promuove il nuovo stadio di Cagliari
Tra i dossier più importanti c’è anche quello del nuovo stadio del Cagliari.
Malagò ribadisce il pieno sostegno della Figc al progetto, ricordando di aver già sollecitato Comune, Regione e società rossoblù a rispettare il cronoprogramma previsto.
Per il presidente federale, Cagliari e la Sardegna meritano un impianto moderno, capace di accompagnare la crescita del club e di diventare una casa anche per la Nazionale italiana.
L’obiettivo dichiarato è quello di vedere gli Azzurri giocare nel futuro stadio dedicato a Gigi Riva, simbolo senza tempo del calcio italiano.
Euro 2032: Cagliari resta in corsa
Sul possibile inserimento del nuovo impianto tra le sedi di Euro 2032, Malagò invita alla prudenza.
La selezione definitiva non è ancora stata effettuata e sarà necessario attendere la chiusura del termine per la presentazione dei progetti, fissata al 31 luglio. Solo successivamente la Figc analizzerà documentazione, requisiti tecnici e garanzie offerte dalle candidature.
Per questo motivo nessuna città può considerarsi esclusa o già certa della propria presenza.
La burocrazia può essere superata
Il presidente federale riconosce come la macchina amministrativa italiana rappresenti spesso un ostacolo alla realizzazione delle grandi opere, ma sottolinea che la candidatura a Euro 2032 ha già prodotto effetti concreti.
In diversi territori, infatti, procedure che in passato avrebbero richiesto anni sono state completate in pochi mesi, dimostrando che una collaborazione efficace tra istituzioni e società sportive può accelerare sensibilmente i tempi.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



La questione stadio ha distratto la proprietà che anziché pensare principalmente alla squadra e minimamaente al contenitore sta operando al contrario il tipo è qualità di americani di Carbonia lo sta dimostrando non mettono un cent sulla squadra ma va bene così finché i pseudo tifosi vanno allo stadio a me Giulini non scuce un bottone
Chiedere pure informazioni al Comune di Cagliari…..
PEZZENTE fatti l’abbonamento e comprati la tuta del Cagliari per collaborare alla crescita del Cagliari, altrimenti taci essere inutile come una zecca dietro l’orecchio di un cane
🤡🤡🤡
Tu sei inutile come un cu.lo senza buco lingi cu.lu ogu trottu.
È quel disagiato di aceto convinto di non farsi riconoscere, una faina proprio
la merxda che contiene questo energumeno supera di gran lunga qualsiasi eventuale pecca di chi lo sostiene