Malagò: “Entro il 31 luglio il dossier per gli stadi in vista di Euro 2032. Il tempo stringe”

"Ospitarli è fondamentale per una questione di sviluppo. Una legge esiste,. Vogliamo gli Europei femminili del 2033"

Il nuovo presidente della FIGC Giovanni Malagò ha tracciato la rotta del calcio italiano nel corso di un’intervista rilasciata a Chora Media e Cronache di Spogliatoio. Tra i temi affrontati, la nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico, la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, il progetto di rilancio del settore giovanile e la questione degli stadi in vista di Euro 2032.

Maldini e Leonardo

“Quando sono stato eletto ho cercato di capire quali erano stati i ragionamenti che non avevano portato fortuna a chi mi ha preceduto e solitamente il Presidente si è sempre assunto la carica di nominare DT e CT. Io invece ho scelto di condividere la scelta dell’allenatore con il futuro Direttore Tecnico. In campagna elettorale io ho sempre pensato a Maldini, gli avevo anche preannunciato che se avessi vinto lo avrei chiamato. Sapevo quanto fosse particolare la gestione del suo personaggio ma questa complessità nell’accettare un incarico non era dovuta tanto ad una contrarietà, ma perché è uno che spacca il capello in 2-4-8…, prima di accettare. Qui non si parla tanto di azzeccare il CT, qui c’è tutto un sistema da riorganizzare. Io ho impiegato due settimane per sviscerare queste tematiche e alla fine ci siamo stretti di mano assieme a Leonardo. Lui e Maldini sono due facce della stessa medaglia: a turno si scambiano regia e operatività. Sono partiti a mille all’ora, a Coverciano hanno già iniziato a rivoluzionare un’organizzazione molto statica per dar via a quella filiera che deve arrivare all’individuazione di giovani talenti italiani”.

Scelte condivise

“Se tu scegli un direttore generale e un amministratore delegato, e gli dai un incarico, e lui ha vinto le sue resistenze, perché questa parola gli ha dato fiducia, poi non puoi andare lì e dire che prendiamo Mario Rossi o Giorgio Bianchi. Il nome deve essere frutto di qualcosa di condiviso. Ci sono anche aspetti finanziari, di budget. Sul breve-medio periodo, dire che c’è da stringere la cinghia è dire poco. Però ci possono essere delle eccezioni, che, per esempio, possono riguardare un nome come Guardiola. Sono eccezioni per ovvi motivi. Non è detto che questa cosa vada in porto: credo sia stato giusto aprire un dialogo. Non è assolutamente una mancanza di dialogo verso altri soggetti, con cui il confronto è già partito. Poi uno può puntare su qualcuno che sia, a livello generazionale, di un’altra scuola. Guardiola, Pirlo o Mancini? Non va ristretto a loro tre, però il nome di cui parlate rientra in questa categoria. Noi non abbiamo parlato di nomi ma di profili”.

Euro 2032 maschili e Euro 2033 femminili

“Entro il 31 luglio dobbiamo compilare il dossier per l’individuazione dei nuovi stadi in vista di Euro 2032. Per questo dico che il CT è sì una priorità, ma gli Europei sono fondamentali per una questione di sviluppo. Una legge esiste, ma non è sufficiente per dare un boost all’accelerazione. Oramai siamo certi di avere un numero sufficiente per presentare alla UEFA un dossier con 5 stadi pronti e altri 8/10 che si agganceranno. Aggiungo una notizia: nel 2033 sarebbe bello poter portare gli Europei femminili, dove c’è una potenzialità enorme e abbiamo un gap moderno con i paesi anglosassoni”.

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Beppeporto
1 mese fa

Sì quello di isarenas😂😂

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
1 mese fa

Ma quale stadio e stadio, prima serve un presidente , posso si pensa allo stadio

Commento da Facebook
1 mese fa

Impara a chistionai o scimpru

Last edited 1 mese fa by Commento da Facebook

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