È tempo di bilanci per Fabio Pisacane dopo la prima fase del ritiro precampionato del Cagliari. Il tecnico rossoblù ha incontrato la stampa nell’ultimo giorno di lavoro svolto al CRAI Sport Center di Assemini, facendo il punto sul percorso della squadra e sulle prime settimane di preparazione.
Da domani il gruppo si trasferirà a Ponte di Legno, sede della seconda parte del ritiro estivo, caratterizzata da carichi di lavoro più elevati e da un programma di amichevoli progressivamente più impegnative.
Il primo periodo di lavoro ad Assemini
La fase iniziale del ritiro è servita soprattutto a costruire le basi atletiche e a permettere alla squadra di assimilare i primi concetti del nuovo percorso tecnico. Pisacane ha lavorato con il gruppo alternando esercitazioni fisiche, tecnica individuale e primi approfondimenti tattici, cercando di trasmettere alla squadra la propria idea di calcio.
Il periodo ad Assemini è stato anche utile per favorire l’inserimento dei nuovi arrivati, con il Cagliari che ha accolto diversi rinforzi nel corso delle ultime settimane. Tra i nuovi elementi a disposizione figurano Harry Winks, Jacopo Fazzini, Alessandro Romano e Demi Akarakiri, giocatori chiamati ad aumentare qualità e competitività della rosa.
Le parole
Subito spazio alle sensazioni rispetto a un anno fa. “Per me è un piacere iniziare questa stagione, il mio compito non è difendere il passato ma costruire il futuro. Nel calcio conta quello che si fa oggi, dobbiamo restare verticali per ripartire da una base diversa dall’anno scorso, dove c’erano zero idee e zero metodi. All’inizio c’è sempre curiosità e scetticismo, vale per Pisacane ma vale per tutti i colleghi. Bisogna sempre confermarsi”.
Sui nuovi: “Sono contento perché abbiamo sistemato il reparto che più era stato scalfito, ovvero il centrocampo. La società ha preso giocatori che mi soddisfano. Winks, Akarakiri, Romano e Fazzini hanno qualità. In difesa ora aspettiamo Mina, mentre Deiola può essere una certezza anche dietro. Ci sono valutazioni su alcuni, come Raterink da cui vogliamo vedere progressi, poi Grandu che secondo me ha qualcosa. In avanti vorrei un regalo, la società lo sa. Il direttore con l’area scouting stanno facendo di tutto per accontentarmi, ma non bisogna avere fretta. Allo stesso tempo ci sono giocatori dentro che voglio valutare. Kingston ha fatto bene in Austria, Trepy e Mendy stanno crescendo, Borrelli ha fatto 5 gol al primo anno in A”.
Pisacane ribadisce che “non si parte da zero” e sottolinea “la cultura del lavoro e la mentalità” dimostrata dalla squadra in ritiro. “Ho fatto i complimenti alla squadra per questi primi allenamenti, ho visto grande dedizio partecipazione. Il Cagliari non sarà la curiosità, ma una squadra da affrontare con concentrazione. Abbiamo dimostrato che possiamo fare qualche scherzetto”.
Il tecnico fa anche il punto su Idrissi: “Lo aspettiamo, a metà agosto dovrebbe tornare in gruppo. Lui come Felici avrà ancora più fame”.
Poi ancora sul mercato: “Con la società siamo allineati. Abbiamo un disegno diverso rispetto all’anno scorso. Devo dire che è stato bravo il direttore a tapparmi la bocca, perché vedendo uscire tanti giocatori è subito intervenuto con nuovi acquisti. L’anno scorso gli ultimi giorni di mercato è arrivato Palestra, per cui il mercato è lungo. Non bisogna farsi prendere dalla frenesia. L’importante è scegliere bene, sappiamo quali sono i ruolo da valutare”.
Sugli obiettivi è chiaro: “L’obiettivo è mantenere la categoria. Poi è chiaro che vogliamo alzare l’asticella, ma non faccio promesse o classifica. Vogliamo fare il meglio che possiamo e arrivare più in alto possibile”.
Sull’attaccante richiesto poi spiega: “L’attaccante che voglio? Vorrei un giocatore diverso da quelli che abbiamo, un attaccante completo che sia capace di legare il gioco ma anche essere un cecchino in area di rigore”.
Menzioni speciali per Felici e Di Paolo: “A Mattia deve tornare qualcosa, può essere l’arma in più. Di Paolo può convincermi, potrebbe restare. Ha dei colpi, ma aspettiamo”.
Parole anche per Belotti: “Dispiace tanto per la persona, gli auguro di tornare a fare quello che ama”.
Su possibili uscite, il mister è categorico: “Tutti sono utili nessuno è indispensabile, dal momento che qualcuno non mette il Cagliari prima di tutto. Se allenassi un altro club ragionerei allo stesso modo. Vale come per Gaetano, che ho apprezzato tantissimo, ma se un giocatore pensa che sia arrivato il momento di fare uno step e non lo può fare col Cagliari è giusto che vada altrove”.
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Secondo me se questa squadra si libera mentalmente dalle paure e gioca in maniera spensierata e coraggiosa ci darà delle soddisfazioni. Si è visto contro il Milan all’ultima di campionato, dove non avevamo nulla da perdere, la straordinaria partita che abbiamo fatto. Sembrava che eravamo noi lottando per un posto in Champions
Ma dai, ancoraaaaaaa! Ebbastaaaaa…. Se quella partita la rigiocassimo oggi o se l’avessimo giocata a metà campionato l’avremmo persa al 101%… è stata solo una partita, una specie di fatalità, un caso, un colpo di sedere…. Ora, poi, con 3/4 di squadra che ha cambiato casacca, senza Gaetano e Palestra, ma dove ci vogliamo avviare?
Secondo me se questa squadra si libera dalle paure e gioca spensierata e coraggiosa ci darà soddisfazioni. Bla bla bla, Milan ultima giornata, sembravamo in Champions. Svegliati, illuso. Una partita buona contro il Milan (con il Milan già rilassato o con turnover, tanto per cambiare) non fa una stagione. È il classico miraggio da tifoso che si aggrappa a un singolo exploit per non guardare la realtà. I fatti della stagione: Il Cagliari ha chiuso 14º con 43 punti. 53 gol subiti (più di tante squadre che hanno fatto peggio in classifica). Media punti da squadra da retrocessione per lunghi… Leggi il resto »
Se giatdi fuori dalla finestra vedi l asino che vola
Io poserei il fiasco una volta per tutte e affronterei la realtà
Come dimostra la Spagna che vince il Mondiale, praticamente senza centravanti, sono importanti i giocatori, ma sono molto più importanti gioco, gruppo, spogliatoio, preparazione atletica, mentalità, ecc, praticamente il lavoro che deve sapere fare bene l’allenatore. Quindi Fabietto, ok tenere d’occhio il mercato, ma prima di tutto cerchiamo di fare al meglio il lavoro sul campo, qualunque sia il materiale a disposizione. Tanto i vari Haaland o Mbappè difficilmente arriveranno.
Spagna? Ma che paragone da celebloleso
Tu e la tua razza
Haha, il solito salto mortale della disperazione: “guarda la Spagna che ha vinto il Mondiale senza centravanti!” Spiegazione semplice per chi fa finta di non capire la differenza abissale: La Spagna non è il Cagliari. La Spagna ha una rosa piena di talenti top a livello mondiale (Pedri, Yamal, Rodri, Nico Williams, Cucurella, etc.) con qualità tecnica mostruosa, esperienza internazionale e un’identità di gioco chiara da anni. Hanno vinto perché hanno qualità diffusa in ogni reparto, una generazione d’oro e un allenatore che ha saputo massimizzare quello che aveva. Non è “senza centravanti” nel vuoto: hanno giocato con falsi 9,… Leggi il resto »
Scritto da uno che si firma Pavo9 c’è solo da crederci a questa favola della squadra che vince anche senza centravanti….
Bel paragone, non c’è che dire, stesso livello di calciatori.
Cerco di semplificare per qualcuno che ha problemi a capire l’italiano. Quello che c’è scritto nel commento è che secondo me l’allenatore dovrebbe stare concentrato sul lavoro sul campo e pensare ad allenare i giocatori che la società gli mette a disposizione, non che il Cagliari deve giocare senza centravanti. Voi avere capito? Augh.
Il mister da quello che ho capito vorrebbe un attaccante di raccordo che segni, tipo una seconda punta o un trequartista, non un classico numero 9 statico. Abbiamo già Esposito, quindi vorrà giocare con doppio trequartista (o 2 seconde punte) dietro alla prima punta che sarà Borrelli, Mendy o Kingstone
Tutti quelli che quando uno esprime la speranza che il Cagliari possa un giorno essere una squadra competitiva e gli mettono il pollice verso sono gli stessi che quando la moglie gli chiede una prestazione che non duri solo due secondi gli rispondono: “eh ma questa è la realtà…. Mica siamo negli anni 70”, e la moglie: ok intzà mi pigu una m. ca durara degli anni 2000
Personalmente ho buone sensazioni e aspettative sul prossimo campionato.Finora una sola cessione eccellente e acquisti ben mirati e coerenti alle necessita’.Ovviamente manca ancora qualcosa ma arrivera’.
Ti avresti buone sensazione anche dopo 4 pere prese dal Pisa ultimo in classifica in 10 contro 11. Come hai fatto l hanno scorso. Pensa quanto sono influenti le tue buone sensazioni e veritiere. Ma cammina o sensational
Regalaci un Cagliari in coppa uefa
Cioè, pensa te a che livello è il tifo del Cagliari. Uno esprime un desiderio (un sogno, meglio dire) legittimo qual è veder giocare la propria squadra del cuore in UEFA, e ben due poveri diavoli privi di dignità cosa fanno?, gli mettono i polliccioni all’ingiù…mandatevenetuttiaffancuxo
La coppa UEFA non si regala, la si conquista, alla fine del campionato.
E non la può conquistare un allenatore, un presidente o un giocatore, da solo: la può conquistare solo una squadra (tutti assieme).
Le impressioni sul calciomercato, le statistiche sui componenti della rosa (nuovi e confermati), i commenti, non contano niente.
Forza Cagliari, sempre!
Il Maestro ha perfettamente ragione: serve una vera punta. Per il resto il mercato è stato svolto secondo i suoi dettami pertanto ha gradito gli acquisti effettuati. Ha ragione anche quando dice che gli avversari faranno bene a preoccuparsi quando incontreranno i rossoblù. Le sensazioni sono più che positive. Bene così!
Maestro vuoi una punta? Per fare cosa,per farlo giocare terzino aggiunto? No perché lo scorso anno Esposito si faceva il mazzo a tutto campo,salvo poi arrivare senza fiato e poco lucido sotto porta( e prendersi i rimproveri dei tifosi). Quindi maestro,si onesto,dillo che il tuo gioco è fatto per non perdere, non per vincere!🫡
Per vincere non devi perdere
E Kilicsoy,l’unica vera punta degna di questo nome, a marcire in panchina!!!
1)vuole un attaccante che abbia caratteristiche diverse da quelli in rosa
2)in mezzo sembra dalle sue parole che non dovremo aspettarci altri acquisti, li per me manca ancora una mezzala
3)aspetta mina e deiola puo giocare anche difensore centrale
4)raterink per me saluta senza nemmeno esordire se lo mette nella stessa frase con grandu tra quelli da valutare
5)non ho capito leggendo l’articolo se il due piu tre che ho letto è riferito a difesa a quattro e centrocampo a tre o altro, perché dopo proseguiva con difesa a cinque(purtroppo)e due centrocampisti in mezzo al campo come alternativa
6)un paio di riferimenti al voler migliorare la classifica li ha fatti ma salvezza obiettivo primario
5 pullman
Si era capito che non aveva nessuna considerazione di Raterink da quando lo hanno mandato in America a giocare a calcetto con ex giocatori.
e l’incapace lo ha anche perculato dicendo che voleva giocatori come raterink…
Ti capisco Pisacane avere uno davanti e un buon compromesso nello schema del trenino anche perché se stai sempre tu davanti devi spendere tutto lo stipendio in creme lenitive