Il Cagliari riannoda un filo rimasto sospeso per più di mezzo secolo. Con l’ufficialità di Demi Akarakiri, centrocampista inglese di origini nigeriane arrivato dall’Everton, il club rossoblù ritrova una presenza britannica nella propria storia tecnica. L’ultimo, e finora unico, era stato Gerry Hitchens, attaccante inglese che lasciò la Sardegna nel 1969, esattamente 57 anni fa rispetto a questa nuova pagina.
Il parallelismo è suggestivo più che tecnico. Da una parte un centravanti maturo, già protagonista in Italia con Inter, Torino e Atalanta, arrivato a Cagliari negli ultimi anni della carriera. Dall’altra un centrocampista classe 2007, formato nei vivai inglesi di Arsenal ed Everton, scelto dal club sardo come investimento di prospettiva.
In mezzo ci sono epoche, stili, mercati e mondi calcistici completamente diversi. Ma la geografia resta la stessa: dall’Inghilterra alla Sardegna, con il rossoblù come punto d’approdo.
Hitchens, l’ariete inglese nella Sardegna degli anni Sessanta
Gerry Hitchens (1934-1983) rappresenta una figura particolare nella memoria del Cagliari. Non fu semplicemente uno straniero di passaggio, ma un profilo già entrato nella storia del calcio italiano. Attaccante potente, generoso, abituato all’area di rigore, Hitchens aveva costruito gran parte della sua reputazione in Serie A prima di arrivare sull’Isola.
Con il Cagliari disputò due campionati, raccogliendo 19 presenze e 4 gol. Numeri non enormi, ma sufficienti per lasciare una traccia dentro una stagione cruciale di trasformazione. Il suo nome resta legato anche alla prima storica vittoria rossoblù a San Siro contro il Milan, firmata proprio da una sua rete nel marzo 1968.
Hitchens lasciò la Sardegna un anno prima dello Scudetto del 1970, come un personaggio uscito di scena appena prima dell’ultimo atto. Il suo ricordo, però, è rimasto acceso: quello dell’inglese che attraversò l’Italia quando i britannici in Serie A erano creature rare, quasi animali mitologici con gli scarpini. E, va detto, quando la Serie A era in grado di portare stelle del calibro di Jimmy Greaves e Denis Law.
Akarakiri, il nuovo inglese del Cagliari
Oggi il testimone passa idealmente a Demi Akarakiri. Il nuovo acquisto rossoblù arriva con un profilo opposto rispetto a Hitchens: non un attaccante esperto, ma un centrocampista ancora da formare pienamente nel calcio dei grandi.
Akarakiri ha firmato fino al 30 giugno 2030, con opzione a favore del club per altre tre stagioni. È una scelta lunga, quasi una semina paziente. La società non acquista soltanto un giocatore per l’immediato, ma prova a costruire un patrimonio tecnico da accompagnare negli anni.
Il suo arrivo racconta anche una direzione precisa del mercato rossoblù: cercare giovani con formazione internazionale, margini importanti e caratteristiche fisiche compatibili con il calcio contemporaneo.
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Si tipico inglese, prende anche il te verso le 4 di pomeriggio. 😂
Non saprei dire altro perchè non lo conosco. Lo vedremo all’ opera, spero.
Così vediamo se è superiore a Di Paolo e Grandu.
GIULINI VATTENE
Abbiamo preso un disgraziato del calcio uno che a 20aa é stato scacciato a 0 dal suo club e nessun altro voleva, raccattato da giulini e spacciato dai parolai come grande acquisto bha
Onestamente non capisco perché Gallea e di Paolo devono svernare in C e questo solo perché inglese viene spacciato per fenomeno…speriamo abbia ragione chi lo santifica
Se noi avessimo preso gli svincolati correia o helgason, sarebbe successo il finimondo, ma siccome li ha presi il Venezia, sono ottimi giocatori, mahhhhh
I giocatori che prendiamo noi sono solo bidoni mentre quelli delle altre squadre sono dei fenomeni 🤮
Si sta resentando il ridicolo .lo ripeto all’ infinito : voi avete bidonato gente come palestra, Ferguson, douvikas e molti altri, che invece si sono rilevati ottimi giocatori
Dovreste finirla di criticare i giocatori senza mai averli visti giocare
Ridicoli
Non ho ancora capito quanto è stato pagato, per curiosità, che tanto a me non me ne viene in tasca niente, però ora c’è, ha una maglia rossoblù e io gli do il benvenuto. Ora, come per Romano, sta a lui dimostrare.
Avevo letto duecento mila euro.
Che follia 200 mila euro per il nuovo POGBA,gli abbiamo fregati a quelli dell’Everton ahahah
Parametro zero. Contratto vito alloggio e due CD di reghettone
Valorizzate i nostri giovani questi lasciateli nel loro paese
D’accordissimo, basta con gli stranieri,lavoriamo solo con gli italiani
Speriamo sia migliore del buon Gerry. Attaccante generosissimo ma un po’ arruffone.
Concordo…..soffriva molto il caldo.
Ricordo Gerry che giocava con noi ragazzini in mare sotto la rotonda del lido! Simpaticissimo!