Il Cagliari ha salutato ufficialmente, attraverso un post social, otto giocatori presenti nella rosa della stagione sportiva 2025-26. Un passaggio atteso, ma non per questo meno significativo, perché dentro questo elenco ci sono storie molto diverse: c’è chi chiude la carriera, chi ripartirà altrove dopo un’annata complicata e chi semplicemente rientra alla società d’origine dopo l’esperienza in prestito in Sardegna.
Il messaggio del club rossoblù ha il sapore delle porte che si chiudono con garbo, senza rumore inutile. Nel calcio moderno, spesso divorato da formule, clausole e scadenze, i saluti restano uno dei pochi momenti in cui il lato umano torna a prendersi la scena. E in questa lista, inevitabilmente, il nome che pesa di più è quello di Leonardo Pavoletti.
Pavoletti, l’addio più emotivo: le scarpette al chiodo
Leonardo Pavoletti lascia il Cagliari e il calcio giocato dopo aver appeso le fatidiche scarpette al chiodo. Non è un semplice addio contrattuale, ma la chiusura di una storia lunga, intensa, popolare. Pavo è stato molto più di un attaccante: è diventato un simbolo di appartenenza, un capitano emotivo, un uomo capace di legare la propria immagine a momenti che resteranno nella memoria rossoblù.
Il suo saluto era già stato abbracciato dal tifo all’Unipol Domus, tra applausi, commozione e riconoscenza. Ora arriva anche il passaggio formale, l’ultima riga ufficiale. Ma certe storie non finiscono davvero: cambiano stanza, si spostano dalla distinta alla memoria collettiva.
Belotti, una parentesi sfortunata e un rilancio da cercare altrove
Tra i saluti figura anche Andrea Belotti, destinato a proseguire altrove il proprio percorso di rilancio. La sua avventura cagliaritana è stata segnata da una sfortuna feroce, con il grave infortunio al ginocchio che ha interrotto sul nascere la possibilità di incidere davvero.
Per il Gallo, il passaggio in Sardegna resta una parentesi amara, più promessa che racconto compiuto. Il calcio, però, sa essere crudele e generoso nella stessa settimana: ora per Belotti si apre una nuova fase, lontano dal Cagliari, con l’obiettivo di ritrovare condizione, fiducia e continuità.
Prestiti al capolinea: rientrano Dossena, Folorunsho, Palestra, Kiliçsoy, Sulemana e Mazzitelli
Il club rossoblù ha poi ringraziato i calciatori arrivati in prestito e ora pronti a tornare alle rispettive società d’origine. Si tratta di Alberto Dossena, Michael Folorunsho, Marco Palestra, Semih Kiliçsoy, Ibrahim Sulemana e Luca Mazzitelli.
Sei percorsi differenti, sei valutazioni che si chiudono dentro una stessa cornice di mercato. Alcuni hanno portato esperienza, altri energia, altri ancora prospettiva. Ma il Cagliari ha scelto di non proseguire oltre, aprendo una nuova fase di costruzione della rosa.
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Italiano contrariamente a Pisacane sarà valorizare kilyksoi al Besikthas .
L’unico che avrei confermato e Kilyksoi sarà il bomber che servirà a Montella in nazion ligue a settembre e nel futuro .
Se Julius per una volta riuscisse a non farsi fot*ere prendendo il superbrocco Sulemana e il gallo reliitto acquisterebbe parecchi punti ai miei occhi, se poi non dovesse arrivare nemmeno il fringuello targato Swarovski, ovvero l’inadeguato Oristanio, potrei persino arrivare a stimarlo.
Bo e chi rimane maaa
Po hi commenting ètanta tristezza
Possiamo iscriverci al torneo di calcetto, bastano pochi giocatori
come ha detto CAddeo il cagliari non mola la presa x Rrahmani, difatti è andato al venezia,x acquistare un calciatore bisogna presentarsi con gli euro in mano non col capello ad qlemosinare Caddeo la vita funziona cosi
A I U T O ho la netta sensazione che questi folli vogliono fare la serie A con i mocciosi. siamo veramente alla frutta. visti tutti gli obiettivi che sfumano uno dietro l’altro, si percepisce che sarà un c.m. all’insegna dell’austerity più marcato di sempre. rimaniamo ancora orfani sulla corsia di dx di palestra, a meno che non si ripieghi su un braccetto improbabile ze pedro – zapa a costo zero, come potrebbe anche essere. sono in uscita ben 4 attaccanti, 3 centrocampisti di peso e due difens
difensori, praticamente mezza squadra. alla faccia dei progetti dei giovanni e della sostenibilità. qua ne di giovanni ne di valore si può parlare. mi sa che giulini sta facendo veramente il karakiri, altro che demi akarakiri. sono curioso di vedere quante pecore ci saranno ai botteghini per gli abbonamenti
Chi è giovanni?
Dai che tra un po’ anche Esposito verrà venduto!
E’ iniziata la svendita.
Il campionato comincia il 22 agosto e’ qua sputate su giocatori e il lavoro della societa’, complimenti.
ma tutti gli handicap si chiamano simone?