Leonardo Pavoletti è pronto a dire addio al Cagliari, chiudendo un capitolo straordinario della sua carriera. Il club rossoblù lo omaggia con l’ultima puntata della stagione di “PodCasteddu”, il podcast ufficiale, dove il capitano racconta le emozioni di un percorso che ha segnato la sua vita e la storia della squadra. Un viaggio lungo 9 anni, denso di gol, sacrifici, e momenti indimenticabili.
Il messaggio
Nel messaggio di saluto pubblicato sul sito ufficiale del club, la società ripercorre il suo arrivo a Cagliari, che ha rappresentato l’inizio di un legame speciale con la città e i tifosi. “Che fosse qualcosa di speciale lo si poteva intuire da subito”, si legge nel comunicato, che prosegue ricordando il calore con cui Pavoletti fu accolto all’aeroporto, un entusiasmo travolgente che ha fatto subito capire quanto l’attaccante sarebbe stato importante per il club. “Un’accoglienza abbastanza inusuale a queste latitudini, riservata soltanto a quei calciatori capaci davvero di lasciare il segno”.
Pavoletti allora non immaginava che la Sardegna “sarebbe diventata la sua Isola felice, quel posto dove mettere su famiglia, far nascere e crescere i propri figli, diventare uomo”. La sua è una storia da film, fatta di esaltazioni ma anche di difficoltà. “Un minuto prima tocchi il cielo con un dito, poi la botta”, racconta la società, ma la resilienza del capitano è stata la chiave di un percorso che ha visto Pavoletti rialzarsi sempre, pronto a lottare fino all’ultimo.
Con 231 gare e 52 reti con la maglia rossoblù, Pavoletti ha segnato pagine indimenticabili della storia del Cagliari. Il suo nome è entrato tra i migliori marcatori di sempre. “Autentico centravanti, specie rara, ha segnato in tutti i modi: soprattutto di testa, la specialità della ditta, in acrobazia. “Se la metti, segna Pavoletti”, il coro iconico lanciato da compagni e tifosi”.
I suoi gol sono stati cruciali per il Cagliari. “Molto spesso pesanti, non banali, capaci di mettere il sigillo a vittorie in extremis, rimonte pazzesche. Prodezze che sono state cruciali nella conquista di salvezze, di una promozione dal sapore epico. Autore di molte pagine del libro rossoblù, “quel” minuto 94 della finale di Bari lo consegna alla storia”.
Il club conclude: “Avresti di certo voluto chiudere questo viaggio in campo, ma anche qui il destino, coerente e beffardo, ci ha messo il suo zampino. Da capitano sarai comunque lì, come sempre, al fianco della squadra, per sostenerla e trasmetterle tutta la tua forza. L’abbraccio del popolo rossoblù, i saluti. Una certezza: alcuni amori non son proprio fatti per dirsi addio, Cagliari è e sarà sempre casa tua. Grazie infinite, Pavo!”.
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Grazie Grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie
Uno dei più forti colpitori di testa in assoluto. È sceso in B ed è stato determinante per la promozione. Un leader esemplare per i giovani.
Semplicemente PAVOLOSO !!!
Grazie per aver vissuto il Cagliari e tutti noi tifosi…
Orgoglioso di raccontare le tue imprese …. Grazie Campione cuore rossoblu..!!
Grazie Leonardo!
Grazie di Tutto !!!!!!
Pavo sarà x Sempre nella Storia del Cagliari.
Le ultime due annate ha giocato pochissimo , ciò non rovina la sua immagine di uomo Simbolo e Bandiera RossoBlu.
Ha segnato reti che resteranno nella Storia del Cagliari, io da Tifoso sarò sempre riconoscente xchè Pavoletti mi ha dato emozioni veramente forti, a Bari dopo il 90*
ha fatto un vero Miracolo Sportivo.
Sono completamente d’accordo. Grande Pavoloso!
La paura fa 94…..Il 94° minuto di una partita epica…e non solo…..ma la gioia di quel giorno l’abbiamo provata poche volte.
Non ti dimenticheremo mai, sei parte della nostra storia calcistica.
Grazie di tutto Leo, buona fortuna per il futuro.
Grande pavo ❤️💙
94 di questi GG
Sei stato un grande, sia come giocatore che come persona..quello che ogni tifoso chiede: attaccamento alla maglia, umiltà e rispetto! La gente di Sardegna ti ricorderà con affetto per tanto tempo ancora.
❤️🫶😍