Nel momento più delicato della stagione, il Cagliari ha trovato in Yerry Mina molto più di un semplice difensore: una vera guida. Il centrale colombiano si è imposto come leader carismatico della squadra allenata da Pisacane, rafforzando il suo ruolo di punto di riferimento.
Elemento di notevole esperienza, capace di prendere per mano il gruppo e contribuire attivamente verso l’obiettivo salvezza nonostante i fisiologici alti e bassi di questa lunga stagione. Un valore complessivo che rimanda al peso specifico del giocatore sudamericano, visibile soprattutto nelle fasi più complesse del campionato: quando è stato lasciato in pace da noie fisiche.
Leadership e personalità nei momenti chiave
La sua presenza non si limita agli interventi difensivi: Mina è diventato una sorta di bussola emotiva per il Cagliari. Nei momenti di pressione, quando il vento della partita cambia direzione, è lui a rimettere ordine, a guidare la linea e a trasmettere sicurezza ai compagni. Mettendo in campo tutto ciò che può: con pregi e difetti.
In una stagione fatta di equilibrio precario, questa capacità di leadership si è rivelata determinante per mantenere la squadra fuori dalle zone più pericolose della classifica.
Verso il traguardo salvezza
Non solo marcature e duelli vinti, con le storiche “polemiche” legate al suo stile di gioco: Mina rappresenta oggi l’anima difensiva e mentale della squadra. Un capitano senza fascia, ma con una voce che si sente forte e chiara, come un tamburo che scandisce il ritmo nelle battaglie decisive.
Scenari futuri
In un campionato dove spesso sono gli episodi a decidere il destino, avere un giocatore come Mina significa possedere un punto fermo attorno al quale costruire certezze. Il Cagliari si aggrappa alla sua esperienza e al suo carisma per chiudere la stagione con il sorriso, trasformando la tensione in determinazione e la fatica in resistenza. A fine stagione dovrà essere valutata la sua figura per i piani tecnici futuri rossoblù: poco meno di un anno fa – il 22 maggio 2025 – ha prolungato il contratto fino al 2028, però sulla bilancia peseranno inevitabilmente gli interrogativi legati alla sua integrità fisica e alle dinamiche del progetto tecnico 2026-27.
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Lo terrei un altro anno, magari convincendo il Como a venderci Dossena ad un prezzo ragionevole o prendendo qualcuno che possa sostituirlo vista l’incognita sulla sua tenuta fisica. In certe partite paga una certa lentezza ma quando c’è da fare la guerra in trincea diventa un valore aggiunto di non poco conto.
Lasciamo stare la facile retorica. Mina non offre assolutamente nessuna garanzia, non crescerà di certo. Anche per lui gli anni passano e resta un centrale lento che si arrangia molto spesso con mestiere, che ha carisma sicuramente, ma tutto ciò non basta più.
I tre centrali attualmente sono Obert, Ze Pedro che diventa il leader della difesa e un’ ottimo Rodriguez. Ai lati Idrissi che speriamo ritorni come prima dell’ infortunio e Zappa a destra che il suo l’ ha sempre fatto.
A giugno va ai mondiali con la Colombia,come rientrerà fisicamente? Ogni volta ne ritorna acciaccato…mah…..
Confermati – Caprile – Zappa- Ze Pedro – Rodriguez – Reterink – Idrissi- Obert – Gaetano-
Liteta – Albaricin – Esposito – Felici – Borelli -Adopo – Mutandwa – Tepy – Mendy –
Non Confermati -Deiola – Sherri – Mazzitelli – Sulemana – Luvumbu – Vinciguerra
–
Foloruncho (riscato e stipendio honeroso) – Kyliksoi ( riscato honeroso)- Belloti (stipendio
honeroso) Pavoletti – Prati .
Abbastanza d’accordo. Di che nazionalità sei?
Secondo me si può tenere avendo un buon sostituto , quando decide di pensare al campo e non a fare sceneggiate mina e fortissimo, certo a volte ha sbagliato ma chi non lo fa ??
Mina con noi fino a …chen’annoso !
il nostro ministro della difesa, un fuoriclasse che deve giocare anche con una sola gamba, ha le chiavi di registro dell’intero reparto, rappresenta un unicum per il ns campionato perché riesce a giocare contemporaneamente con le gambe le braccia il tronco e la lingua l’attaccante che lo affronta é come se entrasse in una lavatrice in centrifuga per uscirne devastato nel corpo e nella mente e affrontarlo più volte nella stessa partita e come fare un girotondo su se stessi per di 5min
A parte qualche errore ogni tanto che ci sta (nessuno è perfetto) è proprio come l’hai descritto, ahahah
Mi piace il tuo commento, condivido
Anche i denti, visto che qualcuno si è lamentato anche di qualche morso… Comunque, non è affidabile, anche se cattivissimo con gli avversari.
quando capiremo che sono tutti utili e nessuno indispensabile allora anche noi tifosi faremo un salto di qualità. Mina fortissimo, ma ha una certa età, uno stipendio alto e diversi infortuni alle spalle. ciò detto se vuole rimanere, benissimo per noi, ma se arriva un’offerta oppure vuole andare via per sue ragioni, allora lasciamolo partire; ovviamente l’importante è essere preparati per sostituirlo.
Con la Cremonese in B io punterei su Baschirotto tenendo Mina, potrebbero alternarsi tra infortuni e squalifiche, tra l’altro meglio mettere le mani avanti perche’ il colombiano e’ a serio rischio infortuni lunghi e non possiamo permetterci assenze cosi pesanti.
Non credo che la Cremonese dopo aver pagato 5 milioni per Luperto, sia disposta a cedere Baschirotto per meno di quella cifra e sicuramente non al Cagliari che comunque quei soldi non li spenderebbe, fra l’altro hanno anche la stessa età.con Luperto.
Luperto torna qui per contratto, se la Cremonese retrocede. Poi l’interista magari lo cederà a qualcun altro… Baschirotto non è alla portata dell’interista.
Mina? Sei Grande, Grande Grande…come te, sei grande solamente tu…..😊🎶🎵