Gravina: “A nessuno frega della Nazionale”. Poi l’attacco ai club di Serie A

Le parole al Corsera del presidente dimissionario della FIGC dopo la mancata qualificazione dell'Italia all'ennesimo Mondiale

Dopo la disfatta Mondiale, il prossimo 22 giugno il Consiglio Federale della FIGC eleggerà il nuovo presidente. Fino ad allora, a guidarla sarà il dimissionario Gabriele Gravina. L’ormai ex numero uno della Federazione ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui, tra i vari temi, ha cercato di spiegare il fallimento della Nazionale e il futuro del calcio italiano.

Niente mondiale 2026

“I ragazzi mi avevano assicurato che avrebbero dato il massimo e così è stato. Gattuso allenatore preparato e persona meravigliosa, ha dato un’anima alla squadra nonostante il poco tempo. E Buffon ritengo che abbia una grande carriera davanti a sè. Forse mi sarei dovuto allenare di più… Avevo detto che saremmo dovuti andare al Mondiale anche a nuoto e invece non ci siamo riusciti. Le dimissioni sono un ultimo atto d’amore verso il calcio. Avevo pensato di farmi da parte già prima dei playoff per i vincoli, i legami e gli impedimenti che frenano la crescita e lo sviluppo del movimento. Alla fine, ho deciso di rimanere e ho accettato questa via Crucis“.

“La Nazionale interessa solo ai tifosi”

Vivo quasi da recluso tra casa e Federazione, l’Italia è un Paese in cui il pensiero si ritrae e lascia spazio agli istinti più bassi e animaleschi. Speravo uscissimo meglio dal post Covid e invece certi istinti sono peggiorati. Volevo sottolineare che il professionismo deve sottostare a regolamentazioni nazionali e internazionali. Di certo non era mia intenzione mettere in dubbio, né svilire, l’impegno e la professionalità degli atleti di altre discipline“.

Club Serie A

Diciamolo chiaramente: in Italia della Nazionale frega solo ai tifosi. Agli altri, compresa la politica, serve solo per rivendicare, quando le cose vanno male, forme di posizionamento personali. E le squadre di Serie A non aiutano lo sviluppo del talento. La filiera del talento italiano non si sviluppa a pieno perché i club, che sono aziende private, perseguono i propri interessi e non ritengono funzionali il tempo e la fatica che servono per far sbocciare un giovane selezionabile per la Nazionale”, chiosa con durezza Gravina.

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12 Commenti
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5 mesi fa

La saturazione di calciatori stranieri nuoce non solo alla Nazionale ma anche ai club che nelle competizioni europee vengono regolarmente eliminati. Andando avanti così non si vincerà più niente. Ma ormai con tutte queste proprietà straniere in serie A sarà difficile invertire la rotta. Gravina dice cose risapute da almeno 20 anni, ma nessuno interviene.

5 mesi fa

La Nazionale italiana è un monumento storico del calcio mondiale, andrebbe tutelata come si fa per l’arte, la musica, il cibo, le tradizioni e la cultura in genere. E sono ben poche le nazioni che possono dire altrettanto.

5 mesi fa

Se una proprietà, anche straniera, vuol partecipare al campionato della Figc deve sottostare alle esigenze della federazione riguardo la propria rappresentativa, non si può permettere che vengano solo per drenare denaro dei tifosi italiani facendo esclusivamente i loro interessi. Almeno il 50% dei tesserati devono essere selezionabili dalla Nazionale e una parte di questi Under 21.

Gigi11
5 mesi fa

Ha pienamente ragione Gravina

Tejeira
5 mesi fa

L’Italia era la nazione con gli atleti con il più alto tasso tecnico del mondo dopo il Brasile. Poi è arrivata la rivoluzione/involuzione tecnica e finanziaria che ha di fatto premiato tatticismo esasperato, fisicità e con la sentenza Bosnan l’ingresso di una vagonata di calciatori stranieri di qualità sempre più infima sconvolgendo i bilanci delle società calcistiche con stipendi fuori controllo. Non hanno risparmiato manco i settori giovanili oggi saturi di atleti africani. Una metastasi.

Last edited 5 mesi fa by Tejeira
Anto
5 mesi fa

Non è vero, le squadre (che sono effettivamente delle aziende) vanno incentivate e obbligare con un regolamento che impone un numero minimo di U19. All’estero lo fanno, magari dovrebbe studiare come impostano le scuole calcio in Spagna da 25 anni a questa parte oppure vedere che misure ha adottato la Germania dopo il loro storico flop mondiale. Sono tutte scuse perché non ha mai fatto niente perché è espressione del vecchio potere che governa il calcio italiano

Commento da Facebook
5 mesi fa

Questo si è dimesso…. però al suo posto pensano di metterci Malago o Abodi ..dalla padella alla brace sempre le solite facce e idee…. non si cambierà mai !!

Editore
5 mesi fa

Oddio, i numeri di Malagò parlano per lui eh

Carlo magna magna
5 mesi fa
Reply to  Ignazio Caddeo

Quali sarebbero questi numeri? Ma lei sta sempre dalla parte marcia?

Navigator
5 mesi fa

Sta ancora a rosicare,da quando c’è questo personaggio la nazionale lascia a desiderare,poi con Buffon e Chiellini capirai..

Nando
5 mesi fa

Ha perfettamente ragione!

Davidoff79
5 mesi fa

Gravina mettiti un sasso in bocca ch’è meglio

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