Certe carriere non esplodono come fuochi d’artificio. Crescono invece come alberi testardi, radice dopo radice. È la storia di Claudio Azzali, ex difensore del Cagliari, che oggi festeggia 70 anni. Una vita sportiva costruita sulla gavetta, quella vera, fatta di campi polverosi e categorie da scalare gradino dopo gradino.
Nato il 18 febbraio 1956 a Motta Baluffi, in provincia di Cremona, Azzali era un terzino duttile, capace di adattarsi su entrambe le fasce con disciplina e affidabilità. Cresciuto nei settori giovanili di Cremonese e Bologna, trova il primo spazio significativo in Serie D con l’Imola. Non un trampolino dorato, ma un banco di prova che forgia carattere e resistenza.
Il doppio salto e l’approdo in Sardegna
Dopo quattro stagioni da titolare con il Livorno in Serie C, nel 1980 arriva la chiamata che cambia la traiettoria della sua carriera: il Cagliari. È il doppio salto, diretto verso la Serie A, sotto la guida di Tiddia. Per Azzali è la consacrazione dopo anni di attesa.
In Sardegna resta tre stagioni, totalizzando 83 presenze e 2 reti in campionato. Viene allenato anche da Carosi e successivamente da Giagnoni, vivendo stagioni intense tra conferme e difficoltà. Il suo nome resta legato anche a un curioso episodio da collezionisti: nella raccolta Panini 1980-81, la figurina a lui dedicata riportava per errore la foto del compagno Marco Ricci. Un piccolo corto circuito editoriale che ancora oggi strappa un sorriso agli appassionati.
Dalla retrocessione alla nuova vita
Dopo la retrocessione del 1983, Azzali ha l’opportunità di restare in Serie A con il Pisa. Chiuderà poi la carriera nel 1989, in Interregionale, completando un percorso professionale coerente con la sua storia: niente scorciatoie, solo lavoro.
Oggi, lontano dai riflettori degli stadi, è titolare di un negozio di articoli sportivi in provincia di Cremona. Un’altra forma di fedeltà al pallone, questa volta dietro al bancone.
Settant’anni compiuti con la discrezione di chi ha sempre preferito il dovere al clamore. E per uno che ha fatto della gavetta la sua firma, è forse il traguardo più coerente di tutti. Buon compleanno, Claudio Azzali.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Auguri ❤️ 💙
Ero praticamente un bimbo ma ricordo che nelle partite per strada il suo nome era usato spesso per definire un “arrogadori”. Comunque capigliatura mitica.
Auguri Claudio.
Auguri.
Storica coppia di mastini della difesa, con Oreste Lamagni….poi Bogoni e Valvassori. Questi non si infortunavano quasi mai, sempre in campo a dare il massimo. Oggi, tante ballerine…..
Vavassori
Auguri
Ma Azzali non era terzino destro?
Malizia, Lamagni, Azzali, Restelli, Bogoni, Vavasdori, Quagliozzi, Bellini, Selvaggi, Alberto Marchetti, Gigi Piras. All’ epoca la formazione si leggeva da dx a sx, quindi era a sinistra. Per i piu’ giovani, siamo nei primi anni 80, poveri ma dignitosi e rispettati! Ciao, caro Fabrizio, da Genova giusto?
Ciao Salvatore in una settimana non proprio felice hai tirato fuori una signora squadra, Bravo , Azzali giocava prevalentemente a sinistra , uno dei migliori per come interpretava il ruolo .tanti tanti Auguri e buona giornata Salvatore.
Ti ringrazio, buon fine settimana.
Mi sembra di averlo visto giocare a destra ma forse è un falso ricordo.
Auguri
Auguri..
Tanti auguri ad Azzali. Terzino che sapeva marcare e anche proporsi sulla fascia. Oggi ci sono atleti più formati fisicamente ma i fondamentali di quei calciatori erano più curati altrimenti non arrivavi alla serie A.
Ricordo una sua marcatura spietata (quando giocava nel Pisa) su Michel Platini.
Comunque fu un buon terzino