Ieri pomeriggio in casa del Genoa per il Pisa è arrivato il nono pareggio in campionato. Un punto che la squadra di Gilardino a -3 dai liguri che momentaneamente sono la prima squadra salva.
60 punti a disposizione
Una vittoria in 18 partite è troppo poco per una squadra che deve salvarsi. E il Pisa contro la squadra di Daniele De Rossi ha confermato pregi e difetti. Il pregio più importante è quello che riesce sempre a stare in partita. Di fronte c’era un Genoa che lotta per lo stesso obiettivo ma che era passata in vantaggio dopo un quarto d’ora.
Qui emerge il difetto, spesso poco sottolineato, che il Pisa, soprattutto in trasferta, prende gol evitabili. Un difetto nascosto da un complesso che è anche al Ferraris è stato sia ordinato che scorbutico da affrontare per gli altri ma che alla prima distrazione viene punito.
Differenza tra casa e trasferta
Se all’Arena Garibaldi la squadra è solida, non altrettanti si può dire in giro per l’Italia, dove i toscani hanno già subito 18 gol in 9 partite. Due a incontro. Troppi. Ieri è arrivata la dodicesima rete in trasferta che fa da contraltare all’unico gol segnato in casa da Touré.
Mercato invernale
Gilardino sta facendo tutto il possibile ma adesso la società deve alzare il livello della rosa se si vogliono aumentare le speranze di salvezza dopo 34 anni di assenza in serie A. Anche perché l’infortunio di Albiol , da valutare le sue condizioni, allungano una lista già abbondante. Stengs e Cuadrado si è capito, grazie alle parole di Gilardino alla vigilia della partita di Genova, che avranno ancora tempi lunghi di recupero. Si sono fermati anche Lusuardi e Vural. E inoltre Akinsanmiro è ancora in Coppa D’Africa.
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