Da ex giocatore e addetto ai lavori sa bene di cosa si parli. Gigi Piras è sempre stato un osservatore attento per quel che riguarda le vicende del Cagliari, sempre senza peli sulla lingua.
L’abbiamo incontrato per due chiacchiere sull’attuale situazione della squadra rossoblù.
Gigi, come ti sembra il Cagliari di quest’anno?
“Ho visto due partite molto belle, con la Fiorentina e con il Lecce, dove la squadra rossoblù mi è piaciuta tantissimo. In altre, come in quelle con Sassuolo e Bologna, mi è piaciuta meno. Con la Juventus potevamo osare di più. Ho apprezzato molto la squadra vista a Napoli in Coppa Italia, senza paura. Così come contro la Roma. Ecco, vorrei vedere questo Cagliari, più disinvolto e aggressivo“.
Che problemi si possono evidenziare?
“Soprattutto quelli che arrivano dal centrocampo. Quando si è giocato, per esempio, con due punte più Felici e Folorunsho e soli due giocatori al centro, con Prati e Deiola, il centrocampo ha sofferto. Prati gioca sempre spalle alla porta, non gioca mai la palla in verticale. Il gioco parte sempre dalla difesa, in particolare da Mina e Luperto: toccano più palloni loro dei centrocampisti. Il gioco ovviamente ne risente”.
Come giudichi finora l’operato del mister Fabio Pisacane?
“Lui vede i giocatori tutti i giorni e sa quali scelte fare. Con l’esperienza che sta facendo in questo periodo migliorerà sicuramente. Da bravo difensore qual è stato, però, dovrebbe insegnare un po’ di più il marcamento, soprattutto in area di rigore”.
Penseresti a qualche rinforzo nel mercato di gennaio?
“Un difensore centrale lo prenderei, poi penserei anche a un altro attaccante: dopo la perdita di Belotti e Felici servirà sicuramente. Pavoletti ha la sua età e non può spendersi più di tanto. Qualcuno, insomma, che possa dare un po’ di respiro a Esposito e Borrelli”.
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Sto trombone parla sempre.
Questo Signore non è un trombone, come dici tu, anonimo odiatore. Ti sembra un trombone uno che ha segnato 87 gol con il Cagliari? Oltretutto, dice cose del tutto giuste! Pensa prima di scrivere stupidaggini, se ci riesci (ho qualche dubbio).
Analisi lucida e precisa.Gigi Piras,una bandiera indimenticabile del Cagliari!
è semplice, e già detto più volte. Se giochi a cinque sguarnisci il centrocampo, Pisacane fa quello che faceva Nicola anche se in modo più ibrido. Ovvero gioca con il doppio terzino sulle fasce, ossia Folorunsho da una parte e Palestra dall’ altra. Inoltre c’è un difensore in più al centro anziché un centrocampista. Giochi per cosi dire in inferiorità numerica a centrocampo oltre ai due che si decentrano sulle fasce. Diverso e molto meglio quando giochi a 4 ad esempio con un 4-3-1-2.
Tottu professorese
Uomo e giocatore molto intelligente.. 🔴🔵
Bravo Gigi, non tutti gli ex calciatori capiscono il gioco ma lui fa degli interventi sempre corretti. È vero, il cagliari funziona meglio con un centrocampo piu folto poi è logico che dipenda molto dalla forma dei ragazzi.
Smettila per favore