L’Atalanta, nell’ultimo decennio, si è imposta per un’impennata nei suoi risultati sportivi che hanno raggiunto picchi mai vissuti. Soprattutto, un’ascesa in cui hanno trovato terreno fertile la programmazione e la valorizzazione dei giocatori: spesso italiani.
Il gioiellino Ahanor
Si perde il conto degli elementi che, saliti di livello durante la gestione Gasperini, hanno portato alla società orobica delle plusvalenze altamente significative. L’Atalanta continua a lavorare in questa direzione, per garantire continuità stagione dopo stagione. Quest’annata 2025-26 non fa eccezione. Tra i profili più osservati compare Ahanor, difensore mancino che negli ultimi mesi ha compiuto un salto di qualità notevole. Arrivato a Bergamo dopo una trattativa da 20 milioni di euro, il giovane – appena maggiorenne al momento dell’operazione – era considerato una scommessa dal potenziale interessante. La risposta offerta sul campo ha però superato le aspettative, al punto che la sua valutazione ha rapidamente raddoppiato la cifra iniziale. La Premier League osserva con interesse.
Altri due nomi
Anche Carnesecchi continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile tra i pali. La sua costante presenza nel giro della Nazionale e le prove solide offerte in campionato hanno consolidato la percezione che si tratti di uno dei portieri più affidabili della nuova generazione. Accanto al portiere, merita attenzione la situazione dell’ex Cagliari Bellanova, esterno capace di abbinare fisicità e continuità nelle due fasi.
La situazione di Palestra
In parallelo si osserva il percorso di Marco Palestra, esterno impegnato in prestito secco in Sardegna. Il giocatore è ritenuto uno dei prospetti più promettenti nel suo ruolo, motivo per cui il suo rientro alla base è considerato un passaggio molto probabile. La scelta definitiva potrebbe dipendere da eventuali movimenti in uscita: nel caso in cui il citato Bellanova dovesse partire, per Palestra si aprirebbe la strada verso una maglia da titolare, complici le sue caratteristiche tecniche e la fiducia riposta in lui dalla società. Nel Cagliari di Pisacane sta giocando con continuità – così come nell’Italia Under 21 – e su standard di rendimento sempre ottimi.



Articolo che sentenzia, con fare disincantato, quanto sia scontato ormai il ruolo di comprimario del Cagliari rispetto a un’Atalanta qualunque.
Bisogna riconoscere che negli ultimi dieci anni, l Atalanta non è stata una squadra qualunque, visto che è stata nelle parti alte della classifica, ha fatto la Champions e ha vinto l Europa league…. noi al momento, aggiungo purtroppo, siamo, per essere buoni, una squadra qualunque, ma comprimari è la parola più calzante allo status attuale.
Adesso vedrete con Palladino Mister auspicato per il
Cagliari dagli intenditors del forum
Fottiti imbecci.lle
L’Atalanta era una vetrina di lusso quando la squadra era in mano a Gasperini, ora è una squadretta come altre.
Meglio resti con noi un altro paio di anni acquisito definitivamente, poi potrà provare ad andare in una big, l’Atalenta senza Gasperini tornerà ad essere squadra da metà classifica
A volte giovani in prestito rendono più di altri di proprietà. Come successo anche con Luca Pellegrini, ora alla Lazio.
Vero